Guinness o Darwin mancato?

L’inglese Tom Pearcy ha navigato per 480 metri su una zucca di 619 kg. Secondo me merita di essere registrato sul Guinness Book of Records almeno per la grande originalità nel affrontare i preparativi alla nota festa.


La musica del sabato

È proprio vero: se ce l’hanno fatta i Kiss, c’è seranza per tutti [di diventare dei «musicisti» famosi].
Secondo me, in tutta la loro storia i Kiss hanno fatto solo una canzone bella: «I Was Made For Lovin’ You» (dall’album «Dynasty» del 1979).

E poi hanno fatto una canzone decente: «Detroit Rock City» (dall’album «Destroyer» del 1976).

Esiste pure il film «Detroit Rock City» del 1999. È classificato come una commedia, ma in sostanza è una pubblicità del gruppo lunga 95 minuti. Qualche anno fa, in un momento di particolare oscurità mentale, lo avevo pure visto. Mi rammarico tuttora per il tempo sprecato.


Cominciamo con un po’ di infografica sulle plus- e minusvalenze:

Gli Stati colorati di nero sono quelli con il livello della fuga dei cervelli maggiore.
Gli Stati colorati di rosso sono quelli con il livello della fuga dei cervelli poco significante.
Gli Stati colorati di blu sono quelli con il livello dell’arrivo dei cervelli poco significante.
Gli Stati colorati di verde sono quelli con il livello dell’arrivo dei cervelli maggiore.
Vorrei far notare ai lettori un concetto importante ma ignorato da tanti. La cosiddetta «fuga dei cervelli» è un brutto indicatore sulle condizioni della loro patria, ma quei cervelli rimangono comunque nella comunità planetaria dei cervelli umani. Un indicatore molto più brutto è la scarsità (se non l’assenza) dei cervelli che siano abbastanza competitivi per fuggire da qualche parte.


La navigazione al cimitero

Una delle scomodità più grandi del nostro mondo è la totale assenza delle mappe (o è meglio dire piante?) dei cimiteri.
Immaginiamo di avere saputo che un nostro parente, amico o conoscente è sepolto al cimitero X. Immaginiamo anche di voler andare a trovare la sua tomba…
Ecco, una volta arrivati al cimitero, siamo costretti a girare per ore come dei fantasmi persi fino al momento di imbattersi – per caso! – nella tomba giusta. Finché si tratta di un cimitero bello come il Monumentale di Milano, la rottura dei co****ni è un po’ meno forte, ma sempre sensibile: fatichiamo comunque a raggiungere il nostro obbiettivo.
Perché in nessun cimitero esiste un catalogo pubblico delle tombe con l’indicazione di esse sulla pianta? Non è così difficile da realizzare.


La zucca 2018

Quale potrebbe essere la zucca migliore del 2018? Ecco una delle validissime candidate, tanto spaventosa da essere repugnante:

A questo punto ricordiamoci pure di quella di due anni fa


Siate sereni

Si dice che tuttoggi alcune persone soffrono della tafofobia.
Cari tafofobi, non preoccupatevi! Siamo nel 2018, quindi prima di essere seppelliti sarete sottoposti alla autopsia.
Al massimo morirete a causa di quest’ultima…


L’altro ingresso

Nella vita reale è importantissimo capire un semplice principio (possiamo anche chiamarlo life hack): se non riuscite a trovare la soluzione di un problema, cercatela dalla parte opposta.
Vediamo subito un esempio storico. L’ex presidente Theodore Roosevelt, essendo molto insoddisfatto del proprio successore William Taft, decise nel 1912 di tornare alla Presidenza. Durante la campagna elettorale, dunque, pensò di distribuire 3 milioni di opuscoli con il testo di un proprio discorso e una foto sulla copertina.
Nella parte bassa della foto è ben visibile la scritta «copyright 1910 by moffett studio chicago». Vediamola subito per capire di cosa si tratta.

Solo quando gli opuscoli furono ormai stampati, il capo della squadra di Roosevelt (un certo George Walbridge Perkins I) si accorse di quella scritta. E comprese subito tutta la catastroficità dell’errore: non fu ottenuta l’autorizzazione all’uso della foto. La legge sui diritti d’autore avrebbe dunque consentito al fotografo di chiedere 1 dollaro per ogni copia della foto distribuita. I 3 milioni di dollari del 1912 equivalgono ai 60 milioni di dollari di oggi. Si volle dunque evitare una spesa del genere. Allo stesso tempo, la ristampa degli opuscoli con una foto diversa avrebbe comunque comportato delle spese (e una perdita di tempo).
G. W. Perkins decise di contattare il fotografo Moffett per cercare di concordare le condizioni migliori. E gli inviò un telegramma: «Intendiamo distribuire tre milioni di opuscoli con la foto di Roosevelt sulla copertina. È una ottima opportunità per il fotografo. Quanto è disposto a pagare se scegliamo una delle sue foto? È necessaria una risposta immediata». Maffett fu veloce a rispondere: «Vi ringrazio per l’opportunità, sono disposto a pagare 250 dollari».
P.S.: come avrete capito da questa storia, un altro life hack si chiama «studiate». Ma lo conoscete già senza il mio aiuto.


La lampadina dimenticata

Vi è mai capitato di salire sulla scala per cambiare una lampadina fulminata/bruciata e accorgervi di avere dimenticato giù quella nuova? Penso che capiti pure a questo tipo che cambia le lampadine per lavoro:


La musica del sabato

È da un po’ che manca la musica classica nella mia rubrica musicale. Oggi recuperiamo con qualcosa di bello, per esempio la suite tratta dalla musica del balletto «L’uccello di fuoco» di Igor Stravinskij.


La mappa dei campi

L’Onesoil è un curioso progetto belorusso.
Consiste in una mappa molto dettagliata dei campi agricoli europei e statunitensi degli ultimi tre anni. Possiamo osservare cosa, dove e su quali superfici viene seminato, come evolve l’agricoltura occidentale.
Anche se non vi importasse alcunché della agricoltura, potreste trovare le mappe belle almeno dal punto di vista estetico (quando ingrandite, aspettate qualche frazione di secondo il caricamento dei nuovi dettagli).

Ripeto l’indirizzo del progetto: https://map.onesoil.ai/