Il riavvio del Windows 10

Negli ultimi anni ho osservato che diversi utenti del Windows 10 soffrono per il (o, almeno, sono infastidite dallo) medesimo problema: gli improvvisi riavvii del computer che vuole installare gli aggiornamenti proprio in quel momento preciso.

Ebbene, soffrire non è necessario. Avreste potuto scoprirlo anche da voi, ma visto che siete tanto pigri da non esplorare le funzionalità basilari del proprio computer, ora leggete pure questo post. Perché sto per spiegarvi come evitare il riavvio improvviso del Windows 10.

Passaggio № 1. Andate su Start e cliccate sul simbolo delle impostazioni (la rotellina).

Passaggio № 2. Quando si apre la relativa finestra, nella barra della ricerca digitate la parola update e cliccate sul primo dei risultati apparsi.

Passaggio № 3. Quando la finestra si aggiorna in base alla vostra scelta, cliccate sul link «Cambia orario della attività» (l’ho sottolineato con il rosso).

Passaggio № 4. Ora digitate le ore dell’inizio e della fine del periodo in cui non volete essere disturbati dal riavvio del computer. Salvate la vostra preferenza!

BONUS. Il metodo appena descritto va bene se vi capita con una certa periodicità di accendere il computer anche fuori dagli orari impostati al passaggio № 4. In tale modo permettete al vostro computer di aggiornarsi e dunque, evitare alcune spiacevoli sorprese (come, per esempio, il virus WannaCry).

Se, invece, avete paura di dimenticarvi di quanto appena letto, potete impostare l’orario più comodo per gli aggiornamenti. Per farlo, al passaggio № 3 cliccate sul link «opzioni di riavvio» (sotto quello che ho sottolineato) e impostate l’orario che vi è più comodo.


Please do not shoot the pianist…

Il destino vuole che pure questa domenica si faccia un video-post musicale. Ma questa volta l’aggettivo «musicale» andrebbe appunto messo tra le virgolette.

Vladimir Putin periodicamente decide di suonare il pianoforte in pubblico. Così è successo anche il sabato 13 maggio in Cina, dove Putin doveva incontrare Xi Jinping nella residenza di quest’ultimo. Poco prima dell’incontro ha casualmente trovato un pianoforte incustodito (sempre casualmente in zona c’erano anche delle telecamere autorizzate a riprendere) e si è messo a suonare, senza dei risultati eccezionali, alcune melodie:

Alcuni sudditi hanno deciso di salvare il presidente con due Coub.

№ 1

№ 2


Offerta di lavoro

Sto progettando un delitto e mi serve un complice, possibilmente competente in materia. Di conseguenza, tento di selezionare tramite il presente post il professionista che serve a me.

Il candidato ideale deve avere le seguenti caratteristiche:

– età compresa tra 18 e ∞ anni;

– titolo di studio minimo: il diploma di asilo;

– esperienza nell’utilizzo delle biciclette da 1 giorno a ∞ anni;

– esperienza nelle fughe dai poliziotti comprovata dalla fedina penale.

Avranno la via preferenziale i candidati capaci di pedalare più velocemente di un treno «Freccia Rossa».

Contratto offerto: a progetto.

In cosa consiste il lavoro: rubare la bicicletta ferroviaria della foto seguente.

No perditempo denuncia!


La dura lotta contro l’economia

Mi è già capitato di scriverlo in passato: nell’Unione Europea (come è oggi) è impossibile la nascita delle grandi aziende innovative. Il motivo principale e sufficiente è la burocrazia europea tendente a regolamentare ogni particolare di ogni aspetto della vita. Si arriva al punto di indicare alle aziende private — sia comunitarie che addirittura straniere — come devono condurre la propria attività interna.

Oggi, per esempio, abbiamo potuto apprendere la notizia sulla multa da 110 milioni di euro a Facebook per la sua gestione dei dati dell’acquisito WhatsApp.

Porco Digitus! Se io compro un appartamento e installo una porta trasparente nel bagno, la mia moglie ha la possibilità di fare una scelta tra scappare verso una casa migliore o accettare di contemplare tutto ciò che faccio dentro. La stessa libertà hanno gli utenti di un qualsiasi servizio. Si chiama il libero mercato. Ma in Europa ci si sta ormai dimenticando cosa significhi tale espressione.

Al problema della burocrazia si aggiunge poi la dominante concezione della politica fiscale comunitaria: vedere l’intero settore privato come una mucca da mungere senza pietà al fine di finanziare la burocrazia stessa e le preoccupanti tendenze socialiste comunitarie.

Tutti i fattori elencati nel presente post mi fanno pensare al periodo fascista (ebbene sì, quello italiano) quando lo Stato si permetteva di ficcare il naso nel settore privato con gli obiettivi sostanzialmente molto simili.


La liberalizzazione del mp3

Ho appena scoperto che l’azienda tedesca Fraunhofer IIS, che alla fine degli anni ’80 ha inventato il formato digitale MP3, ha deciso di non prolungare più la licenza proprietaria del suddetto formato.

Si tratta di una notizia molto positiva. Essa non comporta infatti la morte automatica di un formato comodo per la gente comune (e per alcune emittenti digitali) ma esattamente il contrario. D’ora in poi i produttori di vari media player non dovranno più pagare la licenza alla Fraunhofer IIS per poter includere i driver di lettura degli MP3 (l’azienda ci guadagnava circa cento milioni di euro all’anno). Diventando un formato gratuito, d’ora in poi sarà sicuramente leggibile da tutti i programmi e dispositivi elettronici.

I programmi e i dispositivi più noti leggono gli mp3 praticamente da sempre. Di fronte a un prodotto poco (o per nulla) conosciuto, però, non dovremo più chiederci «chissà se apre anche gli mp3?» E questo fatto è enormemente positivo.

