Abbiamo fallito

Cari lettori, ho una brutta notizia da comunicarvi: siamo tutti degli sfigati.

Lo siamo perché da piccoli avemmo dei giocattoli da sfigati. Lo siamo perché nel corso della vita non abbiamo realizzato le nostre migliori fantasie infantili. Mentre la bambina di nome Sophie, 4 anni, è l’unica bambina veramente fortunata su questo pianeta (guardate il video). Spero che per Natale le regalino un aereo.

P.S. E ora facciamo pure una nota seria. E’ veramente interessante l’idea di spingersi fino a questo punto nell’affidare le prove a una persona con pochi vincoli mentali. Una persona della mia età e del pur modesto background culturale, per esempio, avrebbe avuto una certa «pietà» per il veicolo testato. Di conseguenza, sul campo dei crash-test seri i bambini battono gli adulti.


Paraculo

Chissà se lo hanno mai tamponato…

Anche qualora la risposta veritiera fosse «mai», non sarei tanto portato ad applicare uno strumento simile sulla propria auto.


Magenta, 7 dicembre 2015

Settimana scorsa vi avevo promesso di pubblicare a breve un reportage serio su Magenta. Oggi mantengo la promessa: ecco il link per voi.

Da illustrazione al presente post farà la foto di una delle più belle cose viste a Magenta: un elegante palo elettrico.


Voglio accendere io

Mi mancano le parole per descrivere quanto odio le persone che mi porgono un accendino col fuoco già acceso. Cazzo, pensando di fare un gesto di gentilezza mi tentano di aiutarmi ad accendere la mia sigaretta!

Ogni fumatore capace di analizzare le proprie azioni lo sa benissimo: la cosa più bella del fumare sta nel tirare fuori l’accendino, fare «clak» davanti alla faccia e dare via, in questo modo, alla pausa (o alla illusione della vita da adulto). In pochissimi sanno provare il piacere per il solo fatto di fumare, e nella maggior parte dei casi non fumano le sigarette (ma parlo sempre del tabacco!).

Insomma, voglio dire che le persone convinte di essere gentili nel momento del passaggio del fuoco, in realtà sono dei grandi cafoni. Rovinano tutto. I fumatori, per comprendere quanto ho appena scritto, possono fare una piccola auto-analisi.

Un discorso simile può essere fatto per le situazioni in cui qualcuno si permette di versare del vino nel bicchiere di un’altra persona.

P.S. Ricordatevi: fumare o bere troppi alcolici fa male alla salute! Non iniziate.

UPD: ieri sera avevo perso il mio storico portasigarette (in servizio dal 2007), al quale ero affezionato veramente tanto. Il grande rammarico, però, mi ha tenuto in ostaggio per poche ore: il portasigarette mi stato consegnato stamattina da una signora (la conosco solo di vista) che fino a oggi per qualche inspiegabile ragione ho considerato una «grande stronza». Grazie!


Ritenterà, sarà più fortunata

Quindi il Front National non dovrebbe governare in alcuna regione francese. Questa volta alla Francia è andata bene, ma l’avvertimento è forte e preoccupante.

Sottolineo due aspetti rilevanti:

1) per la seconda volta in 12 anni i francesi hanno dovuto unirsi contro un politico di cognome Le Pen;

2) la sponsorizzazione russa da 9 milioni di euro ha funzionato, ma non bene come avrebbe voluto Putin (per ora non si riesce a ricostruire nemmeno uno Stato europeo in modo da essere accettato da esso).


100 anni di bellezza

Il video-progetto «100 anni di bellezza» è abbastanza curioso. Nei video dedicati ai vari Stati (e lunghi poco più di un minuto) viene mostrato il susseguirsi delle acconciature e del trucco che sono andati di moda in vari decenni.

Io ne mostro solo due: quelli relativi alla Russia e all’Italia. Voi, se siete interessati, potete andare a vedere anche il resto.

Il video relativo alla Russia:

Il video relativo all’Italia:


Guiderete come…

Non so se tratti di un sottile humor norditaliano o di qualcos’altro… Quanti (e quali) motivi riuscireste a inventare per chiamare una autoscuola «Napoli»?

L’attività in questione è stata scoperta a Magenta. Il reportage sulla città verrà pubblicato settimana prossima.


Una famiglia primitiva

Nella catena di supermercati «Bahetle» (in Tatarstan, una delle Repubbliche facenti parte della Federazione russa) hanno messo in vendita un calendario abbastanza particolare per il 2016. L’unica cosa che mi stupisce, di questi tempi, è il suo ritiro dal commercio dopo la reazione del portavoce della ambasciata statunitense.


I tre perché

Bene, ora si sta cercando di non attribuire ai recenti attentati di Parigi il merito della vittoria di Marine Le Pen al primo turno delle regionali in Francia. In parte è vero, ma solo in parte.

Gli attentati hanno sicuramente convinto coloro che erano in dubbio perlomeno sulla opportunità di andare a votare. Ma la popolarità della Le Pen non è schizzata in alto ieri o due settimane fa: è stata una crescita lunga nel tempo. Non dobbiamo dimenticarci che si tratta di una risposta politica a un narcisismo buonista di massa. Una minoranza, capace di ragionare senza seguire gli schemi imposti dalla moda e per questo snobbata dalla maggioranza, prima o poi si radicalizza. Dopo essersi radicalizzata, si aggrappa al primo populista che si propone di guidarla alla vittoria sulla maggioranza del momento, si allarga, improvvisamente diventa una maggioranza (o quasi).

La vecchia maggioranza, grazie agli assiomi proposti dalla moda del momento, non si era mai accorta della indisponibilità di tanti immigrati di integrarsi. Allo stesso modo, non si è accorta di avere creato, con il proprio comportamento, dei mostri populisti in tutta Europa: Le Pen, Corbyn, Tsipras, Salvini e Grillo sono quelli più conosciuti.

Aggiungo, infine, che pure le stranezze (chiamiamole pure in questo modo) di quel socialista di Hollande hanno contribuito alla radicalizzazione di una determinata parte dei francesi, quindi al successo della Marine Le Pen.


Gli accenti

Odio gli editori che mi considerano incapace di intuire il senso di una parola dal contesto in cui è utilizzata.

Sicuramente vi siete accorti più volte anche voi di quegli accenti inutili, senza i quali solo un cretino non avrebbe mai compreso il senso della parola pensato dall’autore. Per esempio:

«Princìpi di riparto delle funzioni di distribuzione delle responsabilità fra gli organi di controllo […]».

Avreste mai pensato che si tratta dei discendenti di una Casa reale? Spero proprio di no.

Gli accenti messi in questo modo sono realmente utili solo in due tipologie dei libri: quelli per i bambini e per gli stranieri. Entrambe le categorie di lettori appena elencate hanno un lessico limitato, quindi devono essere aiutati da semplici indizi tipografici. Mentre quelle persone adulte, dotate d’istruzione e base linguista medi, che arrivano a leggere dei libri adatti alla loro età non hanno bisogno di stampelle grafiche.

Editori! Abbiate stima verso i vostri lettori!