L’archivio del 2026 год

Come potenziare il proprio PC

Questo post viene ripubblicato tutti gli anni l’ultimo venerdì di agosto.
Per la maggior parte dei miei lettori le vacanze (o il periodo di lavoro poco intenso) stanno per finire. Chi vuole iniziare la nuova stagione lavorativa senza gli inutili stress, deve preparare bene i propri strumenti di lavoro per farli funzionare come si deve. Uno dei miei principali strumenti di lavoro è il computer, quindi oggi vi racconto cosa faccio io per migliorare le sue prestazioni. Si tratta di otto facili operazioni che ogni persona può fare da sé, quindi completamente gratis. Per alcune delle operazioni elencate serve la connessione a internet.
Parentesi aperta. Chi usa una OS di Apple vada pure a dire una preghiera a Steve Jobs. Chi usa il Linux non ha bisogno dei miei consigli. Parentesi chiusa.
Per facilitare la comprensione del mio testo, lo divido in passaggi numerati e illustrati. Seguiteli proprio nell’ordine da me assegnato.
1. Passaggio primo. Pulite le ventole di raffreddamento del processore (e altre se presenti) e gli interni del computer dalla polvere. È una cosa relativamente semplice da fare sui desktop e sui vecchi modelli di portatili. Per i computer portatili più moderni chiedete a me o cercate delle video-istruzioni su YouTube: su alcuni modelli l’accesso alla ventola è un bel gioco di logica. Io, intanto, vi avviso che gli strumenti necessari sono un cacciavite sottile (di precisione), un aspirapolvere e 5 o 6 cotton fioc.

2. Passaggio secondo. Continuare la lettura di questo post »


La visita di John Ratcliffe a Mosca

Un sacco di gente cerca di indovinare il motivo della visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca dell’altro ieri. Ho letto un sacco di versioni e interpretazioni, quasi la totalità delle quali è palesemente irrealistica. Pure Trump, fisicamente incapace di mantenere i segreti, ha definito la visita una «visita di routine».
In realtà, tra le notizie pubblicate dalle fonti attendibili non si legge nemmeno un elemento che permetta di avanzare delle ipotesi serie. Non abbiamo alcun suggerimento per provare a fare una deduzione logica.
Però noi, i comuni lettori delle notizie, dall’inizio del 2022 ci ricordiamo bene un principio fondamentale: una visita del genere, un contatto personale di questo tipo può significare solo una cosa: lo Stato russo sta attivamente preparando qualche nuova grande azione aggressiva e gli USA hanno deciso di fare un avvertimento del tipo «noi vediamo tutto, non provateci». Non è assolutamente detto che Putin segua il consiglio, ma noi, intanto, sappiamo come interpretare la visita di Ratcliffe.
Da mesi vediamo le attività strane dell’esercito russo vicino ai confini con gli Stati baltici, da settimane vediamo comparire le basi per il lancio dei droni anche verso sud, da qualche anno vediamo che Putin ha un bisogno crescente di piccoli successi militari vendibili (che sul fronte ucraino sono sempre più rari e sempre più minuscoli). E, soprattutto, è dall’inizio di questa guerra che sto cercando di evidenziare: l’obiettivo di Putin non è l’Ucraina ma il modo di vivere occidentale.


Ai signori cani

Per puro caso ho scoperto che il 26 agosto è la Giornata Internazionale del Cane. Mi piacciono gli animali, ma non mi piacciono quelli da compagnia (nel XXI secolo è un fenomeno innaturale per le città, più o meno come uno zoo con le gabbie piccole), dunque la mia scoperta è stata realmente casuale.
Ma sono comunque in grado di dedicare un breve post a tutti i cani di tutte le città del mondo.
Cari cani! Perché in una sola città (Valenza) tra tutte quelle che mi è capitato di visitare fino a ora ho trovato un cartello così ben formulato?

Io – e, scommetto, non solo io – mi unisco all’appello e contribuisco alla sua diffusione a livello planetario!
Appena vedo che inizia a funzionare, faccio pure gli auguri per la Giornata del Cane. Ma non prima.


