Oggi, il 12 gennaio 2026, è il giorno numero 1419 della guerra in Ucraina. Presumo che non tutti i miei lettori italiani se ne siano resi conto: purtroppo (o per la loro fortuna personale e temporanea) è in un certo senso normale.
Allo stesso tempo, è un numero ricordato e compreso benissimo dagli ucraini e dai russi.
Non c’è bisogno di spiegare perché è conosciuto bene agli ucraini: da 1419 giorni l’esercito di un pazzo maniaco li sta uccidendo (e ha già ucciso tanti di loro), sta distruggendo le loro città e i loro paesi, sta trasformando la loro vita in un inferno.
È un po’ meno facile – per un europeo medio di oggi – capire perché anche molti russi stanno contando i giorni di guerra. Li stanno contando perché un pazzo maniaco ha tentato – e, nelle menti di moltissime persone in giro per il mondo, ci è riuscito – di trasformarli in complici involontari dei propri crimini. Non importa che sei sempre stato contrario alla sua politica, che non lo hai mai votato, che hai sempre cercato di raccontare agli altri dei suoi lati negativi, che hai cercato di smascherare la sua propaganda, che sei contrario a questa sua guerra e cerchi di aiutare tutti coloro che sono stati colpiti dalla sua guerra: per qualcuno sei sempre un «russo, dunque putiniano e criminale». Sei costretto a combattere su due fronti e, in più, spesso ti chiedi «potevo fare qualcosa prima che iniziasse tutto questo? posso fare qualcosa ora per avvicinare la fine di tutto questo?». Beh, evidentemente bisogna affrontare queste cose con le proprie forze.
La cosa che volevo ricordare ai miei lettori italiani proprio oggi è il fatto – ben noto agli ucraini e ai russi – che il coinvolgimento dell’URSS alla Seconda guerra mondiale dalla parte del bene era durato 1418 giorni. Per 1418 giorni i sovietici – tra i quali c’erano tantissimi russi e ucraini – avevano combattuto contro la coalizione guidata dalla Germania dell’epoca. In 1418 giorni avevano vinto (assieme agli alleati occidentali, ovviamente) una guerra che era iniziata con l’invasione subita del 22 giugno 1941 e finita con l’ingresso a Berlino all’inizio di maggio 1945. Oggi, invece, il numero di quei giorni è stato superato. Da più giorni i militari e i criminali arruolati russi stanno distruggendo l’Ucraina, trovandosi di fatto dalla parte di quel male che nel 1945 avevano sconfitto assieme agli ucraini. Spesso ci stanno impiegando mesi o anni per conquistare paesini piccoli a poche decine di chilometri dal tradizionale confine russo, ma, allo stesso tempo, stanno colpendo un po’ tutto il territorio ucraino. Ed è una situazione stranissima che sta aggravando i conflitti interni nelle teste di tutti coloro che stanno contando i giorni.
Una situazione stranissima che non riesco ancora a esprimere bene con le parole. Non so quanto tempo impiegherò prima di formulare…
Il “record” dei 1419 giorni di guerra
(12 Gennaio 2026)
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