Bob Dylan

Ci ho pensato fino a ora e ho finalmente trovato il coraggio di ammettere due cose:

1) ascolto poco Bob Dylan

perché

2) il mio livello di inglese spesso non è sufficiente per comprendere tutte le sfumature dei suoi testi.

Non so quale delle due cose sia la più grave. Ma so che la più grave in assoluto è quella di ascoltarlo senza capirci neanche la metà di quello che tenta di comunicare (oppure tenerlo come rumore di sottofondo). Io, quando posso, mi faccio aiutare dai miei amici americani e inglesi.

E poi niente, finalmente il Nobel per la letteratura è stato assegnato in un modo originale e a una persona meritevole. Si tratta di un evento raro, rarissimo.


Piadena, 30 luglio 2016

E’ ora pubblico il mio racconto fotografico sulla visita a Piadena (in provincia di Cremona).


Contiamo i soldi altrui

Signora e signore, sono una famiglia povere, senza lavoro, senza la casa…

Ah, no, non si dice più così sulla metropolitana. Ora si dice «sono un piccolo imprenditore edile che ha perso tutto»…

E ora passiamo a un argomento serio. Penso che il 99,999% dei miei lettori conosca la Wikipedia e la consulti abbastanza frequentemente. Posso quindi evitare l’introduzione inutile e dire che gli amministratori della famosa enciclopedia sono dei pervertiti.

Vi sarete accorti anche voi che in questi giorni quei strani soggetti hanno deciso, per l’ennesima volta, di chiederci l’elemosina attraverso un banner gigantesco. Eccolo:

Secondo i dati diffusi dalla stessa Wikipedia, però, nell’agosto del 2016 l’intero progetto è stato visitato 15,69 miliardi di volte. Non è un record «personale», è solo il dato più recente tra quelli disponibili.

E ora proviamo a eseguire una semplice operazione aritmetica: proviamo a convertire le visite in soldi. Immaginiamo la soluzione pubblicitaria più semplice: Google Adsense. Essendo vincolato dai termini contrattuali, non posso dirvi quanto rende la pubblicità di Google sul mio sito. Però posso sintetizzare che per guadagnare 1 euro ci vogliono circa mille visite (perché, purtroppo, non tutti cliccano sui banner). Dividiamo 15,69 miliardi per 1000 e otteniamo la somma di 15.690.000 euro.

Nell’agosto del 2016 la Wikipedia avrebbe potuto guadagnare 15.690.000 euro con un semplicissimo banner!

Con un fottutissimo banner avrebbe potuto guadagnare più di 15 milioni di euro.

Insomma, la Wikipedia avrebbe potuto essere uno dei siti più redditizi del mondo, raccogliendo i fondi non solo per la copertura dei costi correnti, ma pure per lo sviluppo dei nuovi progetti. Per qualche strano motivo, però, gli amministratori della Wikipedia preferiscono a chiedere l’elemosina.

Non so sia un trucco per evitare le tasse e, allo stesso tempo, riempire le tasche… Come diceva un noto politico italiano, «a pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca».


Gli europei in UK

Come immaginavo fin da subito, nell’UK si farà di tutto per ridurre quasi a zero i reali effetti del Brexit.

Oggi, per esempio, ho letto che secondo le previsioni ufficiali l’80% dei cittadini comunitari residenti sul territorio del Regno Unito avrà il diritto alla residenza permanente. Mentre gli altri, in sostanza, pure.

Di conseguenza, ribadisco la mia vecchia idea: oggi, come quattro mesi fa, non c’è alcunché da dire o scrivere sugli effetti del Brexit perché sarebbero solo delle fantasie (volendo possiamo chiamarle ipotesi astratte). Le fantasie potevano essere fatte anche prima (o in assenza) del referendum inglese. Ha invece senso vedere come gestiscono i vari aspetti della uscita dalla UE e la situazione in generale. Vederlo per confrontare le cose realmente fatte con quelle che si avrebbe potuto fare.


Lost in Translation

Bambini, ricordatevi: anche in un testo semplicissimo vanno tradotte non solo le parole. Va tradotto anche il modo di scrivere le ore e le date.


L’ombrello multiuso

Si avvicina il periodo delle piogge e del buio serale prematuro. Quindi consiglio a tutti (e soprattutto a tutte) di attrezzarsi di questi ombrelli multiuso:


Benvenuti

Mark Gubin, residente a Milwaukee (Wisconsin, USA), ha inventato un bel scherzo. Sul tetto della sua casa – la quale si trova vicino all’aeroporto locale Mitchell International Airport – ha disegnato la grossa scritta «Benvenuti a Cleveland». La distanza tra le due città è di 700 km (in auto).

Spero che nell’aeroporto sia costantemente presente una quantità sufficiente di ambulanze.


Mandello del Lario, 23 luglio 2016

Con un po’ di ritardo, ma pubblico il fotoracconto del mio viaggio a Mandello del Lario (in provincia di Lecco).


100 anni di collegamento

Tutti coloro che oggi hanno utilizzato l’internet, si sono ovviamente accorti che Google ha deciso di festeggiare i 100 anni del completamento della ferrovia Transiberiana. Infatti, il 5 ottobre 1916 nelle vicinanze di Chabarovsk fu tecnicamente aperto il ponte ferroviario sul fiume Amur: l’ultimo tratto della ormai famosa ferrovia.

A cento anni dalla fine dei lavori la Transiberiana è ancora l’unica via di terra diretta che collega i due estremi (ovest e est) della Russia. Vi ricordo, infatti, che in Russia non esistono le autostrade, mentre molti tratti delle cosiddette «strade di importanza federale» sono percorribili dalle auto civili e/o berline solo durante l’estate secca o l’inverno non troppo ricco di neve. Le strade automobilistiche russe costituiscono un argomento a parte.

La Transiberiana è un mezzo di trasporto lento ma poco costoso. Per esempio: per andare da Mosca a Vladivostok ci vogliono 167 ore e 22 minuti (quasi 7 giorni) e il biglietto di sola andata costa 7032 rubli (circa 100 euro) nella carrozza aperta o 21.467 rubli (circa 360 euro) in uno scompartimento per due persone.

Il biglietto di Aeroflot per andata e ritorno sulla medesima tratta si trova anche a 20.000 rubli (meno di 300 euro), per il volo di sola andata ci vogliono poco più di 8 ore. Gli aerei utilizzati dalla compagnia sulle tratte nazionali fanno però un po’ paura: possono avere anche più di 30 anni, vanno a eliche o agitando le ali come degli uccelli…

Insomma, la Transiberiana è ancora un mezzo di trasporto molto richiesto dalla gente. Allo stesso tempo, non mi è molto chiaro perché a nessuno sia ancora venuto in mente di utilizzarla sul serio per l’organizzazione dei viaggi turistici: un sacco di europei mi hanno detto di volere farci un viaggio.


Dormire come un missile

Molto probabilmente alcuni di voi hanno già letto di questo mobile da poco in commercio in Russia:

È un letto per bambini e il suo nome ufficiale è «Letto — sistema missilistico BUK». Costa 10.000 rubli (circa 130 euro secondo il tasso di cambio odierno) ed è disponibile in due modelli: S (80×140 cm) e M (80×160 cm). Se volte il link, eccolo.

In questo momento non ho l’intenzione di giudicare il vanto per l’aver abbattuto un aereo civile con 298 persone a bordo o la militarizzazione della vita dei bambini. Voglio raccontarvi che queste manifestazioni non si sono materializzate ieri.

Già da diversi anni alla parata del Giorno della Vittoria (9 maggio) si possono osservare i bambini vestiti in questo modo:
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