L’archivio del 22 Giugno 2026

L’ultimatum a Lukashenko

Venerdì Vladimir Zelenskyy ha accolto con scetticismo le dichiarazioni di Alexander Lukashenko, secondo cui quest’ultimo non vorrebbe essere coinvolto nella guerra tra Russia e Ucraina. Ha quindi lanciato un ultimatum a Lukashenko: «Lungo i confini con l’Ucraina è schierato materiale militare che dirige il fuoco contro l’Ucraina. Vi do una settimana per ritirarlo, altrimenti lo faremo noi».
Non escludo che sia pure Lukashenko a volerlo: deve a Putin una somma colossale di soldi che non ha i mezzi per restituire. Se segue il «consiglio» di Zelensky, invece, tutti i debiti potrebbero essere azzerati. E se vuole passare dalla parte dei vincitori, questo è il momento giusto. Ed è stato proprio Lukashenko a chiedere l’ultimatum. Deve coprirsi le spalle: «Non volevo, ma mi hanno costretto».
L’Ucraina non sta bluffando: sarà in grado di azzerare velocemente l’intero esercito bielorusso. Ma anche tutte le sue raffinerie di petrolio. Entrambe: quella di Mozyr e quella di Novopolotsk.