Domani in Russia inizia l’ennesimo campionato mondiale di calcio. Si tratta di uno sport che non mi interessa quasi per nulla (se vedo dieci minuti di una partita in quattro anni è già tanto), quindi oggi mi limito a raccontarvi di tre nuovi stadi russi.
Il primo stadio da menzionare per forza è il cosiddetto «Zenit Arena» di San Pietroburgo. Esso è stato costruito per la squadra locale Zenit su progetto dell’architetto giapponese Kisho Kurokawa. I lavori iniziarono nel 2007 e finirono, dopo le numerose proroghe, nel 2017. Nel corso dei lavori i costi salirono dai circa 200 milioni di euro (6,7 miliardi di rubli di allora) iniziali a 1,4 miliardi di euro (48 miliardi di rubli) finali. Valutate un po’ il livello di corruzione e di «magiche sparizioni» in Russia… Ma torniamo allo stadio. Poco dopo la tanto attesa consegna dello stadio si scoprì che il suo tetto perde l’acqua. Per il vice-governatore della città Ilya Albin la colpa sarebbe dei cormorani (nome scientifico Phalacrocorax; nome russo baklan) che colpiscono troppo violentemente il tetto con il becco.
Lo stadio (7 partite del Mondiale in programma) soprannominato dalla gente «Baklan Arena»:

Il suo aggressore:

Il secondo stadio da menzionare è quello di Ekaterinburg. Esso si chiama «Stadio Centrale» o «Ekaterinburg Arena» ed è diventato famoso per essere stato Continuare la lettura di questo post »
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L’azienda IDS Borjomi Russia, la produttrice dell’acqua in bottiglia «Svjatoi istochnik» («Fonte sacra»), in vista del Campionato mondiale di calcio ha iniziato a distribuire le bottiglie d’acqua realizzate in forma di un pallone da calcio.
Ed ecco che la solita raccomandazione di conservare le bottiglie d’acqua al riparo dalla luce solare (stampata su tutti le etichette dell’acqua al mondo) ha assunto un altro senso. L’acqua in un contenitore sferico raccoglie i raggi solari in un punto e favorisce la possibilità di un incendio. Alcuni russi lo hanno già riscoperto vedendo salire il fumo dal pavimento, altri hanno fatto una prova con dei fiammiferi e la carta:
Una bottiglia d’acqua cilindrica, invece, raccoglie i raggi solari su due piani, e non può dunque produrre lo stesso effetto.
Come molti di voi sanno, tra meno di un mese dovrebbe iniziare in Russia il campionato mondiale di calcio. La Russia si è preparata all’evento in vari modi: non solo costruendo/modernizzando gli stadi (di essi parlerò più avanti), ma anche, per esempio, producendo una grande varietà di souvenir in qualche modo legati al mondiale e allo steso tempo al luogo in cui si terrà.
Naturalmente, non potevano mancare le matryoshka dipinte con dei temi calcistici. Faccio solo alcuni, pochi, esempi.
Ecco, per esempio, le matryoshka con il portafortuna di questo mondiale (sarebbe un lupo):

Oppure le matryoshka con l’immagine della Continuare la lettura di questo post »
Ho sempre pensato che il pallone da calcio classico fatto di pentagoni bianchi e neri esistesse almeno dagli anni ’50 del XX secolo.
E invece no: un Pallone da calcio di questo aspetto è stato prodotto per la prima volta appositamente per i Mondiali del 1970. Per di più, è una invenzione della Adidas. Tale modello di pallone è stato chiamato Telstar in onore del satellite, al quale assomiglia esteticamente, ed è stato concepito in quei colori per essere ben visibile sugli schermi dei televisori in bianco e nero (proprio allora il Campinato è stato trasmesso in television per la prima volta).

Mentre prima di quella occasione si giocava ancora con i vecchi palloni marroni simili a quelli da basket:

È interessante notare che pure Google in risposta alla ricerca «pallone da calcio classico» ci mostra quasi esclusivamente i palloni a pentagoni.
In pratica io non seguo il calcio (anche se ho passato un piccolo pezzo della mia vita in un ambiente dove si parlava moltissimo di questo sport), quindi comprendo di aver fatto una scoperta banalissima.
Non penso che sia particolarmente facile trovare una persona che si interessa di calcio meno di me (se vedo 10 minuti di una partita in 4 anni è già tanto; in totale saprò i nomi di cinque giocatori e due allenatori).
Ma pure a me sono giunte le voci circa il non-accesso della squadra italiana al campionato mondiale che dovrebbe svolgersi il prossimo anno in Russia. Non posso dire esserne dispiaciuto (ma nemmeno felice) e faccio due semplici considerazioni:
1) Spero che i tifosi italiani trovino visitino dei motivi più degni di un homo sapiens per visitare la Russia;
2) Il post su facebook di un amico mi sembra pieno di logica:

