Nove Stati europei (Estonia, Danimarca, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Finlandia e Svezia) si sono rivolte alla Commissione europea proponendo di escludere il Comitato Olimpico Internazionale dai programmi di finanziamento a causa della decisione di ammettere gli atleti russi alle selezioni per le Olimpiadi del 2028. Gli autori della richiesta chiedono inoltre di sospendere i finanziamenti tramite i programmi europei anche alle federazioni che hanno ammesso atleti provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia a partecipare alle proprie competizioni.
È chiaro che la maggior parte dei Paesi firmatari della richiesta all’UE sono quelli che temono particolarmente le azioni aggressive da parte dello Stato russo e che, in generale, hanno molti motivi per non gradire tale Stato. Ma anche indipendentemente da tutto ciò, si può affermare che abbiano deciso di difendere un principio del tutto logico: gli sponsor finanziari del Comintato devono provenire da un unico schieramento. Semplicemente perché così sarebbe più onesto e comprensibile per tutti.
L’archivio del 15 Luglio 2026
15/07/2026 alle 13:25



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