L’archivio della rubrica «Nel mondo»

I bug celebrali moderni

La conferenza europea dei programmatori in PHP – la quale avrebbe dovuto svolgersi dal 4 al 6 ottobre a Dresda – è stata annullata per un motivo interessantissimo. Gli organizzatori sostengono di non avere trovato alcun relatore non bianco non uomo. E questa sarebbe una brutta manifestazione del razzismo.
Allo stesso tempo gli organizzatori scrivono che avrebbero ammesso tutte le persone intenzionate a tenere una propria relazione, ma solamente gli uomini bianche si sono registrati come candidati. Alla scoperta del fatto, alcuni dei relatori già approvati hanno disdetto la propria partecipazione (non chiedetemi perché: certe idee mi sembrano veramente incomprensibili). La conferenza si è dunque disintegrata prima di iniziare.
Ecco, a questo punto io avrei due grandi domande.
Prima di tutto: perché gli organizzatori non hanno cercato una afrotedesca disabile originaria della America Latina, possibilmente anche lesbica e femminista? Avrebbero potuto darle un foglietto con il testo di una relazione qualsiasi e un po’ di soldi. E la conferenza sarebbe stata salvata.
La seconda domanda: certi personaggi non capiscono che la cancellazione di una conferenza a causa della presenza di soli bianchi è già una manifestazione di razzismo? Preciso che per me il razzismo non è una graduatoria delle persone fatta in base alla razza, ma il solo semplice fatto della distinzione delle razze (ma è un argomento complesso, prima o poi ne parlerò in un testo a parte).
Trovo veramente strano il fatto che quei programmatori siano così poveri delle capacità logiche necessarie per la soluzione di un problema banalissimo.

P.S.: beh, tanto le conferenze a me utili si tengono tutti i giorni sui forum specializzati.


La migliore dimostrazione

Per la seconda volta in meno di un anno Jo Johnson – fratello del Primo Ministro Boris – si è dimesso dal Governo britannico. Il motivo è sempre lo stesso: il disaccordo sul Brexit.
Leggendo questa notizia assieme a quelle sull’ennesimo tentativo del Parlamento a posticipare l’uscita dall’UE, sulla esclusione dal Partito Conservatore dei deputati in disaccordo con la linea del Premier e sulla perdita della maggioranza, posso solo constatare che Winston Churchill aveva perfettamente ragione.
La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato.
Ora sappiamo tutti quale esempio proporre alle persone che non condividono il suddetto principio.
Ma non avrei mai immaginato che lo spettacolo tanto triste si sarebbe verificato proprio nel Regno Unito.


Tutti sono utili

La notte scorsa a Parigi è stata «rubata» una opera di Banksy: era disegnata sul retro del cartello di un parcheggio sotterraneo.
Pur non essendo un grande ammiratore di Banksy, devo riconoscere la sua potenziale utilità pratica. Chi vive in una città che almeno in teoria poteva essere visitata da egli, può copiare qualche sua opera su un cartello stradale particolarmente fastidioso. Chi invece vuole far avvicinare nel tempo la ristrutturazione del proprio palazzo, può copiarla sul muro o sul portone d’ingresso. Etc. etc.
Accendete la fantasia come lo fanno gli artisti veri.
Ah, il disegno rubato è stato questo:

Ma voi ne potete scegliere quello che vi piace di più.


Invidio gli inglesi

La BBC comunica che entro la fine del 2022 i principali aeroporti del Regno Unito saranno dotati degli scanner 3D per il controllo dei bagagli. Questa misura permetterebbe di abrogare il divieto di trasportare nei bagagli a mano di contenitori di liquidi superiori a 100 ml (introdotto anni fa per motivi di sicurezza).
Ecco, gli scanner 3D è una innovazione interessante e sicuramente utile per risparmiare il tempo. L’abrogazione della limitazione riguardante i liquidi è altrettanto comoda per i passeggeri.
L’aspetto che non mi è proprio chiaro è la connessione tra i due fenomeni. In teoria posso anche sforzarmi a immaginare uno scanner che analizza la densità di un liquido, ma non la sua composizione chimica. Di conseguenza, mi sento costretto a scegliere tra due opzioni:
1) gli inglesi hanno trovato un modo fantasioso per cancellare un divieto poco sensato dal punto di vista pratico;
2) le aziende che forniscono i mezzi per la garanzia della sicurezza esagerano con il marketing (ma allora non si capisce perché i clienti ci credono).
In ogni caso, spero che gli scanner 3D e la libertà di trasportare i liquidi si estendano presto a tutto il mondo.


I territori strategici

Non tutto lo ricordano, ma nel 1946 gli USA proposero già alla Danimarca di vendere la Groenlandia per 100 milioni di dollari in oro (circa 1,3 miliardi di dollari di oggi).
Secondo i militari statunitensi dell’epoca, il territorio della Groenlandia sarebbe stato il più grande «portaerei fisso» al mondo, importante quanto la Alaska.
La seguente mappa illustra l’importanza strategica dei due territori:

Donald Trump non sarà tanto aggiornato sulla importanza della proprietà dei territori, ma dobbiamo constatare che non tutte le idee folli da egli espresse nascono nella sua testa.