Il hockey è l’unico sport di squadra che ognitanto tento di seguire (circa una sera ogni quattro anni).
Uno dei motivi di qusta mia preferenza sportiva è illustrato nel video domenicale di oggi (da vedere fino alla fine):
Devo costatare di essere enormemente felice del fatto che per seguire l’Euro-2016 ho sprecato meno del 1/90 di tempo che hanno sprecato tante altre persone di mia conoscenza. Mentre la gente stava davanti ai televisori ad aspettare la fine di una ennesima partita, io controllavo i risultati finali sull’internet (è veramente bello essere informati della esistenza di quest’ultimo).
Perché controllavo i risultati? Per capire di cosa parla tutta quella gente che, inspiegabilmente, attribuisce un qualche senso alla competizione di 22 ex Homo Sapiens che hanno deciso di utilizzare i muscoli anziché il cervello.
Il mio rapporto con il calcio e con il 99% di altri sport può invece essere riassunto con questa nota immagine:
Devo inoltre constatare, ma questa volta con dispiacere, che tra un po’ iniziano le Olimpiadi. Quindi un esercito di Homo Divanius avrà di nuovo da divertirsi a osservare le creature dopate senza cervello.
Prometto di scrivere, entro la data di apertura dei Giochi, perché secondo me lo sport praticato a quei livelli debba essere considerato un reato.
Se ho capito bene, la passione per il ballo è diffusa tra i calciatori. I calciatori italiani ballano in campo, quelli russi, invece, osservano i balli nei locali…
Alksandr Kokorin e Pavel Mamaev, due giocatori della Nazionale russa, hanno festeggiato il proprio risultato all’Euro-2016 (1 punto in 3 partite) in un locale di Monte Carlo, ordinando circa cinquecento bottiglie di champagne per 250 mila euro. Almeno nello sport nazionale si sono confermati dei campioni…
L’Inghilterra ha perso contro l’Islanda all’Euro-2016 e ha lasciato dunque la competizione.
Temete la furia di questo suo tifoso:
Leggendo le ultime notizie ho appreso, senza sorprendermi, che ieri la Nazionale russa di calcio ha perso contro quella del Galles e ha dunque concluso la propria partecipazione a Euro-2016. Penso che abbiate già capito quanto mi interessa questo sport e quanto tempo ho risparmiato rispetto alle persone che seguono almeno una squadra. Per fortuna, però, quest’anno si parla più dei tifosi che del calcio, quindi non mi sento totalmente escluso dalle conversazioni pseudo-sportive.
Il giorno della partita con l’Inghilterra (a proposito: anche l’Italia avrebbe potuto mandare una seconda squadra, per esempio la Nazionale di una Regione a statuto autonomo) i tifosi russi si sono distinti negli scontri violenti e, apparentemente, ben organizzati.
Al momento della partita con la Slovacchia diversi tifosi russi erano già in stato di fermo, quindi il casino si è limitato a un fumogeno acceso dentro lo stadio.
La terza partita, quella di ieri, era decisiva per la squadra russa, quindi sarebbe stato logico fare un buon bordello. A quella data, però, tre tifosi russi erano già stati condannati dal giudice francese con un procedimento simile al giudizio direttissimo italiano alle pene da uno a tre anni, mentre altri venti erano stati estradati. Di conseguenza, niente bordello. Non vi sembra strano che la situazione si sia tranquillizzata dopo il fermo di poche decine di persone?
A questo punto preciso che sarebbe più corretto parlare di hooligans (parola inglobata anche dalla lingua russa) per distinguere certi personaggi dall’intero insieme dei tifosi. I tifosi nel senso classico del termine spendono i propri soldi e tempo per andare a vedere la propria squadra preferita allo stadio. I hooligans, invece, sono un po’ come i terroristi religiosi: spendono i propri soldi e tempo per fare casino in nome di una squadra sportiva. Paradossalmente, proprio questi ultimi sono attivamente sostenuti dalle Istituzioni russe. La particolarità di certi hooligans russi consiste nel fatto che essi lo fanno per lavoro. I tre condannati, per esempio, sono:
Aleksey Erunov, responsabile del Lokomotiv Mosca per il lavoro con i tifosi (condannato a 2 anni). Il proprietario del Lokomotiv è l’azienda statale «Ferrovie russe».
Sergey Gorbachev, direttore del fan-club dell’Arsenal Tula (condannato a 1,5 anni). l’azionista di maggioranza dell’Arsenal è l’Istituto assicurativo statale russo.
Nikolay Morozov, membro del consiglio centrale del fan-club del Dinamo Mosca (condannato a 1 anno). Il 75,5% delle azioni del Dinamo appartiene alla banca di proprietà statale VTB.
E’ abbastanza ovvio che i tre non sono andati in Francia a spese proprie. Ci si chiede ancora cosa si voleva dimostrare con il loro «viaggio di lavoro».



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