Brexiti chi può

Guardate bambini, questa signora danese si chiama Margrethe Vestager e nella vita fa la grande burocrate commissaria europea per la concorrenza. Oggi si parlerà del suo fantastico operato volto all’impoverimento dell’Europa.

Il 30 agosto sul sito della Commissione europea è stato pubblicato un dettagliato comunicato stampa sulla decisione della Commissione stessa circa le relazioni tra il fisco irlandese e due controllate della Apple (Apple Sales International e Apple Operations Europe). In un altro documento, pubblicato sempre il 30 agosto, troviamo i commenti della euro-commissaria Vestager.

Si tratta di una curiosa decisione in stile socialista. In sostanza, la Commissione ha osservato una usanza instaurata più di 25 anni fa e in conformità con la legge, l’ha definita illegale post-factum, e ha infine «ordinato» alla Apple di restituire allo Sato irlandese 13 miliardi di euro più gli interessi.

Perché è successo ciò? E’ successo perché nel 2013 gli eurocrati hanno inventato dei principi della tassazione «giusta» e nel 2014 hanno ingaggiato la danese di sinistra Margrethe Vestager per lo svolgimento delle indagini sui regimi fiscali degli Stati come Belgio, Irlanda, Lussemburgo o Paesi Bassi. Le indagini e le conseguenti decisioni della Commissione si basano sul presupposto che ogni regime favorevole alle grandi imprese (come Amazon, Apple etc) violino il concetto della «tassazione equa». In tale ottica non viene fatta alcuna distinzione tra una impresa che apre in Europa una sede fittizia e una impresa che assume personale locale e investe nelle infrastrutture e nella istruzione.

La differenza tra i due tipi di aziende è però ben chiara a quegli Stati europei che cercano ancora di attirare gli investitori di un certo livello. Più di 25 anni fa tale differenza è stata compresa in Irlanda e gli effetti si vedono. Andiamo a vedere i dati ufficiali.

Nel 1991 (l’anno in cui è stata adottata la prima versione del regime fiscale favorevole alla Apple) l’Irlanda era uno Stato con la popolazione poverissima. Infatti, il PIL pro capite era di 14.073 USD (nel 1985 era di 6005 USD).

Nel 2013, cioè 22 anni dopo l’introduzione della pressione quasi nulla per la Apple, il PIL pro capite irlandese era di 50.503 USD.

Come potete facilmente immaginare, non la sola Apple beneficia in Irlanda di un trattamento fiscale favorevole. Il trattamento fiscale in questione è uno dei fattori fondamentali del famoso «boom innovativo» irlandese, del quale vi è sicuramente capitato di leggere negli ultimi anni. per la Commissione europea, però, la ricchezza della popolazione, l’innovazione tecnologica, la ricerca scientifica e tecnologica, l’istruzione e la crescita economica sono nulla nei confronti della riscossione delle tasse alte. Gli Stati-membri dell’UE vengono quindi invitati a far pagare le tesse ugualmente alte a tutti, facendo dunque fuggire gli investitori e tornando alla povertà. Con le tasse raccolte, intanto, prima delle ennesime elezioni si potrà fare qualche regalino ai cittadini rimasti senza lavoro.

Pensate che il modo sia talmente globalizzato che i grandi investitori non abbiano più delle destinazioni verso le quali migrare in cerca delle tasse meno alte? Triplo ahahaha! Ricordatevi che anche Stati sono in concorrenza.

Penso che in questi giorni il Governo irlandese stia (ri)facendo delle serie riflessioni sulla esperienza del Brexit. E non condannerei la loro eventuale decisione di rimanere fuori dall’UE.


Il sistema immunitario

Tutti gli esseri viventi hanno un sistema immunitario: più o meno forte, ma ce l’hanno tutti. Tanti esseri viventi sanno di averlo, ma non tutti (nemmeno tra gli homo sapiens) sanno che tale sistema può e deve essere allenato. Oggi che ho ancora voglia di condividere con voi un po’ della mia smisurata saggezza, vi do qualche semplice consiglio pratico in materia.