Copieranno gli altri

L’amministrazione di Pechino ha vietato le insegne arabe dei ristoranti e negozi alimentari.
Il fatto in sé mi interessa relativamente poco (è solo una piccola curiosità locale), mentre il suo probabile effetto «internazionale» no: potrebbe essere molto più meritevole di osservazione. Sarebbe infatti curioso vedere i vari nazionalisti europei a prendere – forse per la prima volta nella storia – apertamente l’esempio dalla Cina; oppure, al contrario, i cosiddetti «multiculturalisti» a sostenere che solo nella «dittatura cinese» poteva nascere un divieto del genere.
In ogni caso, finalmente non saranno i cinesi a copiare.
E, sempre in ogni caso, nell’Europa populista questa notizia ci verrà riproposta ancora. Quindi mi salvo la fonte.


I più attenti avranno notato che oggi sono stati diffusi i risultati ufficiali delle elezioni parlamentari ucraine (quelle del 21 luglio). Cinque partiti hanno superato la soglia di sbarramento del 5%.
Il partito «Servitore del popolo» del nuovo Presidente Zelensky ha vinto con il 43,16% dei voti: grazie al fatto che la metà dei deputati viene eletta alle circoscrizioni uninominali, il partito avrà 254 rappresentanti su totale di 450.
Al secondo posto è arrivato il partito filorusso «Piattaforma d’opposizione — Per la vita»: 13,05% dei voti e 43 posti nella Rada.
Al terzo posto c’è il partito della nota alla maggioranza di voi Yulia Timoshenko (8,18% e 26 posti), al quarto il partito dell’ex Presidente Poroshenko (la seconda umiliazione di fila: 8,1% e 25 posti) e al quinto il partito «Golos» di un noto cantante ucraino (5,82% e 20 posti).

La vittoria del partito di Zelensky era scontata, quindi non c’è molto da commentare. L’unica previsione seria e poco ovvia per gli europei che posso attualmente fare è: non stupitevi della ipotetica alleanza parlamentare tra Zelensky e Timoshenko. Tale alleanza servirà non solo per avere una maggioranza qualificata (necessaria per l’approvazione delle riforme costituzionali), ma soprattutto per «tenere buona» la Timoshenko. Per non permetterle dunque di diventare un leader popolare e pericoloso di opposizione: nel nuovo Parlamento ucraino è l’unica ad esserne capace.


The show is going on

Abbiamo il nuovo premier britannico. Purtroppo, molti politici sono strani allo stesso modo, quindi ci metterò un po’ di tempo a capire se è questo…

Oppure questo…

Alle persone interessate ai commenti seri, invece, non posso dire molto. Anzi, trovo totalmente inutile tentare di fare una analisi più approfondita della situazione creatasi in UK. Il brexit è già uno spettacolo comico (come se fosse recitato da qualche altro Stato europeo), dunque pure l’eccentrico Boris Johnson dovrebbe impegnarsi tanto per fare peggio della sua predecessore.
Le uniche due certezze sono l’inevitabilità del brexit e la convenienza della sua versione soft compresa da Johnson (banalmente, deve pensare alla maggioranza parlamentare e alle ipotetiche elezioni).


Gli scontrini cartacei

Gli scontrini fiscali cartacei è una delle cose più inutili al mondo.
Appositamente per gli ecologisti aggiungo che l’emissione degli scontrini è uno dei modi più fastidiosi di sprecare la carta e moltiplicare la quantità dei rifiuti.
Non escludo che a qualcuno gli scontrini possano anche servire. Ma non a me. Eppure i commercianti continuano a molestarmi tutti i giorni con la loro stampa.
Quando compro un pacchetto di caramelle da due euro, cosa mi faccio dello scontrino?
Quando faccio un acquisto serio pagando con una carta bancaria, mi arriva una notifica via sms e ne rimane pure una nota sul mio internet banking (per sempre). Cosa mi faccio dello scontrino?
Quasi la totalità degli scontrini finisce nella spazzatura entro tre secondi dalla loro stampa. Ma non escludo che qualcuno di voi possa conservarli per mesi, anni o decenni con lo scopo di farsi rimborsare le spese all’uscita definitiva da questo mondo.


Le notizie complementari

Certe notizie vanno lette in coppia…
Vedo che in Italia ci sono delle persone scontente per la elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea (che cattiva: sostiene che non si può spende più di quello che si ha).
Allo stesso tempo non vedo le persone scontente per il fatto che la commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager continui, nonostante il mandato quasi scaduto, a perseguitare quelle aziende le cui popolarità e grandezza sono dovute proprio alla concorrenza (sì, intendo il caso Amazon).

Quanto si starebbe bene in una Europa indebitata piena di aziende inefficienti…