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In questi giorni decorrono 45 anni dalla prima pubblicazione della mitica «Smoke on the Water» dei Deep Purple. Per celebrare tale evento, pubblico i video di alcune delle versioni più strane della canzone (quella classica la conoscete già bene).
1. 1989, l’epica collaborazione dei Deep Purple, Queen, Black Sabbath, Pink Floyd, Yes, Rush etc.:
2. 2010, altrettanto epica collaborazione dei Deep Purple, Led Zeppelin, Eric Clapton e la London Shymphony Orchestra:
3. 2010, Carlos Santana:
4. 2012, Blackmore’s Night:
Non importa quale strumento hai in mano, devi essere il migliore a usarlo. Non so se questa massima (o qualcuna con lo stesso senso) sia già stata attribuita a qualche personaggio comunemente riconosciuto come un saggio. Ma penso che possa comunque servire ai miei lettori.
Il video illustrativo:
Mentre negli USA si sta realizzando il risultato di Donald Trump, noi riprendiamo l’aspetto musicale di queste elezioni eccezionalmente oscene.
Non so se vi ricordate, ma nel XXI secolo gli statunitensi dovettero già operare una volta la scelta del candidato «meno peggiore». Nel 2004 i candidati furono John Kerry e George W. Bush, entrambi distintisi per un livello intellettuale piuttosto particolare. Nel 2016 si sceglie, nuovamente, il meno peggio.
E quando una campagna elettorale fa schifo, fa schifo anche nel suo aspetto musicale. Quindi la scelta diventa veramente dura.
Donald Trump:
Hillary Clinton:
P.S.: dalla scelta dei cantanti si evince anche il target di riferimento dei rispettivi candidati.
Negli USA si sta votando per eleggere Hillary Clinton il nuovo Presidente, ma a noi non ce ne fotte un cazzo. Noi stasera seguiamo una puntata straordinaria di «The Voice»:
Voi quale dei due cantanti preferite?
Ci ho pensato fino a ora e ho finalmente trovato il coraggio di ammettere due cose:
1) ascolto poco Bob Dylan
perché
2) il mio livello di inglese spesso non è sufficiente per comprendere tutte le sfumature dei suoi testi.
Non so quale delle due cose sia la più grave. Ma so che la più grave in assoluto è quella di ascoltarlo senza capirci neanche la metà di quello che tenta di comunicare (oppure tenerlo come rumore di sottofondo). Io, quando posso, mi faccio aiutare dai miei amici americani e inglesi.
E poi niente, finalmente il Nobel per la letteratura è stato assegnato in un modo originale e a una persona meritevole. Si tratta di un evento raro, rarissimo.
Dopo i canti popolari russi, ascoltiamo una originale orchestra austriaca.
Il doppiaggio di una orchestra è un genere che mi è nuovo. Ed è da approfondire.
Un giorno mi sono chiesto: perché pubblico così raramente i video musicali? Qualche giorno dopo il mio cervello ha elaborato una risposta: perché inizio ad aumentare la loro quantità da questa domenica. E, visto che sul mio blog c’è una notevole quantità di pubblicazioni sulla Russia, è logico iniziare con dei particolari canti popolari…
Il video in sé è da premiare!
Poco più di un mese fa vi avevo fatto ascoltare l’orchestra-hardware Floppotron. Oggi ascoltiamo un po’ di musica suonata con un altro strumenti inconsueto.
Il musicista e videoblogger di Chicago Rob Scallon ha realizzato un cover della canzone «Killing In The Name» dei Rage Against The Machine, suonando, tra l’altro, una pala elettrica:
L’insolito strumento musicale è stato realizzato da un altro videoblogger statunitense, quello de «I Like To Make Stuff». Da un certo punto di vista questo secondo video è molto più interessante del primo.
Il programmatore polacco Paveł Zadrożniak ha creato una orchestra-hardware composta da 64 lettori floppy, 8 hard-disk e 2 scanner. Il nome della orchestra è Floppotron, ogni suo componente è comandato da un programma scritto appositamente in Python.
Il brano «Smells Like Teen Spirit» dei Nirvana in versione Floppotron:
Questo, invece, è «Hawaii Five-O» dei The Ventures:
E, infine, il tema principale del gioco «Super Mario»:



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