Molti anni fa, nel corso di una conversazione non mi ricordo più su quale argomento, un mio conoscente aveva ipotizzato che non pochi tra i musicisti metal e hard rock fossero in realtà dei grandi appassionati della musica classica. Degli appassionati segreti però…
In quel momento mi era sembrata solo una simpatica battuta e mi ero dimenticato di essa abbastanza velocemente. Con l’età, però, sviluppando la propria cultura musicale ho fatto alcune scoperte più o meno interessanti anche nel contesto di quella battuta. Per esempio, non tutti di quegli appassionati sono proprio segreti: la mia scoperta migliore è stata la musica classica di Jon Lord, ma nella natura esistono anche altri casi. Così, oggi posso condividere con voi la musica classica composta dal cantante heavy metal Glenn Danzig.
Questo personaggio ha pubblicato, nel corso della propria carriera da solista, due album di musica che può essere definita classica: io ho selezionato due brani dal primo, il «Black Aria» del 1992. Il primo brano selezionato è «Overture of the Rebel Angels»:
Il secondo brano selezionato dallo stesso album è «Shifter»:
In sostanza, sembra un mix tra heavy metal e elettronica, ma con una tendenza verso la musica classica e relativamente poco varia. Ma a volte si può fare…
L’archivio del tag «heavy metal»
Ahahahaha, questa è geniale! Ho scoperto solo pochi giorni fa che i Nanowar of Steel – gruppo musicale heavy metal/rock demenziale italiano – già l’anno scorso hanno pubblicato la canzone «HelloWorld.java»: una canzone cantata, appunto, in Java. Se non sapete di cosa si tratta, informatevi di questo linguaggio di programmazione almeno sulla Wikipedia.
(E, ovviamente, condividete con i vostri amici programmatori. Io sono contento di averla ascoltata anche – ma non solo – perché uno dei miei primi lavori informatici ufficiali ha riguardato proprio la programmazione in Java.)
A questo punto aggiungo anche un secondo brano del gruppo: «Afraid to Shoot into the Eyes of a Stranger in a Strange Land».
È bellissimo condividere le cose di qualità così elevata!
Non potete non saperlo: il martedì 22 luglio è morto Ozzy Osbourne, uno dei padri del heavy metal. Non potevate non conoscerlo, nemmeno se non eravate dei grandi fan del suo genere musicale…
Mentre io non posso non ricordare questo importantissimo esponente della musica del XX secolo nella mia rubrica musicale. Mi dispiace solo per il fatto di doverlo fare in una occasione così triste.
Penso che per questa volta sia logico selezionare delle canzoni più famose di Ozzy Osbourne: una del gruppo Black Sabbath (con il quale era diventato meritatamente famoso) e uno della sua carriera da solista (degli anni ’70 o ’80, dopo il primo scioglimento dei Black Sabbath). Proviamo…
Il primo brano famoso che ho selezionato per oggi è «Symptom of the Universe» (dall’album dei Black Sabbath «Sabotage», del 1975):
Il secondo brano di oggi è «Crazy Train» (dall’album «Blizzard of Ozz» di Ozzy Osbourne, del 1980):
P.S.: durante un concerto del 20 gennaio 1982 Ozzy Osbourne aveva realmente morso la testa di un pipistrello vivo. Ma lo aveva fatto essendo convinto che si trattasse di un giocattolo di gomma (assieme ai vari animali morti, il pubblico lanciava sul palcoscenico anche i giocattoli: sapete dove leggere di questa particolare tradizione). Poi, dopo il morso, si era accorto di un liquido caldo nella bocca e, naturalmente, si era sottoposto alle cure necessarie. Ma pensate se lo avesse fatto 37 o 38 anni più tardi, ahahahaha
No, una idea così malefica non sarebbe venuta in mente nemmeno a lui!
R.I.P. Ozzy



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