Scacchi marittimi

(16 Settembre 2026)

Il sito web delle Forze Armate danesi riporta che al largo della costa meridionale della Danimarca, nei pressi della città portuale di Gedser (ma in acque internazionali), una fregata russa ha lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese del tipo Fennec, che stava effettuando una missione di ricognizione fotografica programmata della fregata. Il primo ministro danese, Mette Frederiksen, ha dichiarato che l’incidente «rientra nella tendenza generale in Europa» e ha accusato Mosca di intensificare la guerra ibrida. L’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, è stato convocato al Ministero degli Esteri danese.
Capisco che in acque internazionali, di fronte a questo tipo di provocazione, non si possa fare granché: qualsiasi risposta deve essere simmetrica. Ma si può provare a giocare con la flotta russa a un gioco costoso: inseguirla per i mari con le proprie navi, costringerla a consumare quanto più carburante e razzi di segnalazione possibile (lo Stato russo non avrà il coraggio di usare quelli veri contro la flotta dei paesi della NATO) e, per esempio, impedirle di raggiungere in tempo i punti di rifornimento. Si tratta di un gioco costoso dal punto di vista finanziario e che richiede grande fantasia, ma per la flotta e lo Stato russi sarà ancora più costoso, mentre per le flotte della NATO costituirà un buon addestramento.
Bisognerà discuterne con gli esperti…

Rubriche: Nel mondo, Russia

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