L’archivio del 28 Maggio 2026

Il divieto delle scritte

Il Dipartimento dell’Istruzione della regione di Tomsk (una città russa della Siberia occidentale) ha spiegato il divieto di indossare abiti con scritte in lingua straniera, adottato in diverse scuole della regione:

Oggi le menti ancora immature dei bambini e degli adolescenti sono sottoposte a una forte pressione informativa. Con il pretesto della moda, di uno scherzo o di una frase innocua, al bambino possono essere trasmessi significati estranei e pericolosi. Cedendo a tale influenza, senza rendersene conto, può indossare un capo con una stampa estremista o uno slogan distruttivo.

Spero che questo sia solo il primo passo di un lungo percorso e che presto dalle scuole russe (non solo quelle di Tomsk) scompaiano le scritte che tradizionalmente contengono le lettere straniere Z e V, e che da lì in poi la tendenza vada nella direzione giusta, fino alla completa eradicazione di tutto ciò che è estremista e distruttivo…
No, è ancora troppo presto per sperarlo: si può solo sognare.