L’archivio del tag «psicologia»

Salvare le cose fondamentali

Nonostante sia un lunedì, posto un video: è brevissimo e senza l’audio rilevante, dunque potete vederlo anche ora…
Nel corso della evacuazione del Hilton di Washington dovuta alla ormai famosa sparatoria, una signora ha deciso di salvare ciò che le è più caro:

La morale: una evacuazione vera (e non le simulazioni del cazius con le quali ci torturano da anni) è un ottimo test psicologico, Arthur Conan Doyle avrebbe potuto costruire attorno a tale fatto un episodio ancora più interessante…


Le mie scoperte: la pronoia

Poco fa ho scoperto che la condizione psichica opposta alla paranoia non solo esiste, ma ha pure un suo nome ufficiale: pronoia.
La persona affetta dalla pronoia è convinta che tutto il mondo circostante stia cospirando per farla stare bene. Ora che lo sapete anche voi, potete provare a interpretare tutti gli avvenimenti sotto questa ottica. Per esempio: il social network X è stato inventato per metterci in guardia contro la gente senza cervello. Oppure: un cuoco anonimo orientale ha sperimentato in un modo originale con la carne cruda per mettere fine alla tendenza nazionale alla contraffazione. Volendo, si possono inventare tantissimi esempi più o meno positivi.
In più – o in alternativa – potete finalmente capire perché alcune persone sembrano perennemente felici: non sono dei pazzi ottimisti o drogati, ma solo dei pronoici (una situazione mentale un po’ meno grave).


Il subconscio alterato

È sempre curioso osservare come il mutamento della quotidianità influisca — mescolandosi con il bagaglio culturale personale — sul subconscio della persona. Per esempio: ieri sera, andando a casa, ho avvistato a un semaforo una macchina rara per le strade italiane. E il mio primo pensiero è stato: «finalmente sono arrivati i Covidbusters!»…

Alcuni attimi dopo ho riso e ho pensato che i quattro vecchietti hanno perso i riflessi di prima: sono arrivati un po’ in ritardo.
Oppure è meglio tardi che mai?