È in corso l’1 di aprile, quindi tentiamo di controbilanciare tutti gli scherzi riusciti (e non) fatti agli (o dagli) altri. Io lo faccio con un video nella consueta rubrica domenicale.
In realtà, una volta avevo già pubblicato questo video e, all’epoca, qualcuno mi aveva detto che esso sarebbe di una tristezza indescrivibile. Quindi ve lo ripropongo.
P.S.: buona Pasqua a tutti coloro che la festeggiano oggi.
P.P.S.: a tutti coloro che, invece, non vorrebbero essere tristi in questi giorni festivi, consiglierei di vedere un film vecchio ma bello: «Spie come noi» (1985, regia di John Landis).
Quattro settimane fa avevo già postato due canzoni dei Creedence Clearwater Revival. Oggi approfondisco una delle loro canzoni più note: «Suzie Q».
Essa fece parte del loro primo album (chiamato «Suzie Q») pubblicato nel 1968 e fu l’unica loro canzone famosa scritta da un altro musicista.
In realtà questa canzone è stata scritta e cantata per la prima volta da Dale Hawkins nel 1957:
E, nel 1964, registrata pure da The Rolling Stones:
Ma per me la versione migliore rimane quella dei Creedence Clearwater Revival.
Se, un giorno, l’Apple deciderà di creare uno smartphone triangolare, gli altri produttori la seguiranno.

Quest’anno la tristemente nota città di Kemerovo compie 100 anni.
Oggi l’amministrazione cittadina si è finalmente accorta della convenienza dicambiare il logo creato per l’occasione.

Quindi sulsito del Comune è stato pubblicato un sondaggio: mantenere il logo già creato, modificarlo o crearne uno totalmente diverso. Sarei curioso di vedere la quantità dei voti per la prima opzione…
Penso che alcuni dei miei lettori abbiano già letto altrove del centro commerciale bruciato in Russia domenica 25 marzo. Sono morte diverse decine di persone, tra le quali anche dei bambini che erano chiusi a chiave in una sala cinematografica. La sala era chiusa a chiave per «evitare l’ingresso degli spettatori senza biglietto», mentre le porte di sicurezza erano chiuse a chiave per l’ordine della FSB (si tratterebbe di una misura anti-terroristica). Potrei raccontare anche altri — numerosi — dettagli sconcertanti di questa tragedia, ma non quanto sia utile: le persone interessate molto probabilmente le conoscono già.
Volevo invece scrivere di uno di quei dettagli che potrebbero essere utili a comprendere una verità triste e globale: in uno Stato non può non funzionare solo una cosa. È una specie della legge della natura. La mancanza del rispetto delle norme di sicurezza non può coesistere, per esempio, con una estrema attenzione verso la qualità della medicina. Oppure, il militarismo e/o la religiosità dilaganti non possono coesistere con un alto livello di istruzione. Un frutto marcio facilita l’avaria di tutta la confezione, soprattutto nel lungo periodo. Così, anche la mancanza del rispetto per la vita umana non può coesistere con un comportamento almeno formalmente degno di un essere umano.
Faccio subito un esempio. Ieri a Mosca si sono svolte due manifestazioni di solidarietà con i parenti ed amici delle vittime dell’incendio. Una è stata organizzata dal Comune di Mosca, l’altra da alcune organizzazione non legate allo Stato.
Vi propongo un gioco un po’ triste: provate a riconoscere sulle due foto seguenti le due manifestazioni di cui sopra.


Mi sono già un po’ rott stancato di scrivere delle elezioni di Putin, ma oggi è un anniversario importantissimo.
Esattamente 18 anni fa, il 26 marzo 2000, Vladimir Putin è stato eletto Presidente della Federazione Russa per la prima volta. Possiamo ricordare, poi, che dal 31 dicembre 1999 e fino al momento dell’insediamento è stato il facente funzioni del Presidente. Insomma, nel periodo della sua permanenza al potere (all’epoca della «presidenza» di Medvedev) una persona poteva nascere, fare tutto il percorso scolastico, sposarsi, arruolarsi all’esercito, fare chissà quante altre cose…
Anche se fosse stato un santo, io avrei detto la stessa cosa: avere lo stesso presidente per più di 18 anni è anche un po’ noioso.

Non ci ho mai pensato che i jeans con dei disegni bianchi e/o con dei buchi venissero creati con l’uso del laser:
Il 22 marzo 1963 – quindi 55 anni fa – è uscito il primo album di studio de The Beatles: «Please Please Me». Tra i brani dell’album sono presenti anche due canzoni di Shirelles, il gruppo preferito di Ringo Starr. Quindi oggi ho pensato di mettere proprio le versioni originali di quelle canzoni.
La prima è «Boys» (dall’album «Tonight’s the Night» del 1961):
Mentre la seconda è «Baby It’s You» (dall’album «Baby It’s You» del 1962):
Oggi Michail Putin, il figlio del cugino di Vladimir, è stato eletto al consiglio direttivo della Gazprom (per ora la notizia è presente solo sulla versione russa del sito aziendale, quindi non posso aggiungere il link comprensibile per a voi). Inoltre, è stato subito nominato il vice-presidente del consiglio stesso.
È molto pacificante scoprire che nel mondo esistono delle famiglie fortunate con le varie forme delle elezioni…




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