La distilleria britannica The Lakes Distillery ha trovato il modo di rendere l’albero di Natale ancora più utile del «normale». Infatti, normalmente quell’albero ha una utilità pratica solo una mattina dell’anno, mentre la soluzione proposta dagli inglesi lo rende utile tutte le sere (ma volendo anche tutte le mattine).
In sostanza, hanno prodotto le sfere per l’albero di Natale riempite con degli alcolici: è possibile scegliere tra il whisky, la vodka e il gin (gli ultimi due presenti in tre varianti).
Il set di 6 sfere da 50 ml (un po’ pochi secondo me) costa 41 euro.

Ora anche tanti genitori sono d’accordo di tenere l’albero di Natale per molto tempo e con più sfere possibile, vero?
L’archivio del tag «natale»
Un anno fa, raccontando la storia della figura del Babbo Natale, avevo specificato che in Russia il suo collega Ded Moroz mette i regali sott’albero la notte del Capodanno e non per il Natale. Tradizionalmente, infatti, il Capodanno è una grande festa familiare per la maggioranza dei russi (come il Natale in Occidente), mentre il Natale ortodosso si caratterizza da due aspetti importanti:
1) viene festeggiato solo dalle persone religiose (quindi gli altri non sono costretti a fingere di esserlo per non essere esclusi dalla grande festa invernale);
2) non è una festa «commercializzata» (quindi a differenza dell’Occidente in generale e dell’Italia in particolare, i religiosi non hanno un motivo per lamentarsi almeno della corsa ai regali), perché i regali, appunto, si fanno per il Capodanno.
Ebbene, quest’anno sono quasi riuscito a raggiungere lo zen: di tutti i regali che pianifico di fare per il Capodanno (ma anche di quelli che ho già fatto per il Natale in Italia), solo uno ne ho comprato in un negozio offline. Per il 2018 prometto di fare il bravo e portare al 100% la quota degli acquisti online.
In effetti, non capisco l’attaccamento di così tante persone ai negozi fisici: questi ultimi hanno i prezzi più alti, la scelta meno ampia e rubano un sacco di tempo all’acquirente (calcolate il tempo per gli spostamenti da un negozio fisico all’altro nella ricerca dell’oggetto giusto, per l’ascolto del comesso fastidioso che sta cercando di farvi comprare una cosa che non vi serve, per le file alla cassa e per il rispetto degli orari di apertura).
Abbastanza presto, già nel corso della nostra vita, i negozi fisici però moriranno, come stanno già morendo le agenzie di viaggio o i giornali cartacei, o come sono già morti i dizionari stampati.
Amen

Questa domenica è perfetta per postare un bel cortometraggio dedicato alla religione…
In internet si trovano numerosi cortometraggi realizzati seguendo il medesimo trama. La versione che ho scelto io mi sembra stilisticamente e tecnicamente migliore rispetto a tante altre.
Insomma, vi consiglio fortemente di vedere «Kissing Hank’s Ass» assieme a tutta la famiglia già riunita a casa per l’occasione (è richiesta la capacità di leggere in inglese).
Dato che siamo in un periodo festivo particolare, ho pensato di raccontare la storia del personaggio che ogni anno mette i regali sott’albero. Esiste in (quasi) tutto l’Occidente, ma ha il nome e l’aspetto diversi da Paese a Paese: si potrebbe addirittura dire che si tratta di tanti personaggi diversi.
Forse sapete che in Italia esiste la figura del Babbo Natale, il quale è sempre rappresentato, secondo la mia osservazione, allo stesso modo del Santa Claus statunitense.
Spesso si crede che i vestiti di colore rosso del Santa Claus siano stati imposti dalla famosa pubblicità di Coca-Cola. Non è vero: Continuare la lettura di questo post »
Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano delle utili tradizioni.
E non dimenticatevi di lasciare sott’albero almeno una bottiglia o una canna a Babbo Natale, altrimenti dovrà accontentarsi di qualche altro vizio…
P.S.: per approfondire l’argomento dell’amore che gli uomini anziani nutrono verso la Coca-Cola, rivedete pure il video della domenica scorsa.
Attraverso una lunga serie delle indagini empiriche ho rilevato che tante persone installano l’albero di Natale già all’inizio di dicembre o, addirittura, alla fine di novembre. Lo fanno non solo a casa, ma pure sul proprio luogo del lavoro.
Cosa posso dire di tale fenomeno? Posso dire di essere infinitamente dispiaciuto per tutte le persone direttamente coinvolte. Sono dispiaciuto perché per queste persone il Natale è l’unica fonte di gioia in un anno di tristezza nera: non hanno altro di positivo da aspettare nella vita (e, probabilmente, nulla da fare). Al massimo, alcuni di loro inizieranno, già la sera del 25 dicembre, a fare i piani per le ferie forzate di metà agosto.
Vabbè, qualcuno potrebbe dire che al giorno d’oggi la possibilità di fare i piani di tale portata temporale è già qualcosa. E allora, nonostante tutto ciò che il mondo intero vi offre tutti i giorni, chiudete gli occhi e aspettate pure le ferie per tutta la vita.
P.S.: posso capire invece i commercianti: stimolare i clienti è il loro lavoro.
So di certo che per alcuni miei lettori il Natale arriva solo stanotte. Di conseguenza, devo fare gli auguri anche a loro.
Cari cristiani ortodossi, cari copti, Buon Natale a tutti voi!
Vi auguro che il vostro Capo supremo vi doni le forze per apprezzare i valori terrestri e umani più dei suoi.
Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano delle utili tradizioni.
Tanta fortuna a tutti coloro che credono nel Babbo Natale: speriamo che non si distragga durante il viaggio e non sbagli il pacco.



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