Pubblicità giapponese (parte 2)

Due mesi e mezzo fa abbiamo visto un curioso esempio della pubblicità giapponese.

Oggi riprendiamo queso ineressantissimo argomento tele-sociologico e vediamo il «meglio» della pubblicità giapponese del 2016.

È un altro mondo. Per comprenderlo ci vorrebbero anni, decenni di ricerche empiriche.

Ma ricordiamoci che ogni ricerca empirica comporta un forte rischio di assimilazione involontaria (e forse inconscia).


Google.art

Google ha digitalizzato e pubblicato in alta risoluzione diecimila graffiti di tutto il mondo. Ogni fotografia è accompagnata da una descrizione e l’indirizzo preciso dell’opera. Quindi, se un disegno vi è piaciuto, potete anche andare a vederlo dal vivo: naturalmente, sperando che non sia stato distrutto o danneggiato nel corso di un intervento di ristrutturazione o di pulizia (l’ultimo termine è spesso interpretato in un modo perverso dai vandali ignoranti delle amministrazioni comunali). Meno male che quelli del Google si sono prefissati l’obiettivo di salvaguardare gli esempi migliori di questa corrente dell’arte contemporanea.

Ecco il link del progetto StreetArt: https://streetart.withgoogle.com/en/


Giocattoli costosi

Un bel pomeriggio d’inverno all’inizio degli anni ’90 stavo giocando a palle di neve con alcuni compagni di classe. All’apice della battaglia della neve, preso dalla agitazione generale, non mi accorsi di avere fatto una bella palla di neve con in grosso pezzo di ghiaccio come nucleo…

Questa storia ha una triste fine, ma non per me o i miei compagni. Il mio ordigno diabolico, infatti, colpì non una persona ma la portiera di una Hyundai. La portiera fece crrraac e rimase con un notevole foro aperto proprio nel mezzo. Eppure io, in qualità di lanciatore, non sono dotato di una forza extra-naturale.

«E allora come cazius hai fatto a bucare una auto con un pezzo di ghiaccio?!», potreste chiedere voi.

«Semplice», avrei risposto io. «Uno studio tecnico-scientifico eseguito da un team di esperti undicenni (tornati coraggiosamente sul luogo dell’incidente il giorno dopo) rilevò che la carrozzeria della macchina fu fatta di uno strano composto somigliante alla plastica».

E ora il perché di questo ricordo adolescenziale: anche voi trovate che la vernice opaca fa sembrare le auto fatte di plastica?

Ebbene, mi sa che non siete soli.


Ora anche a Milano

Due mesi e mezzo fa avevo scritto brevemente (per parlare di un fenomeno simile) del progetto «Le Pietre d’Inciampo». Ebbene, ho scoperto che il 19 gennaio verranno poste le prime «Pietre d’Inciampo» a Milano. Quindi anche i milanesi che viaggiano poco per il mondo avranno ora la possibilità di vedere di persona una delle famose Pietre.

Il primo indirizzo previsto a Milano: corso Magenta 55.


Ucraina social

L’Ucraina è uno Stato tecnologicamente avanzato. Non si preoccupa delle piccole banalità come la lotta alla corruzione, la costruzione delle strade o la soluzione efficace dei problemi con gli Stati vicini… Però ha un account su Facebook.

Sì, mi sono espresso bene. Lo Stato ucraino è registrato su Facebook.

Il problema è che a volte lo Stato ucraino beve un po’ troppo e si mette a scrivere delle cose strane:

Ma la modernizzazione dell’Ucraina non si ferma qui. Lo Stato ucraino si è registrato pure su TwitterInstagram!


Chi ha freddo?

Ieri pomeriggio a Mosca c’erano –27°C, ma la parata delle biciclette, programmata mesi prima, si era tenuta comunque.

Non si conosce ancora il numero esatto delle persone che hanno partecipato. Ma sicuramente sono stati più di 300.

La Russia è spesso definita dai russi stessi come «il Paese degli idioti coraggiosi».

Per più foto (di Anton Belitskiy) si veda il post di Ilya Varlamov.


iPhone 8

Ho da poco scoperto la pubblicità dell’iPhone 8. Sono in arrivo delle grandi novità…

P.S.: a dicembre del 2016 due miei conoscenti hanno vinto l’iPhone 7 alla Esselunga. Dopo avere visto questo video si sentiranno ancora più fortunati…


L’evoluzione telefonica

Il mio primo telefono cellulare fu l’Ericsson T28. Lo comprai all’inizio di aprile 2002 e lo considero tuttora il mio telefono preferito: principalmente per la sua forma e il suono di chiusura dello sportello sui tasti. Purtroppo, a giugno dello stesso 2002 se ne impossessò uno sconosciuto non avvistato in tempo.

Il mio secondo telefono cellulare fu Continuare la lettura di questo post »


Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano oggi. Speriamo che Egli vi porti tanta fortuna!


Crowdfunding à la Le Pen

Non so di preciso quanto se ne sia parlato in Italia, ma due giorni fa Marine Le Pen dichiarò che l’annessione della Crimea da parte della Russia «non è illegale».

In termini puramente giuridici non è una tesi del tutto sbagliata, considerando che il diritto internazionale si basa su due principi che si escludono a vicenda: l’integrità degli Stati e l’autodeterminazione dei popoli. Ma lo studio serio della annessione in questione merita di essere esposto in un testo a parte: un testo ben più lungo di un post da blog. Per il momento mi limito a ricordare che dal punto di vista politico l’annessione della Crimea è stata una porcata colossale.

Oggi vediamo perché la candidata alla Presidenza francese ha deciso di a) fare una affermazione pubblica sulla Crimea e b) fare tale affermazione proprio ora.

Ebbene, ha deciso di farla ora proprio perché si è candidata alla Presidenza francese. Come molto probabilmente sapete, la campagna elettorale di un politico comporta delle notevoli spese. Affrontare tali spese dopo avere incassato già anni fa il rifiuto di tutti i potenziali grandi sponsor francesi ed europei è quasi impossibile. Quindi bisogna per forza svestire un po’ la propria reputazione e mettersi in una bella posa sul bordo di una tangenziale della politica internazionale. In questo modo, molto probabilmente, i soldi arrivano dalla stessa generosa fonte del 2015.

Non sono convinto al 100% che il trucco funzioni. Ma ripeto quello che dico da alcuni anni. L’URSS finanziava i partiti (e Governi) di sinistra di tutto il mondo, mentre la Russia contemporanea finanzia quei politici di destra o sinistra che sono disposti a continuare l’opera dell’indebolire la posizione unitaria dell’Occidente su alcuni principi-base.