Il compositore tedesco Georg Friedrich Händel (1685–1759) fece gli studi musicali in Italia, dall’età di 27 anni visse a Londra e nel 1727 divenne cittadino inglese. A metà del XVIII secolo fu uno dei compositori più noti al mondo e, addirittura, fu considerato un classico vivente. Ancora oggi è considerato un compositore nazionale del Regno Unito, dove le sue composizioni vengono tradizionalmente eseguite nelle occasioni di incoronazioni e altre cerimonie ufficiali.
Una di quelle composizioni di Händel è il «Zadok the Priest» (HWV 258): l’inno composto nel 1727 per l’incoronazione del re Giorgio II di Gran Bretagna.
A partire dal 1727 questo inno viene cantato a ogni incoronazione del sovrano britannico, ma, purtroppo, la maggioranza delle persone comuni in giro per il mondo conosce non meno bene (o addirittura meglio?) l’arrangiamento realizzato nel XX secolo dal compositore inglese Tony Britten:
Sì, a partire dal 1992 è l’inno ufficiale della UEFA Champions League. Però la cultura può essere diffusa con tutti i mezzi disponibili…
L’archivio del 6 Giugno 2026
Come forse ricorderete, nel febbraio 2023 l’UE ha annunciato l’istituzione del Centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione contro l’Ucraina (ICPA). E a metà maggio di quest’anno (il 2026) ben 36 Stati e l’UE hanno ufficialmente confermato l’intenzione di partecipare alla creazione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, il quale dovrebbe iniziare la sua attività l’anno prossimo all’Aia.
Io, fino a ieri, non sapevo (o avevo completamente dimenticato? boh…) che il Cremlino ha già da tempo – dal 1° marzo 2023 – una sua risposta simmetrica al suddetto Tribunale: il cosiddetto Tribunale pubblico internazionale sui crimini dei neonazisti ucraini e dei loro complici (MOTPUNIP), istituito presso la Camera pubblica della Federazione Russa (formalmente, un organo consultivo e deliberativo istituito per favorire l’interazione tra cittadini, associazioni civiche e autorità pubbliche). Il «Tribunale» è composto da 72 persone. Comprende molti finti stranieri che vivono da tempo in Russia, criminali e, propriamente, neonazisti.
A me, un attento osservatore di quello che sta succedendo da oltre quattro anni, è sembrato interessante leggere di questo circo cretino. Spero che sia interessante anche per voi.



RSS del blog

