L’archivio della rubrica «Video»

Il prossimo traguardo di Trump

Ottenuto il Nobel per la pace, Trump ha logicamente iniziato a pensare al traguardo successivo da raggiungere. Sempre logicamente, quel traguardo deve essere ancora più grande. Nessuno gli ha suggerito che ora dovrebbe essere proclamato un santo vivente, e allora ha semplicemente dichiarato di non dubitare: andrà al paradiso (no, non integrato da qualche caratteristica interessante del paradiso islamico).

Qualcuno ha già immaginato la scena:

Avrei detto che l’autore dell’ultimo video ha indovinato, ma sono apateista…


Era una mini-serie

Solo dopo avere pubblicato il video domenicale della settimana scorsa, mi ero accorto che in realtà si trattava del terzo video sull’argomento della serie. E allora ora mi correggo e aggiungo i primi due video satirici-musicali sul «fronte di difesa della Groenlandia».
Il video numero uno:

Il video numero due:

Sicuramente seguiranno gli aggiornamenti sul relativo canale di YouTube: perché Trump tornerà più volte sull’argomento.


Io direi “partigiani”

È una canzone simpatica, si tratta comunque più di humor che di musica. Di conseguenza, la posto oggi:

Il video, poi, è bellissimo.


La pubblicità di Orban

Il primo ministro ungherese e servo fedele di Putin Viktor Orbán ha pubblicato sul proprio Instagram un video elettorale di due minuti, diffuso pochi giorni prima in vista della campagna elettorale. Nel video viene espresso il sostegno da parte di una serie di conservatori europei e internazionali, tra cui il primo ministro italiano Giorgia Meloni, il suo vice Matteo Salvini, la leader dell’estrema destra francese Marine Le Pen, la copresidente del partito Alternativa per la Germania (AfD) Alice Weidel e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Ho letto che alcuni di questi politici hanno già confermato che il loro sostegno a Orbán non è un fake.

La presenza nel video di Meloni e Netanyahu mi ha un po’ sorpreso… Soprattutto di Meloni, che da tempo poteva osservare da vicino il comportamento da gangster di Orbán nei confronti dell’UE. E se Meloni e Netanyahu non fossero stati nel video, lo si sarebbe potuto scambiare per una anti-pubblicità di ottima qualità, che Orbán ha ripubblicato semplicemente a causa della propria stupidità immensa.
P.S.: nel caso di Orbán si può tranquillamente dire che le elezioni vengono vinte da chi le gestisce.


Si può farne una collezione

Ormai posso iniziare a fare una collezione dei video su come l’esercito statunitense sequestra le petroliere della lotta «ombra» russa. Ecco il 7 gennaio:

Ancora il 7 gennaio:

Il 9 gennaio:

Aspettando le prossime puntate, rivedo di sera i video appena riportati ahahaha


Le pubblicità natalizie

La grande catena francese di supermercati Intermarché ha pubblicato un video pubblicitario intitolato «Una storia di Natale» su un lupo che tutti temevano e con cui nessuno voleva fare amicizia. Poi, su consiglio di un riccio, il lupo è diventato pescetarianista e tutti hanno iniziato ad amarlo. Il video è diventato velocemente e meritatamente popolare. Il fatto è che si tratta di un cartone animato tradizionale, disegnato da artisti vivi e non da una AI senz’anima.

Beh, confrontate il suddetto video con la pubblicità del McDonald’s, alla quale potremmo assegnare il prestigioso premio «Peggior pubblicità dell’anno 2025».

Ancora una volta, buone feste a tutti!


La spesa natalizia

Voglio che l’ultimo video domenicale dell’anno sia festivo e positivo. Ne ho scelto uno che probabilmente avete già visto da qualche parte, ma lo metto comunque…
Poco prima di Natale, nel popolare supermercato texano H-E-B di Burleson si è verificato un grave guasto al sistema e tutte le casse hanno smesso di funzionare. La direzione ha preso una scelta:

La catena si è sicuramente fatta una bella pubblicità con questa storia.
E, dato che mi sono promesso di essere più buono, non mi chiedo quante persone abbiano tentato di fare una corsa clandestina tra gli scafali.


Diffondere la parola di Donald

È giunto il momento di un video prenatalizio! Bisogno postare qualcosa di sacro…
Per esempio, potrei mettere una video-testimonianza della bibbia presidenziale. Quella bibbia che ci ricorda: santo Donald non solo ha posto fine a otto guerre, ma ha anche assistito alla nascita di un famoso personaggio fiabesco. Ce lo racconta lui stesso in formato grafico, testuale e audio:

Forse siete ancora in tempo per comprare questo capolavoro prima di Natale!


Libere 123 persone

Ieri in Bielorussia sono stati liberati 123 prigionieri politici, tra cui i leader delle proteste del 2020 (cioè delle proteste per il non riconoscimento della vittoria della Tikhanoskaya alle elezioni presidenziali). Alexander Lukashenko ha preso questa decisione nell’ambito degli accordi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e su sua richiesta, «in relazione alla revoca delle sanzioni illegali contro l’industria del potassio». Io, semplicemente, sono contento per questa notizia.

Anche se capisco che in Bielorussia di Lukashenko – come nella Russia di Putin – le scorte dei prigionieri politici si rinnovano molto facilmente in base alle necessità del momento. A volte sono una merce di scambio buona.


E citiamo pure Kasparov

Garri Kasparov è un tipo che spesso si emoziona tanto anche quando dice delle cose abbastanza scontate (purtroppo, mettendosi a parlare di politica dice prevalentemente quelle), ma a volte si può anche ascoltarlo:

Forse, se ripetiamo la stessa cosa qualche milione di volte, finalmente la sentiranno le persone giuste.