È interessantissimo il sito thetruesize.com che permette di confrontare in modalità «visuale» le dimensioni reali di vari Stati del mondo. Infatti, le mappe tradizionali non rispecchiano – a causa delle distorsioni – le vere proporzioni. Il sito citato, invece, permette di selezionare un qualsiasi Stato (tramite la form di ricerca in alto a sinistra) e trascinarlo con il mouse sopra qualsiasi altro Stato.

Prendiamo, per esempio, l’Italia. Sembra minuscola rispetto alla Russia: Continuare la lettura di questo post »
Caro lettore!
Sei un povero ricercatore senza scrupoli?
Se la risposta è «sì», puoi continuare a leggere.
Se, invece, la risposta è «no», abbandona pure questa pagina e vai a leggere il post su… che ne so… il «lorem ipsum».

E ora che siamo rimasti soli, Continuare la lettura di questo post »
Più o meno tutti gli italiani connessi alla vita reale sanno che durante l’attuale «fase 2» post-quarantena l’uso dei mezzi di trasporto pubblico è notevolmente limitato. Dovendo assicurare la distanza sociale tra i passeggeri, le aziende di trasporto hanno infatti ridotto la quantità dei posti utilizzabili su tutte le vetture.
Viaggiando da oltre un mese e mezzo (ho ricominciato l’11 maggio) sulla metro, sono giunto alla conclusione che nonostante tutte le preoccupazioni, questo è il periodo migliore per prendere i mezzi pubblici. Ora provo a spiegare il perché.
A maggio, quindi precedentemente alla seconda grande liberalizzazione del 3 giugno, sulla metropolitana milanese c’erano ancora pochissime persone. Certo, più di quelle di marzo/aprile, ma comunque poche. Quindi ho potuto fotografare serenamente alcuni dettagli utili.
Già il primo passaggio – l’accesso alla metropolitana – è un piccolo gioco di logica. Nella maggioranza dei casi, infatti, una uscita può essere utilizzata solo per uscire e l’altra solo per entrare (evidentemente per evitare che i flussi delle persone si incontrino). Durante le prime due o tre settimane ho visto un po’ di persone disorientate in cerca del varco giusto, mentre ora molti non rispettano la «destinazione» delle scale.


Solo le entrate/uscite più larghe funzionano in entrambi i sensi: Continuare la lettura di questo post »
Più o meno tutti hanno letto o sentito del primo raduno elettorale di Trump nel dopo la quarantena. In seguito a uno scherzo organizzato su TikTok, centinaia di migliaia di teenager si sono registrati come ospiti all’evento senza però avere l’intenzione di andarci. L’incontro di Trump si è quindi svolto in una arena semivuota, mentre gli organizzatori si sono accorti del motivo di tale disguido solo post factum.
Tutta questa storia dovrebbe insegnare – se qualcuno non lo avesse ancora capito – che le nuove reali forze politiche del mondo contemporaneo non sono gli eventuali nuovi partiti, i leader ancora sconosciuti, gli elettori «indecisi» o, in generale, le persone che hanno il diritto di eleggere e/o essere eletti. Nel mondo contemporaneo molto spesso sono le persone che non hanno nemmeno l’idea esplicitamente formulata di volere occuparsi di politica. Nel mondo contemporaneo sono le persone che mentalmente si trovano già in una realtà nuova. In una realtà dove qualsiasi politico di stampo tradizionale può essere mandato affanculo declassato con un semplice click.
Chi saprà convivere fortunatamente con questa nuova realtà, diventerà un politico moderno di successo.
Dubito fortemente che lo possano fare le persone dell’età di Trump.

P.S.: la brutta notizia per gli aspiranti scienziati-politologi consiste nel fatto che sui vostri libri di testo queste cose non sono scritte. Spero, almeno, che non vi facciano ancora studiare sui libri scritti negli anni ’80 del XX secolo (a meno che non si tratti dei corsi di storia).
A volte mi capita di inserire nei contatti del telefono il numero di una persona che mi serve più o meno una volta nella vita. Per esempio, la segretaria o il manager di una azienda dove vado a fare un incontro occasionale. Oppure il contatto di un corriere.
In alcuni casi è tecnicamente impossibile scrivere un messaggio (in uno dei messenger) a una persona non inserita nei contatti. Allo stesso tempo, i contatti temporanei intasano la rubrica, la rendono difficile da utilizzare. E, soprattutto, mi costringono a fare delle periodiche pulizie manuali.
Ecco, dato che mi sono stancato di pensare a chi fossero i vari Mario Rossi ABC S.r.l., ho pensato che debba essere inventata la possibilità tecnica di creare i contatti temporanei. I contatti che si autoeliminano dopo x tempo. Oppure i contatti che si evidenziano in qualche modo particolare dopo y mesi o anni di inutilizzo.
Se avete delle conoscenze alla Apple, trasmettete pure questa proposta a loro.
L’artista moscovita Lazy Square (il nome reale è Aleksej Smirnov) ha realizzato un filmato opening alternativo per i «The Simpsons». I protagonisti del filmato sono i componenti di una tipica famiglia russa.
Anche le persone che non hanno mai avuto un particolare interesse per i Simpsons (come me, per esempio) dovrebbero comunque riuscire a seguire questa opera del tutto autonoma.
Non penso che il compositore Antonio Vivaldi debba essere presentato ai miei lettori. Quindi semplicemente posto le sue composizioni più famose – i quattro concerti per violino «Le quattro stagioni» – che rappresentano una fonte infinita di buon umore.
In questo specifico caso a suonare è la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti.
Molto probabilmente, le persone che seguono attentamente le novità del cinema mondiale hanno già avuto l’occasione di leggere del film «Unsubscribe».

