Ebbene, la questione si è risolta: il mio sito è stato trasferito su un server con il Windows 2012 (anche se senza alcuna comunicazione prima o dopo il grande evento).
Ora si può procedere con serenità alle grandi opere di modernizzazione del sito.
Il grande progetto Google Arts & Culture non è ancora particolarmente sviluppato, ma ha un obiettivo interessante: quello di suggerirvi in quali musei si trova una opera (o più opere) di un qualsiasi artista. In più il servizio indica i musei più vicini a al luogo in cui vi trovate.
Oggi ho deciso di farvi vedere un cortometraggio di Mikhail Segal, uno dei registi russi più interessanti e promettenti di oggi.
Il titolo del presente corto (del 2013) andrebbe tradotto in italiano come «Quali sono le nostre azioni?» ma, visto che i sottotitoli sono in inglese, indico pure il titolo «What do we do?».
Dei lungometraggi di Mikhail Segal vi consiglierei il «Franz + Polina» del 2006: so che è stato tradotto in inglese e, forse, in alcune altre lingue europee. La versione con i sottotitoli inglesi è disponibile su youtube.
Si tratta di un film anomalo per il cinema russo in quanto parlando della Seconda guerra mondiale è l’unico a mostrare l’esercito nazista come un insieme di esseri umani e non di demoni mascheratisi da uomini. In una certa misura si potrebbe fare un paragone anche con il resto del cinema occidentale che tratta la tematica della guerra.
Ho appena scoperto un sito fighissimo: «Passport Index». Esso permette di vedere la classifica della utilità di tutti i passaporti del mondo, confrontarli tra loro, vedere le possibilità che questi concedono.
Cliccando sulla immagine di un qualsiasi passaporto, è possibile vedere le sue caratteristiche dettagliate. Ecco, per esempio, il passaporto italiano e il passaporto russo.
Volete ricordarvi (oppure scoprire se siete giovani) come erano fatti i siti web verso gli anni 1996-97? Non è sempre necessario andare su archive.org!
Infatti, in Rete esistono ancora alcuni dinosauri viventi. Ecco un esempio: edizionitellus.it La gravità della situazione è particolarmente evidente se visitate questo sito da un computer (indifferente se fisso o portatile).
P.S.: se volete invece vedere come erano fatti i siti web verso gli anni 2000–2002, avete ancora pochi mesi di tempo per visitare eugigufo.net
– il design, diventando un po’ più comprensibile e moderno,
– alcune funzionalità interne, non segnalando più come non letti i messaggi che ho già aperto almeno dieci volte nelle settimane precedenti.
Spero che questi miglioramenti lo rendano un po’ più popolare tra i miei amici, colleghi e conoscenti. Solo una quantità alta degli utenti attivi rende i siti del genere realmente utili e interessanti.
P.S.: a tutti coloro che non utilizzano (o utilizzano poco) il sito in questione comunico che pure io periodicamente ricevo delle proposte di collaborazione dalle persone che mi trovano proprio lì.
Un artista che volesse creare un monumento alla carta (intesa come un supporto fisico per la registrazione dei dati) può trarre l’ispirazione da questa installazione che ho scoperto poche settimane fa a Mortara.
Infatti, gli annunci di carta e, purtroppo, le lettere cartacee sono [stati] i primi a morire.