L’archivio del 15 Aprile 2026

Ieri la Duma di Stato russa ha approvato in prima lettura il disegno di legge sull’uso «extraterritoriale» delle forze armate russe per la protezione dei cittadini russi all’estero. Nella nota esplicativa al disegno di legge si precisa che la norma è stata elaborata per tutelare i diritti dei cittadini russi in caso di arresto o di altre forme di persecuzione all’estero. La decisione in merito a un eventuale ricorso «extraterritoriale» alle forze armate spetterà al Presidente. Una precisazione per coloro che non conoscono il modo in cui si approvano ora le leggi in Russia: se una norma è stata approvata in prima lettura, sicuramente sarà approvata anche nelle rimanenti due, forse anche in un giorno. Lo sarà perché dal Cremlino è già arrivato l’ordine di approvarla.
Bene… Per ora non si capisce a cosa possa servire una norma del genere: il Putin della Federazione russa ha già dei poteri in merito… I giuristi ipotizzano che la norma potrebbe costituire una «regolamentazione legislativa» per la scorta o la sorveglianza delle navi della «flotta ombra» inserite nelle liste delle sanzioni o per le situazioni del perseguimento dei militari russi nell’ambito di un possibile tribunale presso il Consiglio d’Europa.
Sicuramente, però, non succeranno due cose:
1) non verrà attaccato un altro Stato perché lo Stato russo non ha le risorse militari per farlo (a fatica avanza per pochi metri al giorno in Ucraina), non preoccupatevi;
2) non invierà dei piccoli gruppi militari (magari in elicottero) per rapire qualche cittadino russo «trattato male» all’estero (magari seguendo lo scenario del rapimento di Maduro), perché nemmeno io ho la fantasia sufficiente per immaginare una «operazione speciale» del genere.
Insomma, se vi è capitato di leggere la suddetta notizia, non pensateci troppo.