I divieti per i piloti russi

(10 Agosto 2026)

Il Ministero dei Trasporti russo ha vietato ai piloti russi di scattare foto e girare video durante i voli e di pubblicare il materiale ottenuto su Internet. Poco prima, alla fine di luglio, l’Agenzia federale per il trasporto aereo russa (Rosaviatsia) ha ridotto l’altezza massima di volo nella zona degli aeroporti di Mosca (a 4900 metri invece dei precedenti 8250–8550 metri) e ha vietato i voli di transito nella zona di Mosca e nella regione. Le restrizioni sono state motivate da ragioni di sicurezza.
A prima vista sarebbero delle scelte altamente tecniche incomprensibili ai non professionisti e motivate da «ragioni di sicurezza» non immaginabili.
Ma in realtà si tratta di una di quelle rarissime situazioni in cui il contesto spiega facilmente tutto a tutti. I funzionari che si trovano a una altezza ben superiore di quella del Ministero dei Trasporti e della Agenzia aerea hanno un logico interesse di ostacolare la fornitura di ogni genere di informazione ai piloti dei droni militari ucraini. Non vogliono che venga colpita la città di Mosca perché è il posto in cui passano una parte notevole del loro tempo (gli altri abitanti, invece, non hanno alcun valore). Di conseguenza, hanno pensato: se i piloti non sorvolano il territorio o lo sorvolano a una quota più bassa, vedono di meno e sono più visibili; se non fotografano e non filmano, non informano gli ucraini.
Poi, in realtà, anche dai 4900 metri di altezza hai un campo visivo bello ampio e, se sei una vera spia, fai le foto e i video di nascosto nonostante tutti i possibili divieti. Ma le autorità russe, come i burocrati di tutto il mondo, sono prima di tutto interessati non al risultato, ma alla possibilità di dire «abbiamo fatto tutto il possibile». I militari ucraini dovrebbero esserne contenti.

Rubriche: Russia

Tags: ,

Può seguire i commenti a questo post via RSS 2.0.
Per ora siamo a 0 commenti

Commentare