A cavallo

È veramente molto strano che i venditori delle automobili (quindi di oggetti moderni) siano nella loro quasi totalità così conservatori nel loro lavoro. Iniziano a vendere i prodotti e i servizi adeguati ai tempi correnti solo quando costretti a farlo. E non tentano di anticipare i tempi per guadagnare un vantaggio vincente.
Paradossalmente, pure alcuni produttori hanno lo stesso grave problema, ma il post di oggi non è dedicato a loro.
Se non avete tempo o voglia di visitare troppe concessionarie, provate a vedere, per esempio, i siti come autoscout24automobile.it specializzati negli annunci di vendita delle auto usate. Nessuno di quei siti permette di impostare un filtro per la ricerca delle macchine con il motore fuso / rotto / assente. Eppure è evidente che sarà un servizio sempre più richiesto in futuro. Con le restrizioni sempre più dure nei confronti delle macchine con i motori a combustione interna (pensate, per esempio, ai passaggi di introduzione dell’area B a Milano), avrebbe senso pensare alla opzione di sostituire, sulle macchine belle o rare, il vecchio motore con uno elettrico. Di conseguenza, avrebbe poco senso spendere per l’acquisto di un motore a combustione interna ancora funzionante ma destinato a essere buttato via subito.
Le auto moderne, purtroppo, sono sempre più simili tra loro dal punto di vista estetico. Quindi io comprerei volentieri una bella macchina vecchia per metterci dentro un motore elettrico. Ci sono già le aziende che fanno questo tipo di intervento: se non ne siete al corrente, chiedete pure una conferma al nostro amico Google.
Ma i venditori delle automobili aspettano di adeguarsi. Probabilmente, hanno paura di guadagnare troppo.

Sulla foto vediamo una ZAZ-965 con il motore elettrico progettato e costruito da Dmitrij Lipko (uno studente del Politecnico di Kiev).


Da una storia falsa

Uno dei modi più sicuri di rovinare la lettura di un libro e la visione di un film è aprirlo con le parole «tratto da una storia vera».
Se non è un libro di storia o un documentario, che cazius me ne frega della veridicità? Mi interessano solo la qualità delle idee trasmesse e il modo di raccontare.
Purtroppo, il cervello umano sa funzionare secondo un solo principio: costruire i concetti nuovi con i mattoncini delle conoscenze accumulate (viste, sentite, lette), uniti tra loro in proporzioni e disegni corrispondenti alle capacità sviluppate. Ma pure la quantità e la qualità dei mattoncini contano.
In ogni caso, la frase «tratto da una storia vera» va letta come «ve la racconto così com’è perché sono povero di cervello».


Il meteo

Ho trovato un bel video girato con l’aiuto del satellite meteorologico giapponese Himawari-8. Un anno di vita della Terra in sedici minuti. Conviene vederlo a schermo intero:

P.S.: il nostro pianeta doveva essere chiamato Acqua, ma qualcuno si era distratto compilando il certificato di nascita.
P.P.S.: le persone esperte dei contenuti video mi hanno finalmente spiegato la vera utilità di Vimeo: è molto più adatto per i video in 4K.


La musica del sabato

Essendo troppo indeciso sulla opera di Dmitrij Šostakovič da selezionare per il post musicale dedicatogli, ho alla fine pensato di seguire il semplice criterio cronologico. Ho quindi scelto l’ultima delle sue sinfonie: la Sinfonia n. 15 in la maggiore. Essa è caratterizzata da una alta quantità di citazioni delle vecchie composizioni di Šostakovič stesso e degli altri compositori famosi del passato.

(Royal Concertgebouw Orchestra diretta dall’olandese Bernard Haitink)
Ma non è un semplice collage. Quindi mi piace.