Una idiota (?) premiata

Ieri ho saputo che Putin ha insignito della Medaglia di Pushkin la cittadina sudcoreana Kim Jong-a, traduttrice di Dostoevskij e titolare della società Space Null. Nel decreto presidenziale, pubblicato il 24 agosto sul portale russo di informazione giuridica, si legge che il riconoscimento le è stato conferito per il suo contributo alla conservazione e alla diffusione della cultura e dell’arte russe all’estero. Nel 2025 Kim si è recata a Mosca in occasione dell’assemblea della fondazione «Russkij Mir» («Mondo russo») e, al ritorno dal viaggio, ha pubblicato un articolo in cui spiegava come, secondo lei, la Russia stia soffrendo a causa della guerra e delle sanzioni occidentali.
In una certa misura è anche vero che la guerra e le sanzioni occidentali stanno creando delle sensibili difficoltà alla popolazione civile russa, ma una importante (non solo numericamente) parte di questa popolazione capisce due cose importanti: 1) si tratta delle difficoltà infinitamente inferiori a quelle che stanno subendo gli ucraini e 2) Putin è totalmente indifferente alle difficoltà della popolazione civile (sì, pure del proprio Paese).
Di conseguenza, è palese che Kim Jong-a è stata premiata per un senso ben diverso delle sue parole. Bisogna ricordarlo ogni volta che si legge un articolo o si vede un video che parla delle difficoltà senza indicare la loro reale causa e il loro reale responsabile. Le sanzioni ci sono perché c’è la guerra, la guerra c’è perché l’ha iniziata Putin, l’inizio della guerra non aveva e non ha alcuna giustificazione pratica reale. Ogni autore che se lo dimentica è un autore di propaganda (pubblica per essere premiato) oppure è un utile idiota (prima o poi verrà premiato con qualche medaglia di merda). Ma, in ogni caso, è una creatura totalmente inutile a tutte le persone colpite dalla guerra.
Vale anche per tutte quelle persone che in Europa seguono la moda di difendere i vari terroristi nazisti.


Putin cerca complici

Maksim Raider, il vicepresidente della commissione elettorale del Ministero degli Esteri russo, ha riferito che la Russia ha inviato note diplomatiche ai ministeri degli Esteri di tutti i Paesi chiedendo di vietare le manifestazioni davanti alle ambasciate il giorno delle elezioni alla Duma di Stato (che si terranno dal 18 al 20 settembre). Secondo quanto da lui affermato, in tali note Mosca chiede di «adottare misure adeguate per la protezione dei seggi elettorali, compreso il divieto di manifestazioni nel giorno delle elezioni». Non viene specificato in che modo tali manifestazioni minaccino la sicurezza delle votazioni.
Sempre secondo Raider, lo Stato russo conta sul fatto che all’estero si rispettino in buona fede gli impegni internazionali, ma anche lo Stato russo «non resterà con le mani in mano».
Non so se avete capito bene: lo Stato russo ha chiesto agli Stati di tutto il mondo di collaborare nella lotta contro i dissidenti russi (il termine dissidenti mi sembra più ampio e più corretto di oppositori perché comprende gli esiliati e i politici di opposizione fisicamente allontanati dalla politica russa). Non so ancora bene in quale formato — perché in oltre tre settimane può cambiare tanto — ma sicuramente ci saranno delle manifestazioni dei dissidenti russi nei giorni delle elezioni: manifestazioni pacifiche come lo sono sempre state.
Penso, però, che lo abbiano capito bene più o meno tutti gli Stati destinatari della nota russa. Questo ci permetterà di fare un censimento degli Stati del mondo disposti a collaborare con il regime putiniano sul campo della oppressione politica. I risultati di tale censimento saranno utili anche agli elettori di quegli Stati.


Le professioni di una volta

Tutto questo lavoro viene progressivamente sostituito dall’uso dell’AI:

E, almeno nei primi tempi, la qualità degli effetti speciali sarà ancora più bassa…


La musica del sabato

Probabilmente sono ancora tante le persone che si ricordano bene la modella, attrice e cantante giamaicana Grace Jones, ma a me nei giorni scorsi il suo nome è venuto in mente solo per caso e dopo non so bene quanti anni o addirittura decenni. Sforzando un po’ la mente, ho capito che nella mia rubrica musicale potrebbe anche essere inclusa la sua canzone più famosa, quella che tutti hanno sentito almeno una volta nella vita: la «I’ve Seen That Face Before (Libertango)». Questa canzone è una rivisitazione del brano strumentale «Libertango» del famoso compositore argentino Astor Piazzolla (il quale lo aveva pubblicato nel 1974). La canzone di Grace Jones è, dal punto di vista musicale, un mix di tango, reggae e chanson.

Probabilmente ho fatto risvegliare qualche ricordo giovanile nelle vostre menti. E allora provo a rafforzare l’effetto postando un secondo brano dallo stesso album «Nightclubbing» (del 1981) di Grace Jones. Scelgo la canzone «Pull Up to the Bumper» che è stata abbastanza popolare all’epoca della pubblicazione dell’album, mentre ora è ricordata sensibilmente meno della canzone riportata sopra.

