Design popolare

L’architetto Tizio ha costruito un edificio con un muro inclinato.

Il fabbro Caio ha realizzato un tubo pluviale che non arriva allo scarico (o almeno al suolo) e non tiene conto della inclinatura del muro.

Il residente Sempronio, per proteggere il muro dal getto d’acqua, ha dovuto intervenire con i materiali trovati in casa.

Ognuno ha agito nei limiti delle proprie capacità.


Super idraulico

Un grande idraulico trova sempre una soluzione che noi umani non possiamo nemmeno immaginare:

P.S.: dopo lunghi anni di indagini empiriche posso diffondere un dato interessante. Più del 90% delle donne bionde, patentate e dell’età compresa tra i 18 e i 50 anni ha ingiustamente trascurato le proprie abilità da idraulico.

P.P.S.: il video è stato girato in Russia, mentre il logo è di una trasmissione televisiva ucraina.


Un gadget utile

Cari ciclisti! Se non le avete, ora potete comprarle…

Per tutti gli interessati aggiungo il relativo link.


Missione compiuta

Oggi è finita la missione di Rosetta, la quale resta per sempre con il suo cometa ma non con noi. Quindi ora dorei (e vorrei tanto avere la certezza di poter scrivere dovremmo) trovare un altro pretesto per leggere dello Spazio con una buona periodicità. Perché la nostra storia è lì.

L’ultima foto, scattata a 51 metri dalla cometa 67P/Churyumov—Gerasimenko è questa:

Molto probabilmente, la prossima foto del corpo in questione scattata da una distanza simile sarà accompagnata da un testo più o meno di questo tipo: «Gli archeologi hanno trovato un attrezzo dell’uomo primitivo». Ma solo se la Rosetta verrà inquadrata.


MH17: solo parole

Come avrete letto, ieri è stata presentata la seconda parte del rapporto provvisorio sull’abbattimento del volo MH17 sopra l’Ucraina.

Purtroppo la notizia più interessante consiste nel fatto che nel rapporto di ieri sono state semplicemente raccolte (e quindi formalizzate) molte delle informazioni già note e verificate da mesi (o addirittura da circa due anni). E’ già qualcosa, ma con questi ritmi per la formalizzazione delle accuse alle persone concrete ci vorranno diversi anni.

Boh, forse fanno bene a mostrare l’intenzione di svolgere una indagine accurata e di non aggravare le relazioni con la Russia. Ma un po’ più coraggio ci vuole.


Altri video in materia possono essere visti sul canale del Ministero della Giustizia olandese.

Quindi oggi colgo l’occasione di ricordare a quelle persone che hanno abbastanza cervello per inventarsi un lavoro in proprio (se quello dipendente non si trova) un concetto semplicissimo. Nel XXI secolo un bravo investigatore privato è una persona capace di cercare le informazioni su internet. Non ringraziatemi troppo…


Designer falliti (parte 2)

Ogni designer deve avere la capacità di immaginare il futuro della propria opera nella vita reale.

Alcune opere fragili, per esempio, non sono compatibili con i luoghi pubblici frequentati dalle persone mentalmente immature.

Sbagliando si impara. Ma gli effetti degli sbagli dei designer rimangono tra noi, i consumatori finali.


Doppiaggio classico

Dopo i canti popolari russi, ascoltiamo una originale orchestra austriaca.

Il doppiaggio di una orchestra è un genere che mi è nuovo. Ed è da approfondire.


Cosa leggo?..

Eppure ho sempre pensato di non essere portato per le lingue (oltre a essere sgrammaticato).


Elezioni presidenziali russe

Come avrete già letto o sentito, le elezioni parlamentari russe del 2016 si sono svolte con tre mesi di anticipo rispetto al momento previsto dalla legge. Dato che le elezioni in questione non si sono svolte in conseguenza allo scioglimento della Duma da parte di Putin, la legalità del voto anticipato è fortemente messa in dubbio. Per molti è dubbio anche il motivo di tale fretta, ma non vorrei finire sul campo delle dietrologie politiche.

Quindi oggi vi racconto di un altro argomento. Alcuni giornalisti russi hanno tentato di fare una Grande Scoperta, sostenendo che ci sarebbero degli indizi sulla intenzione del Cremlino di anticipare anche le elezioni presidenziali.

In base alla regolare scadenza del mandato di Vladimir Putin, le presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo del 2018. Alcuni giornalisti attenti hanno però scoperto che nella legge finanziaria triennale (cioè quella provvisoria) per il 2017 è prevista una importante somma di denaro per l’organizzazione delle elezioni presidenziali. Già in base questo dato alcuni hanno concluso che ci sarebbe l’intenzione di anticipare le elezioni al 2017.

Ebbene, penso che si tratti di una conclusione un po’ frettolosa. Infatti, bisogna tenere conto del fatto che la finanziaria del 2018 sarà del tutto operativa solo dopo il 10 gennaio 2018 (cioè dopo la fine delle vacanze di Capodanno e Natale), quando alle elezioni presidenziali mancheranno ormai due mesi, forse anche un po’ meno. Di conseguenza, è naturale programmare i principali lavori di preparazione per l’anno precedente, il 2017.

