Il referendum svizero sulla neutralità

(28 Settembre 2026)

Ieri in Svizzera si è tenuto un referendum in cui i cittadini hanno votato sulla questione di una definizione più rigorosa del principio di neutralità del Paese. Secondo i dati preliminari del Governo svizzero, il 69,99% degli elettori ha votato contro l’inasprimento della neutralità, mentre il 30,01% si è espresso a favore. Inoltre, nessun cantone ha sostenuto l’iniziativa. Per l’adozione degli emendamenti alla Costituzione era richiesta la cosiddetta «doppia maggioranza»: la maggioranza dei voti dei cittadini e la maggioranza dei cantoni.
Se l’iniziativa fosse stata approvata, la Svizzera non avrebbe potuto imporre o sostenere sanzioni contro le parti coinvolte in conflitti armati (per esempio la Russia), a meno che non fossero state approvate da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Di questi tempi il suddetto risultato mi sembra quasi un miracolo: c’è almeno uno Stato al mondo dove la maggioranza dei cittadini (e pure una maggioranza non tanto ridotta) ha espresso una scelta responsabile. Non so – o non sono sicuro – che ogni cittadino svizzero aveva mentalmente giustificato la propria scelta con delle esplicite ragioni di responsabilità, ma quello che conta è il risultato. Non hanno votato per «lo stile della vita come prima» nonostante i problemi degli «altri».
O sono io un idealista? Boh… In ogni caso, sono contento per il risultato.

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