L’archivio del tag «eugi gufo»

Una finestra con vista

Un giorno avrò una finestra con vista sulle cime innevate delle montagne. Quelle cime saranno allo stesso livello della finestra. E le finestre saranno addirittura più di una.

Certo, oltre alle finestre spero che ci siano anche tutte le altre parti della casa. E la vista non sarà semplicemente un rettangolo incorniciato.

Passerò gran parte dell’anno a quelle quote, ridendo beffardamente delle piccole figure umane che si arrostiscono nella pianura. E comunicherò le coordinate della casa solo a pochi eletti e a chi non è troppo pigro per salire.

Nella vita ci deve pur essere anche qualche obiettivo bello, materiale e personale…


Un negozio di marca. Beh, quasi

Su molti grandi siti «seri», come avrete notato, esistono dei veri e propri negozi interni: lì gli autori e gli amministratori vendono merchandising fisico e vari prodotti digitali (non so nemmeno se sia corretto chiamare «merchandising» anche questi ultimi).
Anche il mio sito vuole apparire un po’ un sito serio, quindi a un certo punto ho pensato: perché non creo un negozio online tutto mio? Ci ho pensato, ma subito mi sono ricordato che non ho mai avuto merchandising fisico e che il mio sito è abbastanza piccolo: il traffico è talmente ridotto che difficilmente riuscirei a guadagnare qualcosa anche con i prodotti digitali. Per questo motivo ho deciso, almeno per ora, di seguire un’altra strada.
Sotto l’etichetta «negozio», in realtà, si trova una pagina speciale del sito, nella quale ho raccolto i link a tutte quelle piattaforme specializzate dove sono presenti, in misura più o meno ampia, i prodotti digitali che realizzo io. Ogni link porta direttamente al mio «banco»: lì troverete esclusivamente i miei prodotti: vari script per il web (principalmente in PHP, JavaScript e CSS), fotografie e immagini e video generati da me con l’aiuto dell’AI (a disegnare, sia su carta sia al computer, sono proprio incapace).
Quindi vi ho avvisati: attenzione alle imitazioni 🙂 Ora sapete dove trovarmi.

E naturalmente non escludo due possibili sviluppi in futuro: che i miei «banchi» aumentino con il tempo e che, prima o poi, realizzi realmente un negozio tutto mio su questo sito.


43

Nulla di particolare, in negativo o positivo: ho semplicemente compiuto un altro giro intorno alla nostra stella e ho intenzione di continuare a girare, magari cercando anche di dare un po’ più senso a questo moto… È un desiderio che rivolgo non solo a me stesso, ma anche a tutti i numerosi compagni di viaggio che ho avuto la fortuna di incontrare durante questo viaggio.

Le persone particolarmente attente ai rituali festivi possono, in occasione dell’evento di oggi, pubblicizzare la mia campagna su Indiegogo (cosa che a loro non costerà nulla, mentre a me darà molta gioia e sarà molto utile pure dal punto di vista pratico) o, se (avete accumulato una certa quantità di risorse superflue), utilizzare una delle opzioni elencate nella pagina speciale.
Io, intanto, continuo il mio volo.


A volte il cielo è per nulla fotogenico, ma la montagna mi sembra bella sempre. Di conseguenza, ci andrei con qualsiasi tempo.

Anche se in alcune zone della montagna ci andrò molto più facilmente Continuare la lettura di questo post »


L’internet e il telefono sono belli e utili, ma pure le passeggiate estive in montagna sono piacevoli.

Pertanto, chiedo scusa a coloro che non sono riusciti a telefonarmi o hanno atteso a lungo una risposta ai loro messaggi: mi sono allontanato da  voi  tutto per recarmi in luoghi montuosi remoti.

Ora, però, mi metto a recuperare tutto. Senza rimpianti.




P.S.: ieri sera, dopo una lunga camminata in montagna, per pura curiosità mi sono pesato: meno 5 kg esatti. Ma questo anche perché durante tutta la giornata ho trovato solo una fonte con acqua sicuramente potabile. Quindi ho percorso quasi quarantasettemila passi in montagna con due thermos da 400 ml. Eppure, ora non sono in ospedale!
P.P.S.: quasi tutte le foto sono sulla reflex, devo ancora sistemarle.


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Ad agosto dell’anno scorso, vagando per il centro di Novate Mezzola, avevo per caso scoperto che l’amministrazione locale ha autorizzato – senza avvisarmi – l’installazione di un monumento dedicato a me nelle immediate vicinanze del Municipio.

La somiglianza mi sembra evidente… Continuare la lettura di questo post »


Il post di un collezionista felice

Presumo che la maggioranza di voi non abbia mai visto nemmeno una di queste monete:

Mentre il dritto di almeno una di esse dovrebbe darvi una utile indicazione sulla provenienza:

Ebbene sì: sono le monete attualmente in corso in Ucraina, la settimana scorsa mi sono arrivate direttamente da Leopoli. Ora sono tra le componenti più preziose della mia collezione.
Per rendere completa la «sezione ucraina» della mia collezione, devo ancora trovare le monete da 1, 2, 5, 10 e 25 centesimi (a eccezione di quella da 10 centesimi, sono ormai in fase di ritiro dalla circolazione) e alcune edizioni limitate della moneta da 1 grivna. Ma già con le cinque monete delle foto sovrastanti sono stato reso notevolmente felice.
P.S.: per le grivne (ma non per 50 centesimi) ho più di un esemplare di ogni taglio, quindi potrei anche provare a fare qualche scambio importante.


41

Ho chiesto ad alcuni AI: nemmeno loro sanno bene cosa siano quei «41».

Di conseguenza, le rappresentazioni grafiche sono tutte un po’ così…


40

Non so se anche in Italia sia mai esistita una credenza del genere, ma in Russia è largamente diffusa la convinzione che non si debba festeggiare il compimento dei 40 anni.
Perché? Nessuno lo sa dire di preciso, ma in tantissimi sono convinti che non si debba fare.
Alcuni danno una risposta laconica: «è una tradizione» («del cazzo», aggiungo io).
Alcuni danno una risposta altrettanto stupida: «porta sfiga» (perché? a chi? boh…).
Ma i più malati mentalmente sostengono che alla base della usanza di non festeggiare i 40 anni ci siano dei motivi religiosi. Infatti, il numero 40 avrebbe un valore particolare per i cristiani (solo ortodossi? boh…):
– il diluvio universale sarebbe durato 40 giorni;
– il popolo ebraico sarebbe vagato nel deserto del Sinai per 40 anni;
– il cosiddetto Gesù avrebbe digiunato nel deserto per 40 giorni dopo il battesimo;
– sempre il cosiddetto Gesù sarebbe decollato definitivamente 40 giorni dopo la morte.
In conseguenza a questi eventi fiabeschi, alcune persone si sono convinte che il numero 40 sarebbe fortemente legato alla morte e alla sofferenza. Non sarebbe dunque opportuno festeggiare tale quantità dei propri anni.
Come posso reagire io, uno apateista eterno, a tutte le stronzate elencate? Pur essendo totalmente indifferente al concetto stesso dei compleanni, posso provare a festeggiare il primo quarantennio.

La ragione vincerà.


39


La prima cifra non è ancora preoccupante (e se me lo avessero detto vent’anni fa? ahahaha), quindi si procede…
E chi mi avrebbe detto che la mia vita coincida con un periodo come questo.