Per allenare il proprio sistema immunitario, è utile…

… mangiare senza lavarsi le mani (a meno di non avere fatto dei lavori con delle sostanze particolari);

… utilizzare tranquillamente i bagni pubblici (a meno che non siano di un lebbrosario o altre strutture simili);

… mettere le dita nel naso o nella bocca dopo essere appena scesi da un mezzo pubblico (a meno che là dentro là dentro la gente sospetta non si sia picchiata a sangue poco prima);

… sedersi per terra (a meno che non sia una discarica);

… evitare di mettersi cinque cappotti quando la temperatura dell’ambiente scende sotto i +10°C;

… stringere la mano a chiunque (a meno che non vi sia fortemente antipatico);

… mangiare la frutta appena raccolta da una pianta o da un albero selvaggio (a meno che un uccello non abbia lasciato su dei segni della propria attività) etc..

… insomma, non isolatevi dal mondo che vi circonda. Non fate finta di essere Michael Jackson che dorme nella camera iperbarica.

E ricordatevi: chi non si allena, va in crisi con il primo virus che gli passa di fianco.

Io che mi alleno, da più di dieci anni non prendo una malattia più grave del raffreddore.

Seguite il mio consiglio e vivete sereni!


Politica vaticana

Constatiamo per l’ennesima volta che l’assegnazione del Nobel per la Pace e la beatificazione hanno per destinatari, principalmente, delle persone di qualità piuttosto dubbie.

Ciò vale anche per Madre Teresa di Calcutta che per il suo operato sarebbe dovuta essere processata per i crimini contro l’umanità, ma ha avuto la fortuna di morire prima. A chi non conoscesse ancora i metodi e i risultati del suo operato, consiglio di leggere almeno il libro di Christopher Hitchens «La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa».

Chi, invece, è già informato e dotato del pensiero critico, può farsi delle domande sulla reale posizione di Papa Francesco all’interno della Chiesa cattolica: come forse sapete, i gesuiti sono sempre stati contrari alla beatificazione di Madre Teresa.


Video medicinale

Oggi vediamo un bellissimo video sul processo di dissoluzione di alcune compresse:


La rabbia degli ignoranti

OK, Charlie Hebdo ha pubblicato una vignetta sul terremoto italiano e tanti italiani si sono incazzati. Sapete cosa dimostra questa combinazione di fenomeni? Dimostra che gli italiani arrabbiati hanno visto solo due di tante vignette di Charlie Hebdo: quella sull’Islam e quella sul terremoto italiano. Tutte le altre no.

Ma Charlie Hebdo reagisce in questo modo a tutti gli avvenimenti rilevanti nel mondo. Avreste dovuto saperlo. E pur sapendolo, avreste dovuto dire «Je suis Charlie» nel gennaio 2015. Perché il senso di quello flash mob non consisteva nel difendere una testata del cazzo (per scoprire che è sempre stata del cazzo, leggete almeno il mio post dell’8 gennaio 2015). Il senso del flash mob era quello di difendere il diritto di ognuno a manifestare la propria intelligenza o stupidità, il buono o cattivo gusto. Uno scemo non deve essere punito con un atto terroristico. Uno scemo deve essere punito con le vendite basse, rifiuto di eventuali contratti pubblicitari. Può e forse deve essere deriso. Ma non sparato da un terrorista.

Avevate fatto benissimo a scrivere #jesuischarlie. Ora fareste bene a non curarvi del Charlie, ma guardare e passare.

Concludo il post con la vignetta sull’aereo russo esploso il 31 ottobre 2015 in Egitto (224 persone morte, cioè tutti i presenti sull’aereo).


L’ombra della multa

Più o meno frequentemente, ma tutti i sistemi automatici di rilevazione sbagliano la lettura o l’interpretazione di qualche dato. Non so bene quanto spesso sbaglino i sistemi automatici di registrazione delle infrazioni automobilistiche in Italia. Però so che in Russia questi tipi di strumenti periodicamente fanno degli errori abbastanza pesanti (o, se preferite, curiosi). Questa settimana, dopo un caso ampiamente discusso in internet e sulla stampa, gli automobilisti russi hanno iniziato a rendere pubbliche le proprie esperienze comiche con le multe generate dagli strumenti automatici.

Io vi racconto di tre esempi moscoviti. Ma prima preciso che l’attraversamento di una linea continua parallela alla carreggiata in Russia è sempre da multa (a meno che il fatto non venga compiuto in una situazione di emergenza o da un speciale mezzo autorizzato).

