Penso che tutti abbiano sentito almeno una volta nella vita la canzone «I will always love you» cantata da Whitney Houston (e registrata nel 1992 per il film «The Bodyguard»):
Potrei anche scommettere che molte persone sono convinte che sia una canzone della Houston. Ma in realtà è una canzone scritta e per la prima volta cantata dalla cantante country Dolly Parton (e inclusa nel suo album «Jolene» del 1974):
Oltre all’originale e alla interpretazione più famosa, esistono tante altre versioni della stessa canzone. Per esempio, esiste la versione dance della cantante britannica Sarah Washington (registrata nel 1993):
Esiste pure la versione pop del cantante inglese Rik Waller (inclusa nel suo album di debutto «From Now…» del 2002):
Poi c’è da precisare che la stessa Dolly Parton, autrice della canzone, nel corso dei decenni aveva pubblicato alcune altre versioni della stessa canzone: cantandola da sola o in duetto con qualche altro cantante. Quelle interpretazioni, però, le troverete anche con le proprie forze. Io, intanto, ammetto di essermi deciso di scrivere questo post musicale solo dopo aver saputo della morte di Dolly Parton avvenuta il 25 agosto 2026.
L’archivio del 17 Ottobre 2026
17/10/2026 alle 18:30
alle 13:25
Nella edizione odierna della rubrica metto un nuovo articolo sulle componenti cinesi nelle armi russe utilizzate per la guerra in Ucraina. In particolare, si si racconta di come la Cina fornisce i modem mesh per i droni, consentendo loro di penetrare in profondità nel territorio ucraino.
Non si tratta ancora del cosiddetto «sarà la Cina a dare tutto alla Russia», ma, comunque, è un contributo purtroppo rilevante. Purtroppo, Trump non si interessa di questi dettagli ahahaha



RSS del blog

