All’inizio di giugno ho scoperto che le Poste Italiane sono entrate nel mercato dei caricatori per le auto elettriche. Il mio amico Google sostiene che i primi caricatori delle Poste sono stati installati già nel 2023, ma io l’ho scoperto con tre anni di ritardo…

Sapevo già da anni che le Poste Italiane offrono i servizi finanziari (non mi è mai venuto in mente di diventarne un cliente: sono contento della mia banca normale) e di telefonia mobile (attualmente si appoggiano alla rete della TIM, io sono cliente direttamente della TIM normale). Ora si aggiunge pure l’energia (della rete ENI). Se le cose vanno avanti così, prima o poi le Poste Italiane decideranno di iniziare a offrire pure i servizi postali normali: appoggiandosi a qualche rete seria (per esempio, della DHL) riusciranno a consegnare le spedizioni in tempi compatibili con la vita umana, senza perdere o danneggiare alcunché, senza sbagliare gli indirizzi e, probabilmente, senza i corrieri incapaci di premere il tasto del citofono.

Speriamo…
L’archivio della rubrica «Auto»
Ogni volta che chiedete (o qualcuno chiede a voi) perché sotto l’albero ci sia poca abbondanza, ricordatevi che pure il Babbo Natale a volte sbaglia: prima si attrezza con gli strumenti moderni alla moda e solo dopo si accorge che questi ultimi non sono [ancora] tanto adatti ai suoi fini (e alla reale vita quotidiana in generale).

Oppure mi volete dire che questo mezzo di trasporto non è del Babbo Natale, ma della Babba Natale? Boh, tutto può essere…

E allora facciamo una scommessa. Io punto un miliardo di euro sulla ipotesi che la creatura che guida il suddetto mezzo di trasporto ha pure la custodia dell’iPhone con le «orecchie da coniglio» (sono sicuro che vi è capitato di vedere quel tipo di oggetto).
Per puro caso ho scoperto che il 28 aprile di ogni anno – ma solo a partire dal 2022 – si celebra la Giornata mondiale del motorismo storico. Tale Giornata viene promossa dalla Fédèration Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), l’organizzazione mondiale che tutela e promuove i veicoli storici, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della conservazione dei veicoli storici e del loro valore culturale e tecnologico. La data della Giornata coincide con quella della fondazione della FIVA nel 1966.
Mentre io approfitto della occasione per studiare le preferenze dei visitatori di questo sito sui colori delle automobili (non solo quelle d’epoca, ma in generale). Nella vita passata mi chiamavo Henry Ford e dicevo: «Any customer can have a car painted any color that he wants, so long as it is black». Nella vita presente, però, sono molto meno categorico (e non devo nemmeno promuovere la vernice automobilistica che si asciuga più velocemente delle altre), dunque lascio la parola a voi:
Chi vuole il 30 con la lode può provare a indovinare il mio colore delle auto preferito.
N.B.: il sondaggio è anonimo per i votanti non registrati o non loggati sul sito. Il sondaggio più recente è sempre visibile sulla prima pagina del sito. Tutti i miei sondaggi sono raccolti su una apposita pagina.
Da oggi è disponibile sul sito un nuovo articolo automobilistico: quello che racconta l’evoluzione del servizio taxi nell’URSS dal punto di vista, appunto, delle automobili utilizzate.
L’articolo è un po’ lungo perché, in sostanza, parte dal momento ufficiale della nascita del servizio taxi russo nel 1907 e si conclude con una brevissima descrizione della situazione nel 2025, coprendo dunque un periodo storico di oltre cento anni. l’argomento centrale, quello esposto con più attenzione, rimane comunque il servizio taxi del periodo sovietico. Allo stesso tempo, l’articolo non è destinato ai [soli] tecnici: non è necessario essere un tassista, un ingegnere automobilistico o un esperto della mobilità urbana per riuscire a comprenderlo. È sufficiente riuscire a immaginare di incontrare una di quelle macchine per strada oppure dovere salirci.