1. Il 20 luglio 2016 a un automobilista è arrivata la notifica di una multa perché il riflesso dei fari sull’asfalto bagnato a attraversato la linea continua.

2. Il 25 luglio 2016 a un automobilista è arrivata la notifica di una multa perché l’ombra del camion che viaggiava davani alla sua auto ha attraversato la linea continua.

3. Il 25 agosto 2016 a un automobilista è arrivata la notifica di una multa perché l’ombra della sua auto ha attraversato la linea continua.

Per fortuna, la polizia moscovita ha annullato manualmente queste multe dopo le segnalazioni degli automobilisti direttamente interessati.


La morte in Uzbekistan

Una piccola introduzione storica. Nel novembre del 1982 morì Leonid Brežnev. La morte avenne tra il 4 e il 6 novembre, ma i dirigenti partitici preferirono comunicare una data di morte più tarda per non annullare i festeggiamenti della Festa della Rivoluzione (il 7 di novembre).

E ora passiamo ai fatti di maggiore attualità. Pare che lunedì 29 agosto sia morto il presidente uzbeko Islam Karimov. Aveva (ha?) 78 anni, dal 1989 al 1991 è stato il Primo Segretario del Partito Comunista uzbeko (era la carica più alta al livello repubblicano), mentre a partire dal 1991 ha interrottamente ricoperto la carica del Presidente dell’Uzbekistan indipendente (naturalmente è la carica istituzionale più alta). Nel corso della sua carriera presidenziale ha sempre vinto le elezioni raccogliendo più del 90% dei voti.

Insomma, è sempre stato un personaggio con la cultura politica (e non solo politica) acquisita all’epoca sovietica. I relativi effetti si vedono anche in questi giorni: tutti, tranne i collaboratori politici e i familiari, dicono che è morto lunedì. Secondo i comunicati ufficiali sarebbe ricoverato per un ictus. Perché? Perché il 1 di settembre in Uzbekistan si festeggia la Festa della Indipendenza.

Probabilmente, sapete già tutte queste cose. Probabilmente, vorreste sapere da me chi sarà il suo successore e quale politica condurrà. Sul nome del successore non posso ipotizzare nulla, perché nei regimi del genere il potere va nelle mani di colui che lo ha sempre cercato riuscendo a mascherare le proprie intenzioni (per non essere «punito» dal dittatore vivente). Molto probabilmente, il futuro capo di Uzbekistan sarà la stessa persona che organizzerà i funerali di Karimov.

Per la politica uzbeka del «dopo Karimov» posso costatare una cosa altrettanto ovvia: l’Uzbekistan sarà ancora meno legato alla Russia (già ora è nell’orbita della Cina da tutti i punti di vista). Infatti, tutti i politici uzbeki più giovani di Karimov hanno condotto la maggior parte della propria vita politica in una realtà di totale indipendenza dagli ordini da Mosca. Non hanno dunque una relativa memoria storica, nostalgia, riconoscenza verso il Centro, abitudini o altre cose simili. Decidono in base alla convenienza. E la Cina (a differenza della Russia odierna) può offrire molte più opportunità in termini politici ed economici.

Con questa ultima osservazione non escludo l’ipotesi di una tempestiva visita di Stato del futuro capo di Uzbekistan a Mosca. In cambio di un favore «una tantum» lo potrebbe anche fare.


Il nuovo traslitteratore

Un breve riassunto del post di oggi:
Sul mio sito è ora pubblica una nuova versione del traslitteratore dei caratteri cirillici in quelli latini e viceversa. Se avete voglia e tempo, testatelo pure (comunicandomi poi gli eventuali malfunzionamenti o errori).

Il testo completo del post di oggi:
Un giorno di agosto il mio cervello fu fulminato da una strana idea: «devo assolutamente riscrivere in PHP il tralitteratore che tantissimi anni fa scrissi in JavaScript». Probabilmente, non tutti i miei lettori sanno cosa sia un traslitteratore. E allora lo spiego brevemente.

