Gli indovini anonimi

Ogni persona con un livello di istruzione digitale minimo sa benissimo che l’anonimato e un account web ufficiale sono due cose incompatibili. Di conseguenza, non sapremo mai il «parere ufficiale» dell’Anonymous circa i futuri attacchi dell’ISIL in Occidente. Ma non ci deve nemmeno interessare. Ci devono interessare le prove tempestive, documentate e verificabili.

In particolare, non vorrei che l’Anonymous decida, un giorno, di diventare un ennesimo predicatore (collettivo) della fine del mondo. Ce ne sono già abbastanza.

P.S.: bisogna pure precisare che la progettazione di un attentato non è sempre compatibile con l’utilizzo dell’internet, ma terroristi sono a) non dei grandissimi intellettuali; b) amanti di alcune comodità offerte dal XXI secolo.


Soft-porno

Quello di oggi è più un film porno che un solito video divertente. Diciamo che potrebbe rientrare nella categoria di «soft porno».

Un tipo ha eseguito l’upgrade consecutivo dei sistemi operativi dal Windows 1.01 al Windows 8.1 sulla stessa macchina. E, naturalmente, ha filmato il processo. Ecco l’elenco completo dei sistemi installati:

Windows 1.01
Windows 2.03
Windows 3.0
Windows 3.1
Windows 95
Windows 98
Windows Me
Windows XP
Windows Vista
Windows 7
Windows 8.1 Preview

E il film:

Si vede che l’autore del film non aveva tanto da fare.


I sedili della Lada Niva

Lo scorso weekend un lettore mi chiese dei consigli sui sedili anteriori da installare sulla sua Lada Niva 2121. In effetti, quelli di serie non sono proprio comodissimi, quindi quasi tutti i proprietari di una Niva decidono, prima o poi, di cambiarli.

Per i numerosi proprietari italiani di Lada Niva elenco le sei opzioni più apprezzate in Russia: Continuare la lettura di questo post »


Colore: nero

Per fortuna non sono un grande amante della solidarietà vetrinistica: questa mia caratteristica mi fa risparmiare un sacco di forze morali. Per esempio, non devo preoccuparmi di apparire meno solidale degli altri. Per esempio, non devo sprecare il tempo per chiedermi se è già arrivato il momento di mettere via tutti quei simboli materiali esposti al fine di comunicare al mondo la mia presunta Grande Sensibilità.

Quindi non devo chiedermi se dopo una settimana le mie immagini di profilo possano finalmente assumere i loro colori originali. Sulla antenna della mia macchina non c’è uno straccio grigio relativo a un sabato di otto mesi fa. Rido ogni qualvolta che vedo quel tessuto di colore indefinibile sul balcone di fronte al mio (gli aborigeni della zona si ricordano a fatica che l’11 settembre 2001 quello era una bandiera della pace).

Le cause della solidarietà di massa dovrebbero provocare anche i sentimenti negativi. Questi ultimi sono spesso molto più utile per la eliminazione delle cause.


Avete bisogno di soldi?

Nel frattempo l’FSB promette 50 milioni di dollari statunitensi a chi fornisce le informazioni utili alla cattura dei responsabili della caduta dell’A321 sul Sinai.

Propongo di fornire all’Ente tanto generoso la testa l’indirizzo del Gran Mufti della Russia Talgat Tadzhuddin. Infatti, il 3 aprile 2003, in occasione della dichiarazione di jihad agli USA (!), aveva dichiarato: «I musulmani russi sono molto influenti negli Stati Uniti – ha detto il Mufti – useremo le nostre leve. Per ora raccoglieremo fondi per acquistare armi da impiegare contro gli americani e cibo per gli iracheni» (link in italiano).

Quelle organizzazioni per quali i musulmani russi avevano raccolto fonti sono tuttora attive. Anzi, i risultati del loro costoso operato si possono ora «apprezzare» in tutto il mondo. Pure in Europa.

Ieri, il 16 novembre 2016, Vladimir Putin aveva dichiarato di avere una lista di circa 40 Stati che finanziano l’ISIL. Vorrei vedere la lista completa…


Foto di A. Pospelov


Bombardare Bruxelles

Stanotte l’aviazione francese ha sganciato 20 bombe su Raqqa, la «capitale» dell’ISIL in Siria. La portaerei «Charles de Gaulle» dovrebbe partire tra poco verso la Siria per triplicare la presenza degli aerei francesi impegnati nella operazione. Ritengo giusto ogni tentativo di desertificare tutti i territori controllati dall’ISIL.

Ma come dimostrano le indagini, un intervento altrettanto deciso andrebbe fatto nelle periferie di Parigi e Bruxelles. Dal solo Molenbeek-Saint-Jean (vicino a Bruxelles) sono usciti gli attentatori parigini, Mehdi Nemmouche (terrorista del museo ebraico di Bruxelles) e Ayoub El Kahzzani (terrorista del treno Parigi-Amsterdam). E poi, i fratelli Kouashi che hanno sparato nella redazione di Charlie Hebdo e Amedy Coulibaly che ha sperato nel supermercato kosher di Parigi si sono riforniti di armi in Belgio.

E’ logico almeno chiedersi se è finalmente arrivata l’ora di estradare gli elementi pericolosi, fare una seria selezione di «profughi» all’ingresso, chiudere le moschee salafite, riconoscere la responsabilità degli imam etc..


Una lezione di sopravvivenza

Un esperto russo ci mostra come si fa ad attraversare un fiume senza bagnarsi.

P.S.: non provate a farlo a casa.


10 kg di sale

Oggi va di moda essere solidali con le vittime: meno male.

Oggi va di moda aiutare i meno fortunati: infatti, è giusto.

Oggi va di moda insultare chi pensa diversamente: molto male.

Oggi va di moda non ragionare: che dire?

Ma, soprattutto, è psicologicamente facile cercare di comprendere il mondo circostante partendo dal presupposto che esso è fatto esattamente allo stesso modo in cui siamo fatti noi. Il seguire i modelli pronti ci risparmia un sacco di tempo e forze mentali, ma spesso ci porta a produrre dei risultati nel migliore dei casi mediocri. Nel peggiore dei casi, invece, porta a dei risultati terrificanti.

Oggi va di moda, per esempio, chiedere scusa ai cittadini delle ex colonie europee e cercare di aiutarli fino a ospitarli in Europa. Non va di moda, invece, chiedersi sul perché nei più di cinquant’anni del post-colonialismo non hanno fatto un tubo per stare bene a casa propria. Ebbene, l’essere umano è debole e cerca di adattarsi alla vita impiegando lo sforzo minimo. Se lo metti in condizioni di condurre una vita da mantenuto, egli resterà per sempre un mantenuto. Rinuncerà, addirittura, a tutti i vantaggi di una vita autonoma piena di lavoro duro e risultati eccellenti.

Allo stesso modo in Europa va di moda sentirsi in colpa nei confronti di tutti coloro che vengono dai Paesi poco tranquilli del «resto del mondo» (che in realtà è molto più grande dell’Europa). Va di moda cercare di aiutare queste persone «brave ma sfortunate» fino a cercare di ospitarle in Europa. Non va di moda, invece, chiedersi sul perché nei settant’anni passati dall’ultimo conflitto mondiale non hanno fatto un tubo per stare bene a casa propria.

Per la maggioranza degli europei è più facile e piacevole pensare che «loro» si trovino allo stesso livello di civiltà. Per la maggioranza degli italiani è più facile e piacevole insultare Salvini che ragionare con la testa. «Loro» non sono tutti uguali. «Loro» non sono uguali a noi. Capire che le diversità esistono è molto più importante del dichiarare di essere tolleranti verso le diversità (un’altra moda).

Ogni organizzazione, ogni società, ogni gruppo di persone ha bisogno di acquistare dei membri nuovi per evitare la stagnazione culturale e intellettuale, per evitare la conseguente sconfitta nella concorrenza globale. Allo stesso tempo però, dobbiamo ricordare la capacità della civiltà europea (l’entità che ci interessa oggi) di assimilare gli estranei, a differenza di quanto si pensa solitamente, è limitata. Provate a mettere 10 chili di sale in un litro d’acqua.

Mantenere la stessa politica migratoria in Europa sarebbe una cosa troppo irresponsabile. L’esercito degli invasori è già arrivato. Ha fatto il suo ingresso senza sparare un colpo e ha iniziato la battaglia contro una società che accusa di razzismo tutti coloro che trovano necessario difendersi. Ed è veramente strano che la gente riesca a conciliare nella testa questi due concetti: attribuire ai tedeschi la responsabilità collettiva dell’olocausto e negare ai musulmani la responsabilità collettiva del terrorismo.


Lada XRAY

La settimana scorsa l’AutoVAZ ha presentato il nuovo SUV Lada XRAY, la cui produzione in serie dovrebbe partire a metà dicembre. Per ora non vi dico nulla sulle caratteristiche tecniche: aspetto che compaiano i primi esemplari da testare. Oggi voglio limitarmi a fare una piccola osservazione sul design esterno…

Anche a voi sembra una Nissan Qashqai presa a martellate?


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Rubrica universale

Ho appena letto una cosa interessantissima…
Se siete registrati su Facebook, collegatevi e provate a fare un interessante gioco. Consiste in tre passaggi:

1. Nella barra per la ricerca delle persone e dei luoghi provate a cercare il proprio numero di telefono mobile;

2. Ora provate a cercare un qualsiasi numero della vostra rubrica telefonica (cioè di un amico o di un parente);

3. E ora provate a cercare un numero inventato a caso.

Spero che tutti i miei lettori riescano a immaginare da soli quanto è facile monetizzare tale «servizio» di Feisbùc. I modi possibili sono innumerevoli. Ma non avendo alcuna voglia di vedere il cielo a righe, non sarò io a fervi degli esempi concreti.