Il venerdì 4 settembre l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato una nuova mappa del mondo, la cosiddetta proiezione «Equal Earth». A favore hanno votato 164 Paesi, tra cui il Giappone, mentre solo gli Stati Uniti si sono opposti. Ma l’Ucraina ha già espresso protesta contro l’indicazione della Crimea su questa mappa come territorio russo. Mentre ieri il Giappone si è rivolto agli autori della mappa chiedendo di correggere la rappresentazione delle Isole Curili: sulla mappa sono colorate dello stesso colore del territorio russo.
L’unica cosa che mi sorprende in tutta questa storia è la posizione del Giappone.
I vertici ucraini non vogliono rovinare i rapporti con le organizzazioni internazionali: per questo l’Ucraina ha votato a favore e poi ha espresso la tradizionale (purtroppo tradizionale) protesta.
L’ONU degli ultimi anni è una organizzazione molto strana: inutile nelle questioni importanti e con una direzione che assume costantemente la posizione peggiore tra quelle possibili.
Ma perché il Giappone abbia votato a favore del colore delle Isole Curili che non gli piace (logicamente), non lo capisco proprio.
L’archivio del 11 Settembre 2026
11/09/2026 alle 13:25



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