Formalmente domani inizia l’estate… guardate fuori dalla finestra: secondo voi non è iniziata tempo fa? Però formalmente inizia solo domani, dunque pure noi dobbiamo fare qualche gesto formale per salutare il suo arrivo. Io lo faccio postando il poema sinfonico per orchestra «Estate» (H 116, composto negli anni 1914–1915) del compositore inglese Frank Bridge (1879–1941). Qualcuno dei suoi contemporanei sostiene che questo poema sinfonico era uno dei prodotti della autocura psicologica del compositore-pacifista profondamente colpito dal fatto stesso dello scoppio della Prima guerra mondiale. Noi non possiamo verificare questa tesi (almeno perché non possiamo entrare nella testa di una persona viva o morta), ma abbiamo la possibilità di ascoltare la musica: è questa la cosa più importante per gli obiettivi dichiarati del presente post.
In questo specifico caso si tratta della esecuzione dalla «Estate» da parte della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra diretta da Sir Charles Groves.
L’archivio del 20 Giugno 2026
Come ben sapete anche da voi, il giovedì 18 giugno Mosca è stata oggetto del più grande attacco di droni ucraini dall’inizio della guerra. Durante la notte, la città è stata colpita da quasi 200 droni; avete visto le immagini delle esplosioni e degli incendi. L’articolo di questo sabato presenta quindi non la descrizione della notizia, ma una cronologia dell’aumento dell’intensità degli attacchi ucraini contro Mosca nel corso degli anni della guerra, più precisamente a partire dal 2023. Anche secondo i comunicati ufficiali delle autorità russe, tale intensità è aumentata di cento volte.
Tutti questi attacchi sono una componente assolutamente normale della guerra. Non è difficile intuire che continueranno, si intensificheranno e, almeno fino a un certo punto, diventeranno sempre più efficaci. Ma, cosa più sorprendente di tutte, conosco pure dei moscoviti contrari alla guerra che continuano ad affermare che per la gente comune in città tutto è tranquillo e sicuro, che si può continuare a vivere la propria vita normale e serena e invitare amici e conoscenti in città. Cosa si potrebbe lanciare nelle teste a queste persone? Boh…



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