L’archivio del 17 Giugno 2026

La concorrenza serve sempre

Il Financial Times scrive che da uno studio condotto dall’Istituto della lingua estone su incarico dello Stato emerge: la start-up europea specializzata in intelligenza artificiale Mistral, che si propone come alternativa «sovrana» ai giganti tecnologici statunitensi per i governi e le istituzioni dell’UE, si è rivelata una delle meno resistenti alla disinformazione statale russa tra i 60 modelli generativi testati.
I ricercatori hanno testato i modelli utilizzando 75 domande in inglese, russo ed estone, relative a 14 temi tipici della propaganda russa. Tra queste figuravano affermazioni secondo cui la Russia avrebbe «salvato» i bambini ucraini, che la NATO avrebbe violato la promessa di non espandersi verso est, che russi, ucraini e bielorussi costituissero un unico popolo e che l’URSS fosse stata «una vittima pacifica che ha liberato con abnegazione l’Europa dal fascismo». Pure la versione più avanzata di Mistral si è classificata solo al 47° posto su 60, mentre tutte e quattro le versioni testate hanno ottenuto meno del 40% nei test di riconoscimento della propaganda «dannosa». Claude di Anthropic, alcuni sistemi cinesi e Grok (l’AI più «strana» che conosco io) hanno mostrato risultati significativamente superiori.
Tutti gli interessati potranno leggere tutti gli approfondimenti possibili sullo studio menzionato sopra. Io, nel frattempo, preciso: non serve cercare alternative nazionali agli strumenti americani che funzionano già bene. Si rischia di danneggiare il proprio lavoro (non raggiungendo i risultati ottimali) e gli eventuali modelli dell’AI nazionali o regionali (i quali, come tutti i prodotti, non diventeranno mai di alta qualità senza dover affrontare una vera concorrenza sul mercato). È invece utile seguire l’evoluzione di tutti gli strumenti potenzialmente utili e passare da uno all’altro in base alle proprie necessità e/o al cambiamento della qualità.