L’archivio della rubrica «Cultura»

Provocare la gente

Non tutti lo sanno, ma la capacità di provocare è una delle più utili nella vita quotidiana delle persone. Tale capacità serve per liberare lo spazio vitale dalla gente stupida, bigotta, poco istruita, priva del senso dell’umorismo o antipatica per qualche altro motivo.
Oggi facciamo un esempio pratico.
Propongo un flashmob. Esso consiste nel raccogliere un gruppo di amici, portarli in un luogo pubblico, e – tutti insieme – alzare il braccio teso e gridare «Adobe filter ZIP-file!»
Avete visto che funziona?


La musica del sabato

Spero che i miei lettori non mi prendano per un fan della balalaika. Il fatto è che mi sorprendo tantissimo ogni volta che sento qualcuno suonare bene questo strumento primitivo (ricordiamo il primo post della serie).
Oggi sentiamo due brani di un musicista non famoso: Serghei Malenkin.
Il primo:

Il secondo:


Per puro caso ho trovato la mappa dei contatti con gli alieni nel cinema occidentale.

La stessa mappa in una risoluzione più grande.


Un film russo da vedere

È da un po’ che non consiglio dei film russi da vedere. Quindi oggi tento di rimediare con un bel esempio: «Brother» (1997) di Aleksej Balabanov. Si tratta di un film d’azione un po’ grottesco in alcuni aspetti e quasi comico in alcuni altri, che allo stesso tempo non tenta di imitare i film americani del genere. Il suo personaggio protagonista è tipicamente russo nelle sue irrazionalità ed efficienza «estrema».

Non posso non fare anche un avvertimento importante: non confondete questo film con il «Brother 2» (una «continuazione» di pessima qualità).
P.S.: ahahaha, è già il secondo film del regista che vi consiglio. Il post con il primo consiglio.


La musica del sabato

Il 25-esimo anniversario della morte di Kurt Cobain (è stato ieri, il 5 aprile) non è certo il motivo migliore per postare qualcosa sui Nirvana. Banalmente, l’esistenza delle opere musicali lasciateci dai Nirvana costituisce già un motivo sufficiente per farlo (come debba essere per il buon risultato lavorativo di qualsiasi persona o team). Ma io, pur non avendo mai avuto i Nirvana nella lista dei gruppi più ascoltati, ho anche un motivo personale per conservare un buon ricordo di loro. Nel lontanissimo 1995 ero riuscito a stringere una conoscenza abbastanza stretta con una loro grande fan, spacciandomi per un intenditore della loro musica.
Non so se ai fini del compimento della suddetta impresa il merito fondamentale era stato della mia «spiccata» capacità di fingere o dell’interesse corrisposto di altro genere, ma sono comunque infinitamente grato al gruppo per uno dei ricordi più belli.
La prima canzone selezionata per il post di oggi è la «Smells Like Teen Spirit» (dall’album «Nevermind» del 1991):

(minchia, questo video ha quasi 888 milioni di visualizzazioni)
Mentre la seconda è la canzone «About a Girl», un po’ atipica per il gruppo (versione MTV Unplugged):


Il Club 27

È abbastanza facile deprimersi leggendo del «Club 27» o dei singoli geni morti in età non proprio avanzata. Il grado di depressione, naturalmente, aumenta con l’aumentare della differenza tra il «27» e l’età di chi legge.
Per fortuna, esiste una cura certa contro tale forma di depressione: fare qualcosa. Farlo bene. Farlo ora.


La musica del sabato

Alcuni mesi fa avevo postato una versione molto originale della canzone «I Will Survive». Sarebbe corretto postare anche la famosa versione originale, cantata da Gloria Gaynor:

In qualità del secondo video musicale metterei l’altra canzone famosa della Gaynor, la «Never Can Say Goddbye»:


La musica del sabato

Il compositore austriaco Franz Liszt è noto prevalentemente grazie alle sue opere per il pianoforte. Questo può motivarmi anche a iniziare il post musicale odierno con una scelta meno ovvia, meno scontata.
Inizierei dunque con il poema sinfonico «Hunnenschlacht» (in italiano, «Battaglia degli Unni») composto nel 1857.

E poi aggiungerei una piccola curiosità musicale: la Liebestraum No. 3 di Liszt è stata utilizzata dalla Nokia per una delle suonerie. Quindi pubblico anche l’originale suonato da Evgenij Kisin:


La musica del sabato

All’inizio di settembre avevamo già incontrato Chris Isaak nella mia rubrica musicale. Oggi propongo di approfondire la ricerca del perché del suo soprannome «Elvis dei giorni nostri» (datogli negli anni ’80 del XX secolo). A tal fine ascoltiamo due sue canzoni.
La prima è la «You Owe Me Some Kind of Love» (dall’album «Chris Isaak» del 1986):

E la seconda è la «Baby Did A Bad Bad Thing» (dall’album «Forever Blue» del 1995):

Sarà giustificato il soprannome?


La musica del sabato

La puntata odierna della mia rubrica musicale è dedicata a una cantante israeliana (anche se etiope di nascita) che solo per qualche strana coincidenza di multiple sviste manageriali non ha ancora una fama mondiale.
Si chiama Ester Rada. Oggi propongo due sue canzoni…
Una è la «No More» (facente parte del suo primo album del 2014):

E l’altra è la «Herd» (dallo stesso album):

E, dato che in versione live mi piace di più, aggiungo un bonus track consistente: Continuare la lettura di questo post »