L’archivio della rubrica «Video»

Il nuovo meme

E poi, tra qualche anno, molta gente si sforzerà di capire da quale film provenga il nuovo meme:

Ah no, c’è già l’AI a spiegarci tutto.
In ogni caso, la nuova immagine-base mi sembra facilmente utilizzabile in tante situazioni.


Un pezzo di cartone

A prescindere da tutto, ecco la scena più (e forse l-unica) divertente di tutta la settimana appena trascorsa:

Una cosa del genere non si può generare, perché è impossibile concepirla.


Facile o stupido?

Ma con le parole «problema facile» voleva far intendere che ha già trovato una soluzione, vero?

Vero?


Due grandi sportivi a confronto

Non so se lo hanno visto tutti: la settimana scorsa Donald Trump ha mantenuto la promessa ed è venuto alla finale olimpica di hockey. Non importa se si è fatto aiutare dall’AI, l’importante è che lo ha fatto!

Ovviamente, a questo punto bisogna ricordare che Putin segna i gol molto più spettacolari di persona, senza alcun aiuto da parte dell’AI. Non importa se lo fa in un modo molto simile a quello utilizzato per le sue «vittorie elettorali», l’importante è che lo fa.

Bene, ora siete molto più aggiornati sulle capacità sportive di due noti personaggi politici.


Sleepy Donald

Non sarebbe mai stato un video da postare appositamente, se il protagonista stesso non avesse deriso tanto il «Sleepy Joe»… Oppure si è stanco di tutte le importanti questioni di Stato, di fermare 10 (o più?) guerre e di aumentare le tariffe su qualsiasi cosa?

È successo il 19 febbraio alla riunione del «Board of Peace», dove il Presidente kazako Tokaev ha fatto una proposta molto diplomatica:

Mi sa che il premiato sarà sempre lo stesso…


Il prossimo traguardo di Trump

Ottenuto il Nobel per la pace, Trump ha logicamente iniziato a pensare al traguardo successivo da raggiungere. Sempre logicamente, quel traguardo deve essere ancora più grande. Nessuno gli ha suggerito che ora dovrebbe essere proclamato un santo vivente, e allora ha semplicemente dichiarato di non dubitare: andrà al paradiso (no, non integrato da qualche caratteristica interessante del paradiso islamico).

Qualcuno ha già immaginato la scena:

Avrei detto che l’autore dell’ultimo video ha indovinato, ma sono apateista…


Era una mini-serie

Solo dopo avere pubblicato il video domenicale della settimana scorsa, mi ero accorto che in realtà si trattava del terzo video sull’argomento della serie. E allora ora mi correggo e aggiungo i primi due video satirici-musicali sul «fronte di difesa della Groenlandia».
Il video numero uno:

Il video numero due:

Sicuramente seguiranno gli aggiornamenti sul relativo canale di YouTube: perché Trump tornerà più volte sull’argomento.


Io direi “partigiani”

È una canzone simpatica, si tratta comunque più di humor che di musica. Di conseguenza, la posto oggi:

Il video, poi, è bellissimo.


La pubblicità di Orban

Il primo ministro ungherese e servo fedele di Putin Viktor Orbán ha pubblicato sul proprio Instagram un video elettorale di due minuti, diffuso pochi giorni prima in vista della campagna elettorale. Nel video viene espresso il sostegno da parte di una serie di conservatori europei e internazionali, tra cui il primo ministro italiano Giorgia Meloni, il suo vice Matteo Salvini, la leader dell’estrema destra francese Marine Le Pen, la copresidente del partito Alternativa per la Germania (AfD) Alice Weidel e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Ho letto che alcuni di questi politici hanno già confermato che il loro sostegno a Orbán non è un fake.

La presenza nel video di Meloni e Netanyahu mi ha un po’ sorpreso… Soprattutto di Meloni, che da tempo poteva osservare da vicino il comportamento da gangster di Orbán nei confronti dell’UE. E se Meloni e Netanyahu non fossero stati nel video, lo si sarebbe potuto scambiare per una anti-pubblicità di ottima qualità, che Orbán ha ripubblicato semplicemente a causa della propria stupidità immensa.
P.S.: nel caso di Orbán si può tranquillamente dire che le elezioni vengono vinte da chi le gestisce.


Si può farne una collezione

Ormai posso iniziare a fare una collezione dei video su come l’esercito statunitense sequestra le petroliere della lotta «ombra» russa. Ecco il 7 gennaio:

Ancora il 7 gennaio:

Il 9 gennaio:

Aspettando le prossime puntate, rivedo di sera i video appena riportati ahahaha