W MP3!


La balena azzurra

Quindi ora anche in Italia si è diffusa la notizia dei «gruppi di morte» russi? Intendo il «gioco» Blue Whale e simili. Bene…

Io, da parte mia, devo tranquillizzarvi: si tratta di un fenomeno molto meno diffuso di quanto si sostiene dai mass media. Gli adolescenti russi, soprattutto quelli che vivono nelle famiglie che si possono permettere l’accesso all’internet non sono nella loro stragrande maggioranza ne tanto depressi ne tanto stupidi da cedere alle proposte di autolesionismo e di suicidio.

Il fenomeno in se è grave solamente sotto uno specifico punto di vista: i maniaci non si sono estinti ma si sono adeguate alla realtà tecnologica del XXI secolo. Purtroppo esisteranno sempre e noi — genitori, parenti, professori, amici etc — non dobbiamo essere i più lenti ad adeguarci anche noi. O essere meno attenti di prima.

A livellonazionale russo sono invece gravi altri due fenomeni. Prima di tutto, l’uso del sopracitato «gioco» in qualità di pretesto per controllare e censurare l’internet (indovinate da parte di chi). In secondo luogo, il collaborazionismo di alcuni mass media russi che in cambio della sopravvivenza politica ed economica delle proprie redazioni hanno accettato a gonfiare esageratamente la storia.


Una domenica musicale

Ieri, il sabato 13 maggio, si è svolta a Kiev la finale dell’Eurovision Song Contest 2017. Il concorso musicale in questione mi interessa pochissimo a causa di un livello medio bassissimo dei partecipanti e dei generi musicali che nella maggioranza dei casi non promettono molto. Inoltre, si tratta di un concorso che è sempre (o quasi) stato politicizzato. Quest’anno, per esempio, la Russia ha fatto di tutto per non parteciparvi e non essere dunque umigliata – almento nel senso musicale – sul territorio ucriano.

Ma la mia intenzione era quella di parlare della musica.

Nel 2010 una banda dei burocrati russi impazziti decise di mandare alla edizione dell’Eurovisione di quell’anno un cantante bravo. (Tento un paragone estremo: immaginate Einstein che va a fare le olimpiadi di matematica tra i scolari). In qualità del rappresentante della Russia fu scelto Petr Nalich, un cantante russo di origini jugoslave diventato molto noto nel 2007. Non vinse il concorso (a valutre c’era la gente abituata ad altri standard musicali), ma merita di essere conosciuto anche in Occidente.

Oggi pubblico ben cinque (brevi!) video con le sue canzoni in varie lingue.

La canzone «Gitar» con la quale divenne famoso sul web (il testo non ha molto senso):

Mentre il senso di questa dovrebbe esservi già noto:

La canzone «Il mare» è in russo:

«Sticky Lover»:

«Il pleut toujours»:

Con questa chiudiamo la puntata odierna dedicata alla musica russa.


Wanna Cry?

Cari lettori!
Il fatto state leggendo questo post significa due cose:

1. Avete un dispositivo connesso all’internet;
2. Avete un dispositivo sano.

Se volete continuare a possede un sipositivo sano e, eventualmente, evitare di pigliarvi il virus Wanna Cry diventato famoso negli ultimi giorni, dovete fare le seguenti due cose:

1. Aggiornare il sistema operativo del vostro dispositivo (computer, tablet etc);
2.Aggiornare il vostro antivirus.

Bonus Track:

3. Installare un antivirus normale (tra gli antivirus seri consiglio Kaspersky, tra quelli gratuiti Microsoft Security Essentials).

I tre punti appena elencati valgono sempre, non solo quando compare un virus particolarmente grave.


Aria condizionata

«Pronto, parlo con Atreruote Noleggi S.r.l.?»

«Sì, buongiono. Sono Lella, mi dica».

«Avete una limousine bianca grande e con l’aria condizionata?»

«Certamente. Resterà soddisfatto!»

Il condizionatore viene alimentato da un generatore a benzina posizionato sotto (quell’oggetto rosso).

Quando il condizionatore non serve, il generatore viene smontato.

Complimenti all’ingegnere…


Un immobile in gestione

Come avrete già letto, lo Stato italiano ha deciso di continuare nella impresa del restauro degli immobili con le mani e le risorse dei privati: ecco il link. Agli imprenditori under 40 verranno concessi per 9+9 oppure 50 anni castelli, vecchie stazioni ferroviarie e case cantoniere.

Dal punto di vista economico è una scelta che ha senso perché è vantaggiosa per lo Stato. Resta da capire che sono quegli under 40 che hanno tanti soldi da ristrutturare un immobile storico (quindi rispettando tutte le linee guida imposte dallo Stato) senza poterlo ottenere in proprietà. Io, se avessi avuto non solo il requisito dell’età, avrei tentato di investire in qualcosa di più redditizio o durevole nel tempo. Questo, naturalmente, non significa che non si possano realizzare dei progetti interessanti anche sul campo in questione.

Purtroppo, però, la mia unica ricchezza sono una certa quantità di idee più o meno azzardate e la consapevolezza del fatto che le idee non sono coperte dal diritto d’autore. Quindi con il presente post mi limito a fare due azioni piuttosto banali:

1. Segnalarvi l’opportunità di cui sopra;

2. Dichiarare la propria disponibilità a entrare a far parte di un insieme di persone realmente interessate a un determinato immobile offerto dal Demanio.

P.S.: se un giorno decidono di concedere ai giovani le chiese sconsacrate, vendo un polmone (arricchito con il catrame) pur di poter organizzare delle feste notturne molto particolari…