P51 vs T34

Nel 2015 in Corea del Sud è uscito un film, il cui titolo (se ho capito bene) sarebbe «Il fronte occidentale». Da quando ho visto questa scena, sto pensando seriamente di doverlo vedere per intero:

L’unico problema è trovarlo in una lingua comprensibile.


I modi di leggere

Bisogna constatare, per l’ennesima volta, un fatto semplice e triste: la vasta quantità di materiali pubblicati quotidianamente sull’internet ha insegnato alla maggioranza delle persone di leggere solo i titoli degli articoli. E’ un comportamenti ridicolo, altrettanto ridicole sono le conseguenze.

Chi, per esempio, legge un titolo contenente le parole «sciopero dei mezzi» si convince subito che si fermi tutto e per tutto il giorno, quindi si mette a prendere d’assalto il primo mezzo di trasporto che incontra per strada.

I pochi geni capaci di leggere (e comprendere) pure il testo del relativo articolo, invece, possono accorgersi che a scioperare è un sindacato con tre iscritti oppure che l’inizio dello sciopero è previsto 9 (nove!!!) ore più tardi rispetto allo scattare del panico generale. Però passano per quelli che «non sanno niente».

Beh, a volte mi piace sentirmi un genio. Non mi è mai piaciuto, però, vivere in mezzo agli idioti.


La gestione degli archivi

Ieri pomeriggio ho visto delle foto curiose scattate vicino alla sede centrale di FSB. A giudicare dalle cartelle, si tratta dei materiali dell’archivio di KGB dell’URSS. Purtroppo, ma pure naturalmente, le guardie hanno reagito male all’impegno professionale del fotografo, non permettendogli di dare una occhiata ai contenuti.

Io, comunque, vi informo sulla furbizia della famosa organizzazione:

La fonte delle foto: http://varlamov.ru/1617856.html


Ritirandosi non si risparmia

Relativamente al ritiro delle truppe russe dalla Siria in tanti hanno pensato, logicamente, alle positive conseguenze di tale mossa per lo Stato russo. In assenza di dati ufficiali, è calcolato dagli esperti del settore militare che un giorno di guerra in Siria costa alla Russia circa 2,5 milioni di dollari.

Mi sento però in dovere di dare una grande delusione a chi ci tiene tanto ai soldi dei contribuenti russi. Le missioni militari all’estero come quella in questione hanno una incidenza minima sulle spese dello Stato. Le principali quote di risorse destinate al Ministero della Difesa, infatti, in tempo di pace vengono spese per la produzione del nuovo materiale bellico e le esercitazioni dei militari.

La produzione di un aereo militare (giusto per fare un esempio) dura alcuni anni. Una volta prodotto, l’aereo militare inizia a invecchiare con la velocità del pensiero di un ingegnere aerospaziale, quindi diventa presto obsoleto: va modernizzato o sostituito con uno più vicino alle tendenze generali del settore. Lo stesso vale per le bombe portate dall’aereo in questione. I piloti, poi, devono fare continue esercitazioni: pure questo comporta una serie di spese.

Insomma, la maggior parte delle risorse materiali impegnate nella missione siriana è stata in realtà spesa nei decenni precedenti. L’unica vera spesa aggiuntiva è rappresentata dagli stipendi dei militari. Questi ultimi non fanno più le esercitazioni, ma combattono, prendendo circa 200 mila rubli al mese (poco più di 2500 euro) per la missione all’estero. Considerate, però, che il budget militare della Russia per il 2015 è stato di 3 trilioni e 300 miliardi di rubli.

Direi che le motivazioni economiche del ritiro non meritino tanta attenzione.


Missione compiuta. Quale?

Un politologo intelligente russo (di quelli intelligenti ce ne sono pochi in tutto il mondo), Stanislav Belkovsky, sostiene da anni che Vladimir Putin è un tattico e non un stratega. Di conseguenza, il presidente russo può permettersi di svegliarsi una mattina (nel suo caso sempre tarda) e decidere, senza un apparente motivo, che gli «obbiettivi fissati per la missione in Siria sono stati raggiunti». Raggiunti in meno di sei mesi?

Pur essendo infinitamente contento per il ritiro delle truppe russe, continuo a non capire le motivazioni del loro invio in Siria. Il ministro della Difesa russo, per esempio, ha dichiarato oggi che nel corso della missione sono stati distrutti più di due mila «delinquenti» provenienti dalla Russia, di cui 17 leader di bande. Si tratterebbe di un risultato eccezionale dei famosi bombardamenti fatti a canine penis.

La spiegazione più razionale del ritiro delle truppe che posso inventarmi per ora è l’offesa di Putin per la recente intervista di Obama. Lo so che una persona not completely stupid non si offende così facilmente e/o vistosamente, ma non diventa nemmeno l’oggetto di determinate dichiarazioni/definizioni.

In chiusura del presente post vi do una piccola informazione storica. Nell’URSS esisteva un metodo facile di riempire di spettatori tutte quelle manifestazioni patriottiche e ideologiche che la gente non visitava per l’iniziativa propria: si mandavano i militari, cioè i dipendenti pubblici meno liberi di decidere sul proprio tempo libero. Ecco: due anni fa la Russia ha ottenuto una località turistica quotata pochissimo tra le persone libere di scegliere. Chi potrà dare a loro un giusto esempio? E chi potrà allargare quella località turistica in caso di arrivo di decine di milioni di turisti?


Come creare un campione

L’intervista di Demis Hassabis potrebbe sembrare consolante per tutti coloro che non sono capaci di giocare a Go o altri giochi più o meno difficili.

Spero però che ogni lettore si chieda se egli stesso possa essere definito il «campione del mondo» almeno in una attività semplicissima (intellettuale o fisica).


Robot a due gambe

Il progresso tecnologico impressiona:

Intanto è già nata una bambina di nome Sarah.


8 marzo

Ai bambini russi dicono spesso che il regalo migliore è quello fatto con le mani proprie di chi lo regala. (Almeno, ai tempi della mia infanzia lo si diceva spesso.)

Tra gli adulti russi si dice ancora spesso che il regalo migliore è un libro.

Di conseguenza, continuo a convivere con un mio vecchio dubbio: cosa regalare alle donne per l’8 marzo.

E mentre ci ragiono su, faccio i semplici auguri…

Auguri.


33

Non so perché, ma alcune persone ritengono necessario comunicarmi che assomiglio a qualche personaggio famoso. I più nominati sono James Hetfield (quando ho la barba lunga) e Russel Crow (quando ho la barba corta). Entrambe le «somiglianze» mi divertono ben poco, ma non ho ancora inventato un rimedio efficiente…

Anzi, ne ho inventato uno, ma non tutti gli amanti dei sosia comprendono il mio inglese.

Per quanto riguarda la periodicità della somiglianza rilevanza, comunque, al terzo posto si posiziona Gesù (quotato soprattutto tra le persone avanti con l’età). In questo caso sono più sorpreso che preoccupato, ma oggi ho finalmente raggiunto la sua età massima: questo fatto mi comporta dei pensieri poco felici.


Ripartiamo da zero

Il PrimitiveTechnology è un progetto interessantissimo. In sostanza, un tipo australiano ci insegna, senza nemmeno una parola pronunciata o scritta/disegnata, di ricostruire la civiltà.

Ha pure un canale su YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCAL3JXZSzSm8AlZyD3nQdBA/videos), lo consiglio a tutti. Qui posto solo due suoi video.

La costruzione di una capanna:

Come accendere il fuoco: