Una idea per il Carnevale

A tutti le persone adulte che, per qualche poco chiaro motivo, ci tengono al Carnevale e la relative festività consiglierei travestirsi da cinesi.

I cinesi, come forse sapete, sono gli unici a lavorare sempre (o quasi). Ogni festa può e deve essere divertente e, allo stesso tempo, utile.

Ecco, anche oggi mi sono espresso su un argomento di attualità.


Disegni sulla neve

Nella città russa di Izhevsk (a poco più di mille chilometri a Est di Mosca) lo spazzino Semion Viktorovich ogni giorno crea un nuovo disegno di neve.

Eccolo:


Vodka periodica

L’immagine di facciata di Google è oggi dedicata a Dmitrij Mendeleev: oggi avrebbe compiuto 182 anni.

Lo scienziato russo è conosciuto nel mondo soprattutto per l’invenzione della tavola periodica degli elementi. In realtà sarebbe più corretto che la sua versione della classificazione degli elementi chimici è quella più logica, ma non unica. E, sicuramente, non è la prima.

E’ bello ricordare oggi che in Russia al nome di Mendeleev viene associato un’altra leggenda. Gli viene attribuita, infatti, l’invenzione della ricetta della vodka classica, quella a 40 gradi. In realtà, però, il famoso scritto di Mendeleev «Sulla unione dell’alcol con l’acqua» non è dedicato alla bevanda e può essere utilizzato da guida per la sua produzione solo in parte.

Ma sono le leggende a rendere gli scienziati popolari e amati. Amati pure dalle persone che andavano male a scuola.


Selfie-salvezza

Un altro video simpatico sui selfie. Contrariamente al video precedente sulla questione, quello di oggi dovrebbe dimostrare la loro utilità… Ma è sempre una pubblicità.


Storia medioevale russa

Tempo fa mi avevano chiesto (nell’offline) di consigliare dei libri sulla storia medioevale russa. Io, naturalmente, ho sempre letto sull’argomento in russo, quindi ho visto il mio compito non solo nel ricordarmi i libri meritevoli di attenzione, ma pure nel capire se siano mai stati tradotti in almeno una delle lingue comunemente conosciute. Alla fine delle ricerche l’elenco dei libri che ho potuto stilare si è rivelato abbastanza breve. In questi giorni ho deciso di pubblicarlo comunque, perché non so se e quando esso possa diventare più lungo.

Vasily Klyuchevsky, «A History of Russia»

Vasily Yan, trilogia «Mongol Invasion» («Genghis Khan», «Baty», «To last Sea»)

Kir Bulychev, «1185 A.D.»

Pavlo Zahrebelnyi, «Epraksiya»


Cesso pubblico: istruzioni d’uso

Conosco tante persone che hanno paura di utilizzare i bagni pubblici per il loro livello di pulizia presumibilmente basso. Ovviamente questa paura è più diffusa tra le signore, ma mi è capitato di riscontrarla anche tra alcuni uomini. Quindi oggi condivido una parte della mia smisurata saggezza con tutti i lettori. Gioite!

Tutti coloro che hanno paura di appoggiare il proprio sedere rosa sulla tazza di un water pubblico possono utilizzare quattro strisce di carta igienica disponendole come sulla foto che segue.

Le strisce laterali servono per sedersi; quella che copre l’acqua evita lo sciaberdio d’acqua provocato dalla caduta di certe sostanze; l’ultimo dei quattro pezzi serve agli uomini che non vogliono appoggiare la propria ricchezza su una superficie fredda e/o bagnata.

Vi ho illuminati, vero?

Solo dopo aver imparato a utilizzare i bagni pubblici mi sentii una persona veramente libera. Trovai, infatti, la possibilità di passare fuori casa giornate intere, quindi studiare, lavorare e viaggiare.

P.S.: devo andare a fare le televendite?


Murder in London

La copertina de «The Week» del 30 gennaio 2016. Bella, direi.

(Per coloro che avessero saltato la pubblicazione del rapporto sulla morte di Litvinenko, ecco il link).


Snowboard in New York

La settimana scorsa c’era stata una grande nevicata sulla costa est degli USA. Qualcuno era riuscito a sfruttarla come si deve:

Molto probabilmente avete già visto questo video, quindi lo pubblico solo per non perderlo.


Compro oro

Negli ultimi anni in Italia hanno aperto tantissimi negozi specializzati nell’acquisto dell’oro usato. All’inizio pensavo che si trattasse di una normale reazione alla crisi, ma la quantità degli esercizi continua a crescere nonostante il fatto che i più bisognosi avrebbero già dovuto vendere tutto. Non mi è tanto chiaro, poi, cosa facciano di tutta la merce acquistata e, di conseguenza, come riescano a campare avanti. Magari in alcuni casi sono quei negozi che servono solo per legalizzare i contanti…

Vabbè, non è di questo che volevo scrivere. Volevo avvisare i miei lettori di due cose. Prima di tutto vi ricordo che l’alto prezzo di mercato dell’oro non è più una certezza: sta lentamente scendendo da anni.

In secondo luogo, ricordatevi che non sono i negozi del genere ad essere sempre i posti migliori per vendere o valutare i vostri oggetti preziosi. Per conoscere e/o ottenere il valore reale, rivolgetevi a qualche gioielliere di conoscenza/fiducia.


Carabinieri moldavi

Per puro caso ho scoperto che ormai da più di 24 anni un corpo di poliziotti moldavi si chiama «carabinieri». Evidentemente, è una ennesima manifestazione della malattia mentale diffusasi in tutta ex URSS nei primi anni ’90 del XX secolo e tuttora persistente in alcuni piccoli Stati. In sostanza, i popoli affetti da questa malattia sono convinti che per vivere come in Europa (cioè come nel «Paradiso terrestre») basta chiamare tutto con i nomi europei.

Il fatto che la polizia moldava non centri nulla con i carabinieri non ha alcuna importanza per gli ideatori della ridenominazione. Essendo malati, sono convinti di essere fighi, non sfigati.