L’archivio del tag «feste»

Colpisci Obama

Tra le varie feste da senso poco chiaro, esiste in Russia anche la Giornata della Gioventù. A partire dal 1993 si festeggia ogni 27 giugno, anche se quel giorno rimane comunque feriale. Come tutte le altre feste inutili, potrebbe essere tranquillamente ignorato da tutte le persone normali (sottolineo la parola normali), ma quest’anno non è andata proprio così.

A Bratsk, una città della Siberia centrale, tra i vari modi di far divertire i giovani è stato notato anche questo: il gioco per cosi dire sportivo dal nome «Un colpo alle sanzioni». Più in alto arrivava il colpo (in pratica, il calcio), più punti venivano attribuiti al suo autore. Il calcio alla testa valeva 5 punti.

Buona visione:


70 anni di Vittoria

Del Gorno della Vittoria russo (9 maggio) a me fa schifo la festa di Stato e piace tantissimo quella umana. Sì, negli ultimi 15 – 20 anni lo Stato ha tentato di rubarcela per farla diventare una ufficiosa festa militarista, una festa dell’aggressore che combatte contro tutto il mondo in tutti i modi possibili. Mentre per noi umani è tutt’ora un giorno per ricordare una delle più grandi tragedie nella storia mondiale, russa e quella di ogni famiglia con la quale siamo in parentela o in amicizia. Perché quella guerra, in qualche modo, aveva toccato tutti. Ne approfittiamo per chiamare una volta in più i pochissimi veterani rimasti ancora in vita e per ricordare quelli che non sono più tra noi.

Per le persone comuni è sempre stata una festa incentrata non sulla presunta superiorità dello Stato sovietico/russo o sull’altrettanto presunto eroismo dei militari, ma su uno dei peggiori episodi della vita personale. Le persone si sono sempre incontrate con i parenti e amici per condividere i ricordi personali su quella guerra e per vedere cosa si è riusciti a fare negli anni che ne sono seguiti.

Oggi è domenica, il giorno dei video sul mio blog. Ho quindi deciso di mettere il video dei tradizionali fuochi d’artificio della sera del 9 maggio: sono sempre essi a rappresentare la fine della giornata di festa passata tra parenti e amici. Comunque sia il tempo, si va sempre fuori a vederli dal vivo.


Primo maggio

Un giorno diventerò il Capo di uno Stato, ma non so ancora di quale (non escludo l’opzione di fondarne uno appositamente per me). So di certo, però, che una delle mie prime azioni sarà quella di imporre una importantissima modifica costituzionale. Addirittura, ho già preparato il testo:

La Repubblica X è fondata sul lavoro, quindi ognuno è libero di lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza ferie, festivi, ponti e mezzegiornate.

Quando la maggioranza dei miei sudditi comprenderà il vero senso della sopracitata legge costituzionale, lo Stato da me diretto diventerà l’economia più forte del mondo. Ma, considerando la quantità di scarafaggi colorati che abitano i cervelli degli occidentali, suppongo che mi tocca a diventare il Presidente della Cina o del Singapore: da quelle parti hanno già capito tutto.

In più, insisto sulla mia vecchia idea che il 1° maggio debba essere sempre una giornata lavorativa, anche quando cade di domenica. E, magari, pure con dei carichi lavorativi più pesanti del solito. Altrimenti che Festa del Lavoro è? Il 1° maggio festivo è un ossimoro, non una festa.

La sera del 1° maggio, poi, usciti stanchi morti dal lavoro, tutti i lavoratori propensi a manifestare in piazza per i propri diritti dovrebbero sostenere ad alta voce la mia proposta di legge esposta poco sopra. Perché il riposo obbligatorio non sarà mai tanto bello quanto quello fatto per scelta propria.

Buon 1° maggio a tutti.