Il secondo motivo della bassa probabilità delle elezioni presidenziali anticipate è il dettato Costituzionale. Infatti, in caso delle dimissioni o dell’impeachment Vladimir Putin non avrebbe il diritto a ricandidarsi. E soprattutto: qualcuno ritiene realmente possibili queste due opzioni?!

Ma anche se Putin decidesse, per qualche strano e improbabile motivo, di accorciare di propria iniziativa il suo mandato presidenziale attualmente in corso (per esempio, per non risultare formalmente a capo di uno Stato in una forte crisi economica), avrà sicuramente almeno un po’ di paura di non riuscire a tornare nella propria poltrona dopo un altro mandato di Medvedev.


Elezioni russe: parte 2

Oggi continuo il mio racconto sulle elezioni (si vedano le puntate numero unonumero due). Questa volta ho deciso di parlare della affluenza. Ci sono due dati da considerare: il calo della affluenza rispetto alle elezioni del 2011 e l’anomalia della affluenza ufficialmente comunicata la mattina del 19 settembre 2016.

Alle elezioni parlamentari del 2011 l’affluenza fu del 60,2%. Quel dato confermò la tendenza generale del lento ma progressivo abbassamento della affluenza in corso dal 1993. I risultati della votazione, però, mostrano che nel 2011 votarono molti più sostenitore della opposizione. Ne esiste una spiegazione psicologica relativamente semplice. Due mesi e mezzo prima, il 26 settembre 2011, l’allora presidente russo Medvedev comunicò che la Russia Unita avrebbe appoggiato alle elezioni presidenziali del 2012 la candidatura di Vladimir Putin, confermando quindi (in modo indiretto) di avergli semplicemente tenuto la poltrona per raggirare il dettato costituzionale (non più di due mandati presidenziali di fila). I sostenitori della opposizione, avendo la debole e poco fondata speranza nel graduale allontanamento di Putin dalla politica, si convinsero di poter influire sulle scelte del Cremlino attraverso le elezioni parlamentari. L’operato della Duma nata da quelle elezioni fece crollare le ultime illusioni.

Tante persone si convinsero, negli ultimi cinque anni, di almeno una delle seguenti cose:

1) Nonostante tutto, le elezioni saranno sempre falsificate;

2) La elezione di un numero rilevante dei deputati di opposizione è impossibile;

3) Avere pochi rappresentanti in Parlamento è come non averne proprio (perché non sarebbero in grado di influire sul corso delle cose).

Il terzo punto è il più discutibile, ma la convinzione delle masse è quella. Di conseguenza, il 18 settembre 2016 tantissimi sostenitori della opposizione non sono andati a votare. L’affluenza ufficialmente comunicata dalla Commissione elettorale centrale è quindi stata del 47,76%. Nella Duma sono entrati 0 (ZERO!) candidati della opposizione.

Un brevissimo commento fuori tema: ora che non c’è nemmeno Dmitry Gudkov, tante persone si accorgeranno presto a cosa serve almeno un deputato di opposizione.

Passiamo alle elezioni del 2016. In base ai primi dati diffusi dopo la chiusura dei seggi (quindi dopo le 20:00 del 18 settembre) si è calcolato che l’affluenza sarebbe stata tra il 33 e il 39%. La mattina del 19 settembre, però, la Commissione elettorale centrale (l’organo statale responsabile della organizzazione di tutte le elezioni) comunicò un dato sensibilmente diverso: 47,7%.

Ora apriamo una parentesi e confrontiamo due risultati della Russia Unita: nel 2011 la sua lista prese 49,32% dei voti, mentre nel 2016 il 54,19%. Parentesi chiusa.


Come potete immaginare, è piuttosto difficile che gli oppositori decisisi a votare siano in parte diventati sostenitori di Russia Unita. In più, in tutte le elezioni russe si osserva una tendenza statistica anomala: più è alta affluenza in un singolo seggio, e più è alta la percentuale de voti che prende la Russia Unita. Statisticamente, però, non è logico: la distribuzione delle preferenze dovrebbe essere indipendente dalla quantità dei votanti. Mentre se i sostenitori dei partiti di opposizione si fossero mobilitati almeno come nel 2011, la percentuale della Russia Unita avrebbe dovuto addirittura scendere.

Guardate questo grafico (ora ve lo spiego):

In sostanza, più persone si presentano al seggio per votare, e più schede con il voto per la Russia Unita vengono aggiunte nelle urne dalla commissione del seggio. Perché lo fanno? Per assicurare il distacco della Russia Unita dalla opposizione. L’aumento delle schede nella urna viene giustificato con la falsificazione dei dati sulla affluenza: essa viene corretta per eccesso nella notte, dopo la chiusura del seggio. Quindi, in sostanza, una persona che non è andata a votare, ha regalato la propria scheda ai falsificatori. Ed è per questo che il 19 settembre 2016 il dato sulla affluenza è cambiato dal 36,5% al 47,76%.