Il portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, Anouar El Anouni, ha dichiarato che i rappresentanti dell’Unione Europea non lasceranno Kiev nonostante le minacce della Russia di colpire la città. In precedenza, il consigliere di Putin Ushakov e la portavoce del Ministero degli Esteri russo Zakharova avevano dichiarato che la Russia potrebbe colpire gli edifici governativi a Kiev se l’Ucraina attaccasse (anche solo con i droni) Mosca il 9 maggio, giorno della celebrazione della vittoria nella Seconda guerra mondiale sulla piazza Rossa.
Qualcuno potrebbe pensare, in un primo momento, che l’UE intenda usare i propri rappresentanti come una specie di scudo umano: sapendo che Putin per ora non ha abbastanza coraggio per portare la guerra a questo nuovo livello. È vero, l’UE lo sa. Ma, allo stesso tempo, sa anche che le minacce verbali del Cremlino collettivo solitamente non hanno molto valore: negli ultimi quattro anni si sono sentite molte minacce di colpire gli edifici istituzionali a Kiev, ma pure voi sapete che non è mai successo.
È spesso giusto e positivo non darsi al panico e non prestare attenzione a ciò che dicono i personaggi sgradevoli che fanno i fighi. Nemmeno quando sono pazzi e armati.
Le minacce di Putin e l’UE
(8 Maggio 2026)
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