La Luna da una distanza ravvicinata

Dal bordo della navicella spaziale «Orion» (missione Artemis II) è stato girato il video della Luna più ravvicinato e di migliore qualità della storia. È talmente bello che non sono riuscito a resistere da inserirlo nella mia video-rubrica domenicale.

A questo punto aggiungo pure una foto, così non devo scrivere due post separati: Continuare la lettura di questo post »


La musica del sabato

Lo scrittore e critico di musica classica David Hurwitz descrive «Die Schöpfung» («La Creazione» in italiano) – l’opera corale e per orchestra da camera composta dal compositore austriaco Joseph Haydn tra il 1796 e il 1798 – come «musica spaziale», sia per quanto riguarda il suono della musica («un autentico brano di „musica spaziale“ caratterizzato da violini e fiati acuti che pulsano dolcemente sopra i violoncelli e i contrabbassi gravi, senza nulla nel mezzo… La musica spaziale scivola gradualmente verso un ritorno al gesto iniziale del movimento… »), sia per il modo in cui è composta, raccontando che Haydn concepì «La Creazione» dopo aver discusso di musica e astronomia con William Herschel, oboista e astronomo (scopritore del pianeta Urano).
In realtà, anche dal punto di vista puramente musicale questa opera è considerata uno dei capolavori di Joseph Haydn e io, di conseguenza, avrei potuto postarla in qualsiasi momento e senza alcun pretesto formale. Ma ho voluto farlo all’indomani del 65-esimo anniversario del primo volo di un umano nello spazio: per festeggiare uno degli ultimi contributi importanti e nettamente positivi allo sviluppo della civiltà umana provenienti da un territorio «problematico».
Posto questa interpretazione de «La creazione» della Netherlands Radio Philharmonic Orchestra & Radio Choir condotta da Leonardo García Alarcón:

Certo, è notevolmente più lunga di una semplice canzone, ma spero che qualcuna delle persone più pigre almeno la inserisca nei propri piani di ascolto.


Eleggere Orban

Già domani, 12 aprile, in Ungheria si terranno le elezioni parlamentari: il partito «Fidesz» di Viktor Orbán, agente di Putin nell’UE, dovrà «difendersi» nella lotta contro le forze dell’opposizione guidate dal leader del partito «Tisza», Péter Mátyás.
Proprio per questo, e proprio oggi, vi ricordo l’inchiesta di The Insider sui diversi propagandisti e agenti dei servizi segreti scoperti nell’ambasciata russa a Budapest, che operano sotto copertura come diplomatici e sono coinvolti nella corsa elettorale.
Qualunque sia l’esito delle elezioni, questo tema rimarrà interessante ancora a lungo: molto più interessante della presunta «influenza russa» sulla prima elezione di Trump.


La tregua pasquale

Ieri sera Putin ha annunciato una «tregua pasquale» dalle ore 16:00 dell’11 aprile fino al termine della giornata del 12 aprile (il giorno della Pasqua ortodossa) e ha ordinato alle forze armate della Federazione Russa di «sospendere le operazioni militari su tutti i fronti»: ma le truppe devono essere pronte a «reprimere eventuali provocazioni da parte del nemico, nonché qualsiasi sua azione aggressiva». Il comunicato ufficiale della tregua contiene anche la frase «partiamo dal presupposto che la parte ucraina seguirà l’esempio della Federazione Russa».
È abbastanza facile presumere (per noi, non per Putin) che la tregua non sarà tanto rispettata nemmeno dall’esercito russo: un po’ come era successo nelle occasioni delle tregue precedenti. Allo stesso tempo, è molto più interessante chiedersi se si riuscirà a concordare una tregua per il 9 maggio.
In effetti, Putin è un maniaco dei rituali religiosi visivi (perché vuole sembrare a tutti, lui stesso compreso, un buon cristiano… aspettate la fine del post per iniziare a ridere!), ma alcuni altri rituali per lui sono ancora più importanti. Prima di tutto, anche quest’anno vorrebbe festeggiare sulla piazza Rossa la vittoria nella Seconda guerra mondiale contro il nazismo (anche di questa potrete ridere alla fine) e farlo senza rischiare gli attacchi militari ucraini ai luoghi della grande festa militarizzata (aspettate, aspettate…). Vorrebbe anche evitare di dover scegliere tra partecipare ai festeggiamenti di persona o via videoconferenza.
Ma Zelensky che interesse ha di fargli questo regalo?
Bene, ora sfogatevi.
Quando vi riprendere, provate a riflettere su quanto scritto prima.


Tra poco, il 12 aprile, sarà il 65-esimo anniversario del primo volo (riuscito?) dell’uomo nello spazio. A marzo, invece, c’era già stato il 61-esimo anniversario della prima passeggiata di un uomo nello spazio libero. Io non potevo non ricordare questi rari momenti positivi della storia sovietica e, in generale, due momenti positivi della storia della umanità (in quest’ultimo caso, ovviamente, un po’ meno rari).
Tra i vari possibili modi li ricordo anche con il seguente sondaggio:

Se mandiamo una persona nello spazio libero senza una tuta spaziale, per quanto tempo ci rimane?