In base ai recenti calcoli, l’industria dell’arte e della cultura porta agli USA 763,6 miliardi di dollari all’anno. Tale somma rappresenta il 4,2% del PIL: il doppio della agricoltura.
Nell’industria dell’arte lavorano 4,9 milioni di persone che nel 2015 hanno guadagnato 372 miliardi di dollari. Nello stesso anno i musei hanno generato 5,3 miliardi di dollari e le scuole d’arte 3,4 miliardi.
Certo, la diffusione della lingua inglese nel mondo è uno dei fattori a favore del suddetto fenomeno…
Ma uno degli aspetti più interessanti è la distribuzione della reddittività per Stati (in alcuni casi sono rimasto sorpreso):

La fonte.


Il volante a destra nell’URSS

Il mio nuovo articolo automobilistico è dedicato alle automobili sovietiche prodotte con il volante a destra per il mercato interno.
http://eugigufo.net/it/autourss/volanteadestra/


Il cliente migliore

In base alle ricerche empiriche condotte dalla redazione del nostro sito personale, il miglior cliente del mondo ha la casella postale che non riceve le e-mail e l’editor di testo che non apre i file *.doc (oppure ne apre solo la prima metà).
Certo, nel lungo periodo si rischia di farsi una brutta abitudine, di avere sempre in mente un pretesto comodo per non consegnare in tempo… Ma a volte è bello sapere che non è proprio il merito tuo.
Insomma, auguriamo a tutti di avere almeno un cliente del genere all’anno.
(Ma evitate di pensare male: non è proprio detto che vi prenda in giro!)


Individuare la notizia

Come forse avete già letto, oggi la procura olandese ha finalmente incriminato le prime quattro persone per l’abbattimento del Boeing della Malaysia Airlines (il volo MH17) sopra il sud-est ucraino, avvenuto il 17 luglio 2014. Si tratta dell’ex il ministro della Difesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, dell’ex capo dei servizi di intelligence della medesima «repubblica», di un separatista che si trovava a capo di un’unità militare nella regione di Donetsk e, infine, di un personaggio il cui ruolo mi è rimasto poco chiaro.

Nei prossimi giorni tutti gli interessati avranno sicuramente molte occasioni di leggere qualcosa di interessante e informativo sull’argomento. Io, nel frattempo, ritengo importante sottolineare che la conferenza stampa degli investigatori olandesi ci ha fornito solo una notizia rilevante: il processo inizierà il 9 marzo 2020.
Effettivamente, non ci vuole un lavoro investigativo particolarmente approfondito per accusare quei dirigenti (anche se autoproclamati) di una entità territoriale, che già pochi minuti dopo l’incidente se ne erano attribuiti tutto il merito su Twitter. Come non ci vogliono delle capacità di analisi evolute per capire che quei quattro non verranno mai estradati per essere giudicati o almeno interrogati in patria.
Un semplice ragionamento può suggerirci, però, almeno altre due cose. Prima di tutto, la data precisa dell’inizio del processo indica la disponibilità di una alta quantità delle prove di qualità. In secondo luogo, e più nello specifico, possiamo supporre che agli inquirenti siano noti anche alcuni altri nomi (per esempio di almeno alcuni esecutori effettivi dell’abbattimento). Sarebbero i nomi delle persone non conosciute al pubblico, che non possono dunque essere nominati pubblicamente prima dell’inizio del processo. Perché? Per non far avvicinare la loro fine.


Sempre attuale

All’inizio di giugno si ricordava la protesta di piazza Tienanmen di trent’anni fa.
Io, invece, solo oggi ho trovato (per caso) una delle analisi più approfondite di quanto era successo in quelle settimane del 1989:

Come potete vedere, è sempre possibile spiegare con una sola immagine che alcuni problemi non si risolvono per decenni.


I candidati all’Oscar

La polizia stradale di Omsk (la seconda città più grande di Siberia) si è messa a produrre la video-pubblicità molto creativa mirata a indurre gli automobilisti al rispetto del codice stradale. Ecco, per esempio, il video che illustra la pericolosità dell’attraversamento dei binari al momento dell’arrivo di un treno:

La supercar protagonista del video dovrebbe essere una VAZ-2106 modificata per l’occasione 🙂