Da un rapporto della società di ricerche «Grifon Expert», presentato in occasione di una riunione del Consiglio della Federazione (Camera alta del «parlamento» russo) il 27 aprile, emerge che circa il 34% degli abitanti della Crimea annessa utilizza ricevitori satellitari non autorizzati, noti come «Gorynych» (il nome di un drago a tre teste molto presente nella mitologia slava). Questi dispositivi ricevono il segnale direttamente da diversi satelliti e consentono, in particolare, di guardare i canali televisivi ucraini. Secondo le stime degli autori del rapporto, ne fa uso circa un terzo della popolazione della penisola. Allo stesso tempo, solo il 17% dei residenti dispone di televisione satellitare autorizzata, mentre il 49% non ne dispone proprio.
Tra le altre cose, il rapporto afferma:
Più un intervistato ha accesso a contenuti alternativi, più spesso la sua opinione si discosta dalla «media», è più negativa e diventa meno stabile.
A questo punto è utile ricordare che il «referendum» sul passaggio alla Russia gestito dall’esercito russo aveva raccolto, ufficialmente, il 96,6% dei voti a favore.
Se qualcuno dovesse chiedermi, dopo la fine di Putin la Crimea dovrà essere ridata velocemente alla Ucraina: con le modalità da precisare e, in particolare, con le garanzie di sicurezza per i residenti che potrebbero essere accusate di collaborazionismo, ma dovrà essere ridata. La suddetta ricerca rafforza la mia convinzione.



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