Il traslitteratore (o il trasliter) è, come potete ben immaginare, uno strumento per la traslitterazione, cioè per la conversione delle parole scritte con i caratteri dell’alfabeto X nelle stesse parole scritte con i caratteri dell’alfabeto Y. Lo strumento esegue dunque una traduzione non linguistica ma grafica: essa non va confusa nemmeno con la trascrizione (pensate a quella fonetica che si trova sui dizionari). Proprio per questo per la traslitterazione da un alfabeto all’altro esiste più di un insieme di regole. Ogni insieme di regole è elaborato da una organizzazione nazionale o internazionale per la soddisfazione delle necessità determinate (così, il cirillico russo può essere traslitterato secondo una delle 13 regole ufficialmente esistenti). Le informazioni più dettagliate e, in un certo senso, più scientifiche si possono reperire sulla letteratura specializzata o sulla Wikipedia (dipende quali fonti preferite). Il traslitteratore realizzato da me, in particolare, permette di traslitterare i testi dall’alfabeto cirillico a quello latino e viceversa.

I difetti della prima versione del mio traslitteratore (scritto nel lontanissimo 2001 in JavaScript) furono i seguenti:
– non funzionava su tutti i computer perché dipendeva troppo dalle impostazioni del browser;
– sapeva convertire l’alfabeto latino in quello cirillico ma non al contrario;
– non conosceva tantissimi caratteri latini particolari (per esempio, le vocali accentate);
– funzionava correttamente solo con i testi battuti secondo la trascrizione della pronuncia russa.

I pregi della nuova versione del mio traslitteratore (scritto nell’agisto del 2016 in PHP) sono i seguenti:
– funziona senza problemi in tutti i browser (perché è in PHP!);
– può traslitterare dall’alfabeto cirillico in quello latino e viceversa;
– riesce a elaborare più caratteri cirillici (per esempio, anche quelli ucraini);
– traslittera il cirillico seguendo il sistema scientifico (raccomandato dall’ONU e utilizzato nel mondo scientifico e bibliotecario).

Ho creato il traslitteratore in questione per la traslitterazione dei testi, titoli dei libri, nomi degli autori etc ma (attenzione!) non dei dati anagrafici da utilizzare sui documenti di identità (in questo ultimo caso vanno seguite delle regole di traslitterazione diverse – prima o poi aggiungo tale opzione alla mia fantastica creatura).

Intanto provate a testarlo e, nel caso di errori o malfunzionamenti fatemi pure sapere: solo così potrò perfezionarlo ancora!


Pala elettrica

Poco più di un mese fa vi avevo fatto ascoltare l’orchestra-hardware Floppotron. Oggi ascoltiamo un po’ di musica suonata con un altro strumenti inconsueto.

Il musicista e videoblogger di Chicago Rob Scallon ha realizzato un cover della canzone «Killing In The Name» dei Rage Against The Machine, suonando, tra l’altro, una pala elettrica:

L’insolito strumento musicale è stato realizzato da un altro videoblogger statunitense, quello de «I Like To Make Stuff». Da un certo punto di vista questo secondo video è molto più interessante del primo.


Come potenziare il proprio PC

Questo post viene ripubblicato tutti gli anni l’ultimo venerdì di agosto.

Per la maggior parte dei miei lettori le vacanze (o il periodo di lavoro poco intenso) stanno per finire. Chi vuole iniziare la nuova stagione lavorativa senza gli inutili stress deve preparare bene i propri strumenti di lavoro per farli funzionare come si deve. Uno dei miei principali strumenti di lavoro è il computer, quindi oggi vi racconto cosa faccio io per migliorare le sue prestazioni. Si tratta di sette facili operazioni che ogni persona può fare da sé, quindi completamente gratis. Per alcune delle operazioni elencate serve la connessione a internet.

Parentesi aperta. Chi usa una OS di Apple vada pure a dire una preghiera a Steve Jobs. Chi usa Linux non ha bisogno dei miei consigli. Parentesi chiusa.

Per facilitare la comprensione del mio testo, lo divido in passaggi numerati e illustrati. Seguiteli proprio nell’ordine da me assegnato.

1. Passaggio primo. Pulite le ventole di raffreddamento del processore (e altre se presenti) e gli interni del computer dalla polvere. E’ una cosa relativamente semplice da fare sui desktop e sui vecchi modelli di portatili. Per i computer portatili più moderni chiedete a me o cercate delle video-istruzioni su YouTube. Io, intanto, vi avviso che gli strumenti necessari sono un cacciavite sottile, un aspirapolvere e 5/6 cotton fioc.

2. Passaggio secondo. Continuare la lettura di questo post »