Sempre attuale

All’inizio di giugno si ricordava la protesta di piazza Tienanmen di trent’anni fa.
Io, invece, solo oggi ho trovato (per caso) una delle analisi più approfondite di quanto era successo in quelle settimane del 1989:

Come potete vedere, è sempre possibile spiegare con una sola immagine che alcuni problemi non si risolvono per decenni.


I candidati all’Oscar

La polizia stradale di Omsk (la seconda città più grande di Siberia) si è messa a produrre la video-pubblicità molto creativa mirata a indurre gli automobilisti al rispetto del codice stradale. Ecco, per esempio, il video che illustra la pericolosità dell’attraversamento dei binari al momento dell’arrivo di un treno:

La supercar protagonista del video dovrebbe essere una VAZ-2106 modificata per l’occasione 🙂


La musica del sabato

Ray Charles è stato un musicista talmente bravo, fecondo (conoscitori della biografia, state muti!:) e famoso che è difficilissimo scegliere appena due sue canzoni per il mio classico post musicale del sabato. Dopo lunghi ripensamenti ho deciso di postare qualcosa del primo periodo della sua attività: il criterio cronologico è quello più facile e spesso più efficace.
La prima canzone selezionata è «What’d I Say» (dall’album «Ray Charles in Person» del 1956):

Mentre la seconda canzone scelta è la vecchia e famosa «You Are My Sunshine», quindi una canzone cantata da centinaia degli artisti prima e dopo Ray Charles. La versione del nostro protagonista di oggi è questa:


La disunione europea

Ho trovato una mappa d’Europa del 1500 ben fatta. Seguendo il link e cliccando sulla immagine che si apre, potrete studiarla in ogni dettaglio.

Colgo l’occasione per precisare: non vedo alcunché di male nella frammentazione degli Stati appartenenti alle unioni interstatali forti come, per esempio, la UE: al loro interno i confini e le appartenenze dei territori hanno sempre meno senso pratico. Per il mondo in generale tale principio, purtroppo, vale ancora in una misura minore.
Allo stesso tempo capisco che gli Stati-membri delle unioni non accetteranno mai la conservazione automatica della appartenenza alla loro unione delle regioni indipendentiste.


Con le dita

Si avvicina il periodo tradizionale delle vacanze (o siete già in vacanza?), quindi è il momento di ricordare i vecchi trucchi:


Serve un interprete

Il presidente statunitense Donald Trump è famoso in tutto il mondo anche per i suoi tweet.
Non tutti, oltre i confini russi, sanno che pure Dmitry Medvedev (ex presidente e attuale premier) è grade, vecchio e molto attivo utente del Twitter. I testi pubblicati da Medvedev di solito non sono particolarmente interessanti, quindi non vi avrei mai raccontato del suo account se ieri non fosse successo qualcosa di strano…
Ieri, il 12 giugno, nella versione inglese del Twitter di Medvedev sono comparse due pubblicazioni che nessun russo ha saputo decifrare. Spero che gli italiani siano più fortunati.
Il tweet di Medvedev № 1:

Il tweet di Medvedev № 2:

Pensavate di essere bravi in inglese, eh?


Un’altra vittoria attesa

Come avete probabilmente sentito da qualche parte, la domenica 9 giugno in Kazakistan si sono tenute le elezioni del nuovo Nazarbaeyev presidenziali. Kassym-Jomart Tokayev – il candidato sostenuto dall’ex presidente Nursultan Nazarbaeyev – ha vinto con appena il 70% dei voti. Si tratta del risultato peggiore di sempre per un presidente kazako: Nazarbaeyev in 30 anni di potere solo una volta era sceso sotto il 90%.
Il principale concorrente del vincitore, Amirjan Qosanov, ha preso il 16,02% dei voti ed è il miglior risultato di sempre per l’opposizione kazaka.
A questo punto devo precisare una cosa importante. Qualora vi dovesse capitare di leggere qualcosa sulle elezioni kazake, non credete a quei giornalisti occidentali che parlano di una catastrofe elettorale per il «clan» di Nazarbaeyev. Anzi, sappiate che il scrivente è un ignorante. Infatti, l’Asia, molto spesso, si misura non con i numeri ma con dei principi e tradizioni. Per esempio, non si può mostrare di avere più forza (fisica, morale, politica etc) del capo anziano. Di conseguenza, se Tokayev avesse realmente raccolto il 100% dei voti, si sarebbe resa necessaria una falsificazione per difetto. Il risultato migliore del suo padre politico Nazarbaeyev è stato del 97,7% (nel 2015).

P.S.: Lo stesso principio vale anche per i risultati elettorali di Putin e di altri dirigenti russi.


L’offshore della morte

Tutti (o quasi) sanno della esistenza degli offshore fiscali: sono quelle entità statali o amministrative che sanno offrire alle aziende dei regimi fiscali più favorevoli della maggioranza degli altri (e gli Stati «normali» cercano di vincere la concorrenza con la sola applicazione dei divieti).
In realtà il concetto dell’offshore può rappresentare una gamma di utilissimi strumenti non solo nell’ambito finanziario. Per esempio, sarebbe bello, utile e umano creare un offshore della eutanasia. Creare una zona dove una persona sofferente possa andare per passare allegramente l’ultimo giorno della vita e poi lasciare questo mondo in un modo facile e indolore.
Attualmente molte persone stanche di soffrire fisicamente hanno due opzioni: andare via in un modo brutto (spararsi / impiccarsi / buttarsi dalla finestra o sotto un treno) oppure fare lo sbattimento lunghissimo per farsi accettare in uno Stato con la legislazione un po’ più favorevole delle altre.
Insomma, i territori che vogliono guadagnare in un modo responsabile dovrebbero prendere in considerazione questa idea.


E’ uscito allo scoperto

Alla fine di dicembre mi era capitato di postare un video dove il Babbo Natale si metteva a fare lo sport… Però quello un video con degli attori.
Da un altro video scoperto due giorni fa ho invece appreso alcune verità interessantissime: il Babbo Natale esiste veramente, d’estate porta la barba corta, non è vecchissimo e continua ad allenarsi assieme alle sue renne.
Eccone la testimonianza.


La musica del sabato

Per questo sabato ho voluto, senza un motivo particolare, scegliere un’altra opera di Johann Sebastian Bach. Solo perché mi piace il compositore.
Gli interessati possono riascoltare anche l’opera della volta precedente, mentre oggi è il «turno» del Concerto per oboe e violino con l’orchestra.

Delle tre parti non tutte mi sembrano suonate ugualmente bene, ma complessivamente non è una brutta interpretazione.