In sostanza, il regista Christian Nilson e il suo amico Eric Tabach hanno logicamente ipotizzato che qualsiasi film uscito nei cinema ai tempi della pandemia è condannato a finire in cima ai box office. Nilson ha dunque scritto in un solo giorno la sceneggiatura di un film horror che poi è stato «girato» in una settimana con l’aiuto del videochat Zoom. Secondo la trama, cinque persone si collegano in una conferenza video e finiscono a essere perseguitati da un troll.
Dopo avere prodotto il film – spendendo, secondo quanto dichiarato ufficialmente, ben 0 dollari – i due hanno affittato una sala cinematografica a Westhampton Beach (nello Stato di New York), hanno comprato tutti i biglietti e hanno mostrato il film in una sala vuota il 10 giugno. Il film ha dunque «raccolto» 25.488 dollari finendo in cima ai box office. Si tratta di un risultato scontato: in termini degli incassi hanno superato di ben 25.488 dollari il migliore dei concorrenti ahahaha
Ora il film è pubblicato su Vimeo e gli amanti del horror potrebbero provare a vederlo.
Io, intanto, avviso tutti gli interessati che il suddetto film assomiglia tantissimo al buon film «Unfriended» del regista Levan Gabriadze. Io lo consiglio serenamente anche perché è stato realizzato direttamente in inglese: tutti potranno vederlo in una lingua comprensibile.
Molto probabilmente vi è capitato di notare una differenza sistemica (solo per non dire «sessista») tra l’abbigliamento maschile e quello femminile.

Sui vestiti maschili i buttoni sono a destra e su quelli femminili a sinistra.
Esiste una spiegazione storica a questo fenomeno. I primi buttoni comparsi in Europa erano in sostanza una simbiosi tra un buttone e un gioiello. Di conseguenza, potevano permetterselo solo le persone ricche. Le signore ricche, in particolare, non si vestivano da sole: lo facevano con l’aiuto delle serve. E siccome la maggioranza delle persone hanno la mano destra più operativa (sono destri), sui vestiti femminili i buttoni si fissavano a sinistra esclusivamente per la comodità delle serve. In sostanza, è stata la servitù a influire la moda per secoli in avanti.
Però non riesco a capire perché tale tradizione venga mantenuta tuttora.
Come non so perché le femministe non si lamentino di questa «disparità». Perché loro si vestono da uomini o perché in realtà sono poco attente al mondo circostante?
In Australia esiste il leggendario osservatorio Parkes, situato a circa 20 chilometri dalla città di Parkes (nel sud-est del continente). Tra le altre cose, l’osservatorio fu utilizzato per ricevere il segnale della diretta televisiva della missione Apollo-11, il culmine della quale fu lo sbarco sulla Luna il 20 luglio 1969. Inoltre, l’osservatorio fu utilizzato per seguire Mariner-2, Mariner-4, le missioni Voyager, Giotto, Galileo e Cassini-Huygens. Grazie ai risultati scientifici raggiunti, l’osservatorio fu definito il miglior strumento scientifico mai costruito in Australia.
Ma non è tutto. Per 17 anni, a partire dal 1998, alcune volte all’anno l’osservatorio ha ricevuto dei segnali misteriosi. Quei segnali sono stati chiamati «Peryton»: in onore di una creatura mitologica, una renna volante che proietta l’ombra umana. Sono state avanzate diverse ipotesi sulla origine di quei segnali: per esempio, che venissero dalle altre galassie dopo la «trasformazione» delle stelle di neutroni in buchi neri.
E poi, finalmente, si è scoperto che quei segnali ricevuti dai telescopi erano causati dalla radiazione del microonde utilizzato dai dipendenti: si manifestavano ogni qualvolta i dipendenti dell’osservatorio aprivano la porta del microonde prima della fine del ciclo di lavoro impostato.

Gli autori della scoperta – ma pure gli utilizzatori del microonde – sono ancora in attesa del loro Nobel.



RSS del blog