Uno degli argomenti toccati in questo articolo – i taxi a percorso fisso – sarà sicuramente ripreso in uno specifico articolo dedicato, ma non so ancora quando. Appena trovo il tempo per scriverlo…
Da oggi è disponibile sul sito un nuovo articolo automobilistico: quello che racconta l’evoluzione del servizio di ambulanza nell’URSS dal punto di vista, appunto, delle automobili utilizzate.
L’articolo è un po’ lungo (ma, probabilmente, adatto al periodo delle festività invernali) perché, in sostanza, copre un periodo di quasi cento anni: inizia dalle poche prime ambulanze del periodo prerivoluzionario e finisce con la prima ambulanza russa post-sovietica. Allo stesso tempo, l’articolo non è destinato ai [soli] tecnici: non è necessario essere un medico, un ingegnere automobilistico o un autista per riuscire a comprenderlo. È sufficiente avere abbastanza fantasia per immaginare di incontrare una di quelle macchine per strada oppure (in realtà spero di no!) dovere salirci.

L’idea dell’articolo mi è nata qualche anno fa, in una determinata epoca storica, ma prima di pubblicarlo volevo finire di descrivere alcuni modelli delle automobili sovietiche utilizzate per il servizio ambulanza…
Da oggi è disponibile sul sito un nuovo articolo automobilistico: quello dedicato alla station wagon sovietica GAZ-22 «Volga» (la versione a 5 porte ingiustamente poco nota della berlina GAZ-21 «Volga»).

Oltre al semplice racconto sulla storia automobilistica, questo articolo diventerà, abbastanza presto, uno dei materiali di supporto per la lettura di due miei articoli automobilistici molto particolari (fino a ora non avevo mai pubblicato delle cose del genere). In attesa degli annunci specifici, leggete l’articolo proposto ora ahahaha
Da oggi è disponibile sul sito un nuovo articolo automobilistico: quello dedicato alla costosa e prestigiosa – per gli anni ’50 e ’60 dell’URSS – berlina GAZ-21 «Volga».

So che alcuni dei vecchi lettori hanno ora esclamato «Finalmente!». Lo so perché negli ultimi anni ho ricevuto diverse mail dai lettori della sezione automobilistica del mio sito che mi chiedevano o ricordavano di scrivere della GAZ-21. Condivido pure io il messaggio collettivo: senza questo modello la serie degli articoli sulle automobili sovietiche / russe sembrava proprio incompleta. Ma ora, finalmente, non lo è più, ahahaha
Da oggi è disponibile sul sito un nuovo articolo automobilistico: quello dedicato alla station wagon sovietica più prestigiosa della storia GAZ-24-02 «Volga».

La berlina GAZ-24 «Volga» era stata, anni e anni fa, la protagonista di uno dei miei primi articoli sulle automobili sovietiche. Per qualche stranissimo motivo non avevo però mai scritto della sua versione a 5 porte.
Ed ecco che, finalmente, ho recuperato l’argomento!
Alcuni giorni fa mi sono ricordato – per una serie di motivi che potrebbero non esservi interessanti – di una vecchia pubblicità automobilistica sovietica. Non l’ho mai postata su questo blog (così mi sembra), quindi lo faccio oggi.
In questo modo si intendeva pubblicizzare in Europa l’auto sovietica/ucraina ZAZ-1102 Tavria:
Il video è stato premiato con il Leone di bronzo al Festival internazionale di creatività di Cannes nel 1989.
È sempre curioso apprendere le notizie come questa: negli USA l’agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA, Environmental Protection Agency) ha multato la Tesla per 275.00 USD per le ripetute violazioni del Clean Air Act. Le violazioni sono state rilevate in un impianto produttivo a Fremont (in California) nel periodo tra il 2016 e il 2019. In particolare, la fabbrica non è riuscita a sviluppare un piano di minimizzazione delle emissioni e a registrare il livello delle emissioni di sostanze inquinanti provenienti dai processi di verniciatura delle auto. Si tratta delle sostanze formaldeide, etilbenzene, naftalina e xilene.
Secondo l’EPA, La Tesla avrebbe corretto tutte le violazioni, ma già il solo fatto della multa per le questioni legate all’inquinamento inflitta a una azienda che sembra quasi un simbolo religioso di alcuni ecologisti è abbastanza divertente.



RSS del blog

