Il Dipartimento dell’Istruzione della regione di Tomsk (una città russa della Siberia occidentale) ha spiegato il divieto di indossare abiti con scritte in lingua straniera, adottato in diverse scuole della regione:
Oggi le menti ancora immature dei bambini e degli adolescenti sono sottoposte a una forte pressione informativa. Con il pretesto della moda, di uno scherzo o di una frase innocua, al bambino possono essere trasmessi significati estranei e pericolosi. Cedendo a tale influenza, senza rendersene conto, può indossare un capo con una stampa estremista o uno slogan distruttivo.
Spero che questo sia solo il primo passo di un lungo percorso e che presto dalle scuole russe (non solo quelle di Tomsk) scompaiano le scritte che tradizionalmente contengono le lettere straniere Z e V, e che da lì in poi la tendenza vada nella direzione giusta, fino alla completa eradicazione di tutto ciò che è estremista e distruttivo…
No, è ancora troppo presto per sperarlo: si può solo sognare.



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