Inerario, § 14

Il nuovo paragrafo di Inerario (§ 14) è dedicato alla costruzione di un file robots.txt corretto e ottimale. Come ben sanno i miei lettori, dal file robots.txt dipende — in una buona misura — il posizionamento delle pagine dei siti tra i risultati di ricerca su Google e altri «motori».
Il testo è di una lunghezza leggermente superiore alla media, ma tocca tutti gli aspetti che un amministratore, developer o addetto al SEO dovrebbe trovarsi ad affrontare nelle condizioni di lavoro medie.
http://www.eugigufo.net/it/inerario/paragrafo14/


La vera forza

L’americano Gursky di Illinois è andato a fare le ferie in Svizzera, e già il primo giorno ha deciso di fare un volo con un deltaplano. Subito dopo il decollo, però, ha scoperto una bellissima dimenticanza dell’istruttore: la cintura di sicurezza non agganciata. Ma visto che un deltaplano non può atterrare immediatamente, Gursky ha dovuto reggersi aggrappato al «mezzo» per più di due minuti. Fortunatamente, non è caduto ma saltato giù al momento dell’atterraggio. I soli danni sono stati un osso dell’avambraccio destro rotto e un tendine dell’avambraccio sinistro strappato per lo sforzo eccessivo. Ma la vita è stata salvata.
Gursky stesso ha pubblicato il video di quel volo direi indimenticabile:

La frase «Base jumping tomorrow?» dei titoli di coda dimostra che non è la forza fisica a essere il suo pregio più grande.


La musica del sabato

Il 5 dicembre J. J. Cale avrebbe compiuto 80 anni. Per ricordarlo, oggi posto questi due brani:
Crying (dall’album «Okie» del 1974)

Don’t Cry Sister (dall’album «5» del 1979)

Quasi un anno fa avevo già postato la sua «I Got The Same Old Blues» in tre interpretazioni diverse.


Le ricerche demografiche dimostrano che fino al 1800 più di un terzo dei bambini nel mondo non raggiungeva l’età dei cinque anni. E in molti Paesi non raggiungeva tale età la metà dei bambini. Mediamente, allo stato del 1800 ogni donna aveva tra 5 e 7 figli, 2 o 3 dei quali morivano presto. Ed era una normalità (almeno dal punto di vista statistico).

Per il 1950 la situazione era cambiata radicalmente, ma solo nei Paesi sviluppati. La mortalità infantile si era ridotta di dieci volte, fino al 5%. La quantità dei figli era scesa Continuare la lettura di questo post »


Le tazze dei presidenti

Le persone attente hanno avvistato in alcune librerie vicino al Cremlino di Mosca dei set come quello della foto (ovviamente in vendita):

Avete pensato che siano degli adesivi per l’adattamento dei piccoli crocefissi ai trend moderni? Ebbene, avete sbagliato. Sono le bustine di tè.
Non so bene a chi sia venuta in mente l’idea di immergere gli organi presidenziali più sensibili nell’acqua bollente. Nemmeno i politici più antipatici andrebbero torturati in tal modo. I presidenti sgraditi vanno messi nella tazza in questo modo:


Contro la chinetosi

In giro di due settimane ho appreso ben due notizie curiose (e positive) sulla lotta tecnologica contro la chinetosi (un problema serio sia per chi ne soffre, sia per molte persone circostanti).
Il primo strumento contro la chinetosi del quale ho letto è stato inventato da Samuel Owen. L’apparecchio, fissato dietro all’orecchio (si veda la foto), emette delle deboli vibrazioni facendo «distrarre» il cervello dal problema. Non vi è ancora una spiegazione scientifica seria del fenomeno, ma l’importante è che funzioni. Per i dettagli maggiori si veda questo articolo.

Il secondo strumento è stato proposto dalla Citroën (finalmente riescono a fare qualcosa di buono): Continuare la lettura di questo post »


Un esempio di fake news

L’altro ieri, il 3 dicembre, alcuni miei conoscenti hanno condiviso su Facebook questo articolo:

Alcune altre persone mi hanno chiesto se la notizia fosse giunta anche a me.
Ebbene, il livello di fake di questa notizia è talmente alto che mi rifiuto di mettere il relativo link. Nel paese russo chiamato Oymyakon si erano realmente raggiunti —89°C, ma nel 2013 e non «nei giorni scorsi». In base alle informazioni diffuse dal servizio meteorologico russo, all’inizio di dicembre la temperatura più bassa è stata raggiunta in Jacuzia: solo —52°C.
A questo punto mi permetterei di dare tre consigli ai miei amatissimi lettori: siate sereni, copritevi bene e non credete alla prima stronzata che capita sullo schermo.


Le copie famose

Molto probabilmente è la raccolta più grande delle cover che sono diventate più note degli originali: ben 80 canzoni. Non preoccupatevi per la durata: nel video sono citati solo delle brevi citazioni audio.

Ammetto che in diversi casi (tra i riportati) non sapevo nemmeno della esistenza delle canzoni di ispirazione. Ma in parte ciò è dovuto anche alle mie preferenze sui generi musicali.


La musica del sabato

Per il post musicale di oggi avevo pensato di scegliere una delle opere di Modest Mussorgsky (uno dei miei compositori russi preferiti). Tra le opere da lunghezza e intensità compatibili con le esigenze di un mio lettore medio avevo poi quasi subito selezionato il quadro sinfonico «La notte sul Monte Calvo» (suonato dalla orchestra di Omsk).

Avevo inoltre pensato che il titolo di tale opera richiederebbe almeno una breve spiegazione. Il Monte Calvo (Lysaja Gora in russo) è un elemento del folclore slavo, un analogo, per esempio, del Brocken tedesco. Sul Monte Calvo russo le streghe e le altre creature maligne periodicamente si riuniscono di notte per il sabba.


I mondi tra i libri

Relativamente alle mie librerie ormai da anni sono costretto ad affrontare almeno una delle seguenti questioni:
1. Come ingrandirle,
2. Come infilare dentro un libro in più.
Fino a pochi giorni fa ho affrontato felicemente e con un certo successo entrambe le questioni, rischiando gravemente di essere nominato al Nobel per la fisica. Nonostante il fatto che almeno la metà dei libri che leggo sia ormai in formato digitale (lunga vita al mio Kindle!), non penso di smettere ad amare pure quelli analogici.
Ma ecco che pochi giorni fa ho scoperto di poter affrontare anche una terza questione che riguarda le librerie. È possibile anche abbellirle senza ostacolare l’accesso ai libri stessi!

Beh, con la scusa di dover rafforzare la struttura si può anche fare…

Ma senza esagerare. Andrebbe benissimo solo uno tra i pezzi esistenti (se compatibile con le proporzioni della libreria).