I Lupi notturni

Nei giorni scorsi avete probabilmente sentito o letto del club motociclistico russo «Lupi notturni», i membri del quale vorrebbero percorrere la tratta Mosca – Berlino per commemorare i 70 anni della vittoria sulla Germania nazista. In particolare, avevano programmato di attraversare in moto i territori di Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Germania. Tre di questi Stati (Polonia, Repubblica Ceca e Germania) hanno già dichiarato di non voler far passare il gruppo.

Il perché è umanamente comprensibile: non vogliono ospitare sul proprio territorio un gruppo che in 26 anni di storia (il più antico moto club russo) è mutato prima in un gruppo puramente criminale e poi in una agenzia di propaganda anti-occidentale e pro-bellica (quest’ultima in articolare dopo la seconda rivoluzione ucraina) a servizio di Cremlino. Una «agenzia» che spesso usa la forza fisica e le minacce contro l’opposizione russa. Una «agenzia» che intende fare un viaggio commemorativo con l’evidente scopo manifestare una presunta superiorità della Russia sugli Stati attraversati.

Quindi in Europa, almeno in questo caso, hanno trovato la forza di chiedersi: «Se uno mi insulta, perché dovrei ospitarlo?»


Festa comunista

Con un grave ritardo faccio gli auguri a tutte le lettrici. Ma è sempre meglio tardi che mai…

Va beh, vi auguro di riuscire a vendervi a caro prezzo.


Quanti lui e quante lei

Negli anni passati non mi ero accorto di questo carattere «democratico» di eBay…

Ora lo scomunicano in Italia e vietano in Russia:


Cannibalismo ucraino

Il video di questa domenica è stato girato (a Kiev) la notte di capodanno, ma io l’ho visto solo in settimana. In pratica, è la reazione della élite locale alle accuse avanzate dalla propaganda di Stato russa nei confronti della Ucraina. Secondo i mass media statali russi, infatti, l’Ucraina sarebbe piena di (e governata dai) fascisti che torturano i filorussi, crocifiggono i loro bambini, pompano di droghe gli adolescenti per farli trasportare del materiale bellico segreto etc. etc…

Insomma, vi faccio vedere il video: non mi sembra uno scherzo tanto indecente, come hanno invece scritto alcuni blogger russi.


Quale poteva essere il primo video da postare nell’anno nuovo? Ovvio: il discorso di capodanno del presidente russo Vladimir Putin (sottotitoli in italiano).

Avrei voluto farvi ascoltare pure il discorso del presidente ucraino Petro Poroshenko, ma non ho trovato alcun video con i sottotitoli in italiano o in inglese. Chi lo trova mi faccia sapere. Io, intanto, vi dico che nel proprio discorso Poroshenko aveva parlato dell’attentato alla indipendenza e alla integrità dell’Ucraina operato da parte del «terribile nemico» e delle tante prove da superare nell’anno nuovo.

Prevedo che anche per tutti coloro che seguono la politica internazionale, il 2015 sarà un anno molto divertente.

Infine, per il solo dovere di cronaca, allego il discorso di Poroshenko in lingua ucraina.
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Buon 2015

Con qualche ora di anticipo, prima di diventare temporaneamente inaccessibile, vi auguro un buon anno nuovo.

Per l’anno nuovo vorrei augurarvi un sacco di cose. Per esempio, trovare il coraggio di lasciar perdere le persone che evidentemente non vi vogliono.

Vi auguro di vedere, finalmente, la differenza tra un lavoro e un posto di lavoro.

… di lavorare e di essere pagati sempre, non solo da alcuni.

… di (ri)trovare la capacità di inventarsi un passatempo sensato.

… di non avere tempo per scrivere dei vostri successi su Facebook.

… di riuscire a sentire quello che sente il prossimo.

E tante altre cose… Una parte di queste cose può essere augurata anche a me.

Buon 2015. Andrà tutto bene.


Milano, 24 dicembre 2014

L’ultima caccia fotografica a Milano nel 2014.


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