Una notizia divertente: l Servizio Federale di Sicurezza (FSO, quello responsabile della sicurezza del putin della Federazione Russa e di altre alte cariche dello Stato) ha istituito una zona di sicurezza attorno alla cosiddetta stazione di servizio del Cremlino in via Volkhonka, nel centro di Mosca. L’area della zona è di 6.446 m². All’interno della zona sono vietati i voli di droni di qualsiasi peso massimo al decollo, l’uso di veicoli a terra senza pilota, lo svolgimento di eventi di massa di carattere socio-politico, sportivo, culturale e di intrattenimento, nonché l’attività commerciale. Inoltre, è vietato costruire condomini, alberghi, centri commerciali e di intrattenimento, eliporti, parcheggi sotterranei e rifugi antiaerei, strutture di comunicazione, installare strutture pubblicitarie e organizzare attività turistiche. Le reti di servizio, comprese le condutture idriche, i gasdotti, la rete fognaria, le condutture termiche e i cavi elettrici, devono essere posizionate a una distanza non inferiore a 30 metri dai confini del terreno del posto protetto.
Beh, i droni da combattimento ucraini, se e quando dovessero arrivare fino al centro di Mosca, di certo non rispetteranno i divieti russi: penso che i vertici del FSO se ne rendano conto. Da chi intendono quindi proteggere efficacemente la stazione di servizio governativa? Dai partecipanti alle imminenti «rivolte per la benzina» dovute al crescente deficit di benzina in Russia? Ma riempire il serbatoio alla macchina, anche solo di qualche litro di benzina, non è come scappare da un negozio con un telefono nuovo: bisogna organizzare un’intera operazione speciale da rapina.
Quindi, per ora mi vengono in mente solo due possibilità: o il FSO sta cercando in tutti i modi possibili di darsi un’importanza maggiore (come se ora ne avesse poca), oppure ha realmente paura di qualsiasi stronzata che possa nascere nella mente malata di qualcuno.
L’archivio del 10 Settembre 2026
10/09/2026 alle 13:25



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