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Ci avete pensato bene prima di votare?
N.B.: il sondaggio è anonimo per i votanti non registrati o non loggati sul sito. Il sondaggio più recente è sempre visibile sulla prima pagina del sito. Tutti i miei sondaggi sono raccolti su una apposita pagina.


Prima o poi scriverò una mia versione del libro sulle persone più sfortunate della storia mondiale: la mia collezione delle biografie utili a tal fine sta diventando sempre più ampia.
Oggi, per esempio, vi presento Wilmer McLean (1814–1882), un agricoltore americano del XIX secolo:

La prima vera battaglia della guerra civile americana (la prima battaglia di Bull Run) ebbe luogo proprio sul terreno di Wilmer McLean vicino alla cittadina Manassas (Virginia), nel luglio 1861. La casa di McLean, inoltre, fu utilizzata come il quartier generale dei sudisti e, quindi, bersagliata dai nordisti.
Nel 1862 Wilmer McLean decise di portare la propria famiglia fuori dalla zona costantemente toccata dalla guerra e acquistò una nuova casa a quasi 200 km più a sud: ad Appomattox. Ma all’inizio dell’aprile 1865 proprio ad Appomattox i sudisti tentarono l’ultima resistenza bellica. Alla fine dei combattimenti, i generali Lee e Grant scelsero proprio la casa di McLean (e non una vicinissima casa disabitata) per la cerimonia della firma della resa dei confederati. Molti degli ufficiali di entrambe le parti presenti alla cerimonia si appropriarono degli oggetti di vario genere avvistati nella casa per conservarli come ricordi dell’evento storico.
Dopo la fine della guerra Wilmer McLean soffrì delle serie difficoltà economiche (a causa dei trasferimenti e dei danni bellici ai suoi terreni agricoli), ma rimase nella storia come il proprietario del terreno sul quale iniziò la guerra e del salotto nel quale la stessa guerra finì.

P.S.: anche gli Stati americani dell’epoca spesso avevano delle difficoltà finanziarie, ma almeno qualcuno avrebbe potuto anche rimborsare Wilmer McLean per le sue sfortune e per il suo ruolo – seppur involontario – nella storia. Per le casse statali sarebbe stata una spesa sostenibile.


Non tutte le date lunari sono chiare

Il vicepresidente dell’Accademia Russa delle Scienze Sergej Černyshev comunica che i lanci di diversi veicoli lunari russi sono stati spostati nel tempo, alcuni addirittura anticipati. Tra questi…
— la stazione con il rover «Luna-29» potrebbe essere lanciata nel 2032 (la data precedente, fissata nel 2019, era il 2035);
— la stazione di atterraggio con la navicella lunare riutilizzabile per il supporto alle missioni con equipaggio «Luna-30» — nel 2034 (la data precedente era il 2036, annunciata nel gennaio 2026);
— la stazione «Luna-28» — il lancio è stato nuovamente rinviato, ora è previsto per il 2036 (negli anni precedenti si parlava del 2030 e poi del 2034).
Tutto questo è molto interessante, ma non ho trovato nulla nella dichiarazione di Sergej Chernyshev riguardo a quando verrà rinviata la creazione di una stazione russa permanente sulla Luna: nel 2006 era stata indicata la data del 2015. Oppure quella stazione è stata davvero costruita, ma i perfidi membri della missione non l’hanno fotografata e sono addirittura volati da quella parte da cui non si vede?

Ma seriamente, la competizione nell’esplorazione spaziale ha avuto un effetto positivo nella lotta tra Stati Uniti e Unione Sovietica, ma non funziona proprio nel caso del regime cleptocratico della Federazione Russa. Ecco il paradosso che ne deriva, e che non rende meno antipatico nessuno dei regimi russi.


Intorno alla Luna

Meglio tardi che mai. Ecco la trasmissione del sorvolo del lato nascosto della Luna da parte dell’equipaggio di Artemis II:

Ma che sto dicendo? Per i post su missioni di questa portata non è mai troppo tardi. Quindi, se non l’avete vista in diretta, guardatela quando avete tempo.
Mentre il link per seguire la posizione di Artemis II sarà attuale per molto meno tempo, per ovvie ragioni.


Il memoriale nordcoreano

Il 3 aprile la Korean Central News Agency (KCNA) ha diffuso le foto della visita di Kim Jong-un all’enorme memoriale dedicato ai militari nordcoreani caduti nella guerra in Ucraina (combattevano dalla parte di Putin, ovviamente). Il memoriale sarebbe pronto al 97% e dovrebbe essere aperto a metà aprile.

Ovviamente, non lo scrivo per fare complimenti alla Corea del Nord. Lo scrivo per constatare due cose: Continuare la lettura di questo post »


I discorsi giusti ma inutili

A volte mi arrivano i video (o solo i testi, non importa) dei discorsi giusti e in un certo senso belli, ma pure tristi: perché capisco la loro totale inutilità dal punto di vista pratico. Ecco un esempio recente: il discorso del senatore francese Claude Malhuret, con i sottotitoli in inglese.

Posso sperare che ancora più gente capisca qualcosa, ma è un processo un po’ lento…