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La musica del sabato

Anche a un grande compositore come Claude Debussy è capitato di comporre la musica «da spiaggia»… E, come ben sapete, ogni scherzo è un modo particolare di raccontare la verità.
Il mare è sempre, sin dalla età infantile, piaciuto tantissimo a Claude Debussy: i genitori, addirittura, dicevano per scherzo che da grande sarebbe diventato un marinaio. Oltre a osservarlo con gli occhi e a parlarne nella corrispondenza e nelle conversazioni con gli amici, Debussy ne aveva dedicato pure alcune sue composizioni musicali. Tra queste ultime ho scelto, per il mio post musicale odierno, «La Mer» (trois esquisses symphoniques pour orchestre, tre schizzi sinfonici per orchestra). Debussy aveva iniziato a comporla ad agosto 1903 a Villeneuve-la-Guyard (lontano dal mare) e aveva finito di comporla a marzo 1905 a Eastbourne (vicino al mare).

Bene, gli amanti del mare (non delle spiagge, ma del mare) possono così ricordarsi che è possibile andare ad ammirarlo in qualsiasi periodo dell’anno, non solo d’estate.


La musica del sabato

Senza alcun motivo particolare, oggi ho volute postare nella mia rubrica musicale qualcosa di Claude Debussy… Il fatto che mi piaccia lo stile di questo compositore è un motivo sufficiente? Direi di sì (ma direi anche che mi piace il 99,9% della musica che ho postato in questa rubrica).
Bene, per oggi ho selezionato «Due danze per arpa e archi» – «Deux danses» («Danse sacrée» e «Danse profane») – composte nel 1904.

E non mi va di mescolarle con qualcos’altro…