Mi è giunta la voce che è finito il campionato mondiale di calcio 2026 (quello giocato in tre Stati e con una quantità record delle squadre partecipanti). Ora, finalmente, posso andare a vedere i risultati delle partite principali: aggiornarmi risparmiando decine di ore rispetto a chi ha visto almeno una parte delle partite giocate.
Nel frattempo, non posso non condividere con il mondo la prima grande scoperta sociologica che ho fatto in materia. Come avrete sentito anche voi, questo campionato è stato caratterizzato – tra le altre cose – dai prezzi abbastanza alti dei biglietti. I prezzi dei biglietti per la finale giocata a New York sono stati questi:

Le tribune, durante la cerimonia che ha preceduto la partita, hanno avuto questo aspetto:

La mia scoperta, dunque, può essere formulata nel modo seguente: i pazzi disposti a spendere la propria unica vita per vedere le partite di calcio (ma forse anche degli altri sport) sono tanti e hanno una notevole capacità di trovare soldi inutili. Non so come possano essere inutili i soldi: probabilmente perché non sono abbastanza pazzo… Ma posso presumere che ci sia un legame tra le due capacità appena menzionate.
L’archivio del tag «stadio»
Domani in Russia inizia l’ennesimo campionato mondiale di calcio. Si tratta di uno sport che non mi interessa quasi per nulla (se vedo dieci minuti di una partita in quattro anni è già tanto), quindi oggi mi limito a raccontarvi di tre nuovi stadi russi.
Il primo stadio da menzionare per forza è il cosiddetto «Zenit Arena» di San Pietroburgo. Esso è stato costruito per la squadra locale Zenit su progetto dell’architetto giapponese Kisho Kurokawa. I lavori iniziarono nel 2007 e finirono, dopo le numerose proroghe, nel 2017. Nel corso dei lavori i costi salirono dai circa 200 milioni di euro (6,7 miliardi di rubli di allora) iniziali a 1,4 miliardi di euro (48 miliardi di rubli) finali. Valutate un po’ il livello di corruzione e di «magiche sparizioni» in Russia… Ma torniamo allo stadio. Poco dopo la tanto attesa consegna dello stadio si scoprì che il suo tetto perde l’acqua. Per il vice-governatore della città Ilya Albin la colpa sarebbe dei cormorani (nome scientifico Phalacrocorax; nome russo baklan) che colpiscono troppo violentemente il tetto con il becco.
Lo stadio (7 partite del Mondiale in programma) soprannominato dalla gente «Baklan Arena»:

Il suo aggressore:

Il secondo stadio da menzionare è quello di Ekaterinburg. Esso si chiama «Stadio Centrale» o «Ekaterinburg Arena» ed è diventato famoso per essere stato Continuare la lettura di questo post »



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