Bene, la mia collezione delle grandi hit del passato remoto ora è un po’ più completa.


Dato che pure diversi media occidentali che seguo hanno parlato (non me lo aspettavo) della condanna del politico di opposizione russo Lev Shlosberg (in realtà, merita di essere ricordato anche in Occidente), pubblico il link al testo più importante legato alla suddetta condanna. Potrebbe essere un buon punto di partenza per i vostri approfondimenti sul caso.
Io, per ora, aggiungo solo una piccola osservazione: molto probabilmente sarà una di quelle persone che lo Stato russo attuale scambierà per qualche spia russa arrestata in Occidente.


Il mio Tipografo per il web

Partiamo da una domanda fondamentale: qualcuno non sa cosa sia un «tipografo per il web»?
Anche se non lo sapete, potete immaginarlo facilmente: si tratta di un programma che permette di rendere un testo destinato alla pubblicazione sul web corretto e bello dal punto di vista della tipografia da schermata. La tipografia da schermata non è tanto diversa da quella tradizionale, «cartacea»: si differenzia solo per la corretta disposizione dei tag dei link e per la sostituzione dei caratteri speciali con i loro codici html (se e quando c’è il rischio che vengano visualizzati in modo scorretto nella finestra del browser). In pratica, la tipografia da schermata può essere ottenuta in due modi:
1) elaborando il testo manualmente (sarà necessario inserire decine, se non centinaia, di spazi unificatori, virgolette corrette, trattini e interruzioni di riga, indovinare i segni e i simboli problematici nel testo originale, etc.);
2) utilizzando «Tipografo per il web» (copiando il testo desiderato nel campo, selezionando le impostazioni necessarie del programma, dando il comando di elaborare il testo e ottenendo così un risultato adatto alla pubblicazione).
Quale dei due metodi preferite?
In questo senso, non importa nemmeno quale sia il vostro lavoro principale: creare i siti web, scrivere / modificare i testi o semplicemente pubblicare sul web i materiali creati da qualcun altro: una persona normale di solito è troppo pigra per dedicare tempo ed energie a un lavoro monotono. Ma non bisogna assolutamente essere tanto pigri da evitare di ottenere un testo ben formattato e bello da vedere: agli utenti comuni sarà semplicemente più comodo leggere testi ben impaginati, mentre agli perfezionisti non verrà la voglia di punirvi nel modo più crudele.
Il primo «Tipografo» per il web che io conosco era diventato pubblico su internet nel 2002. Negli anni successivi sono apparsi su internet diversi altri «tipografi»: me ne vengono facilmente in mente una decina, ma non ho mai cercato di determinarne il numero esatto. Vedo anche che alcuni CMS hanno «tipografi» integrati o plugin simili, ma spesso si tratta di soluzioni create, per esempio, per un singolo e specifico media. So anche che molti sviluppatori di siti web e autori / redattori di testi per il web hanno i propri «Tipografi» personali, non accessibili ad altre persone e utilizzati solo per i propri scopi professionali.
Anche io, dalla prima metà degli anni ’10, avevo il mio «tipografo per il web» personale: come avranno notato i lettori più attenti, lo utilizzavo per elaborare tutti i testi pubblicati sul mio sito.
Perché scrivo del mio «Tipografo» al passato? Perché la settimana scorsa ha smesso di essere uno strumento personale non pubblico: finalmente l’ho reso accessibile a tutti! Hip hip hooray!

Qualcuno potrebbe logicamente chiedermi perché solo ora ho deciso di condividere questa mia creatura digitale con gli altri. E io rispondo che ci sono diversi motivi. In primo luogo, ho finalmente capito come aggiungere un paio di impostazioni a lungo desiderate e, in tal modo, rendere il mio strumento unico tra i concorrenti (gli altri «tipografi» che conosco non sono ancora in grado di fare quelle cose). In secondo luogo, alcuni dei «tipografi» di dominio pubblico che conosco hanno smesso di esserlo. In terzo luogo, se il mio «Tipografo» avrà degli utenti, questi mi scriveranno sicuramente molti consigli e suggerimenti sul suo funzionamento.
Insomma, se pubblicate testi sul web e non siete indifferenti al loro aspetto, ora avete a disposizione un altro strumento utile.
E scrivete qualsiasi considerazione o consiglio via e-mail o nei commenti.


Come ho passato questa estate 2026

Mi sto preparando a scrivere l’ennesimo «tema» sull’argomento: si veda il titolo.

Come da regola, inizio con la preparazione del materiale.

Distribuisco, in parte, il materiale preparato nei vari post. Continuare la lettura di questo post »