L’archivio del tag «eugi gufo»

Il giorno delle stronzate

Su questo pianeta vive una persona con la quale siamo in un rapporto molto stretto da quando mi ricordo di esistere. Non so se sia una questione di abitudine o qualcos’altro, ma non ci siamo ancora annoiati della nostra vita condotta insieme. Addirittura, non riesco a immaginare la separazione.
A volte non ci capiamo. E a volte ci capiamo solo tra noi e ridiamo delle cose visibili solo a noi, facendo preoccupare la gente attorno. A volte litighiamo in modo tanto pesante da far spaventare la gente attorno. Ma ogni volta facciamo pace e ci promettiamo, addirittura, di morire lo stesso giorno. Così come ci addormentiamo allo stesso momento la sera (anche se, si dice, a volte continua a parlare mentre io dormo), e ci svegliamo allo stesso momento la mattina (beh, quasi).
Io e la mia seconda personalità siamo una coppia fantastica…
Ecco, si sta già lamentando, dicendo che in realtà è la prima…
Pure oggi…


Comunicare

È abbastanza curioso scoprire quante persone occupate nell’IT non conoscono il potentissimo mezzo di comunicazione chiamato e-mail. Ovviamente capisco che si tratta di uno strumento di recente invenzione (è nato relativamente pochi decenni fa) e non tutti hanno già avuto modo di scoprirlo o solamente sentirlo nominare. Allo stesso tempo, una persona che lavora in uno dei settori più soggetti al progresso dovrebbe dimostrare una maggiore capacità di aggiornarsi. Indipendentemente dal fatto che sia un lavoratore dipendente non licenziabile, un precario, un lavoratore autonomo o il capo/proprietario di una azienda privata.
Porco Byte, posso non avere la possibilità di rispondere alla telefonata per 1024 motivi. Sto dormendo perché lavoro di notte. Sto intensamente pensando sulla soluzione di un problema colossale. Sto scrivendo una poesia per la donna dei miei sogni (oppure sto rimediando le conseguenze della sua lettura). Sto guidando una auto semi rotta in mezzo a un campo minato seguendo una mappa usurata. Assomiglio tantissimo all’autore di questo blog che odia parlare al telefono. Banalmente, non mi sono accorto della telefonata.
Apprezzo tantissimo tutti quei miei clienti e datori di lavoro che mi contattano (spesso sin dalle prime volte) via e-mail o altri messaggi scritti. Dimostrano di avere il rispetto del mio tempo.


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Ora anche su Telegram

Finalmente è successo: mi sono iscritto su Telegram. Ecco il link:
https://t.me/eugigufoblog
Sfrutto l’occasione per ricordarvi alcuni altri link inutili:
il mio Facebook (se volete aggiungermi tra amici ma ci conosciamo poco, per sicurezza presentatevi)
il mio Instagram
il mio sito (sul quale è presente anche la versione originale del blog)
l’elenco completo dei miei account sparsi per la Rete


I due regali più insoliti

I miei vecchi lettori si ricorderanno: avevo già raccontato più volte che in Russia i regali si fanno a Capodanno invece che a Natale. Dunque oggi, per riprendere in qualche modo l’argomento dei regali, ho pensato di raccontare dei due doni più curiosi che mi sia mai capitato di ricevere. Non per il Capodanno, ma in generale.
Sul finire degli anni ’90 — quasi sicuramente fu il 1997 o il 1998 — una mia conoscente mi regalò una audiocassetta:

Fu un buon regalo da fare tra i conoscenti, a differenza di un CD palesemente impegnativo dal punto di vista economico ed eccessivamente tecnologico per le attrezzature elettroniche di molti moscoviti dell’epoca. Certo, il nome della raccolta registrata sulla cassetta — lo potete vedere sulla prima foto — potrebbe farvi sorridere, dato che si tratta di un regalo fatto da una ragazza a un ragazzo (a me, appunto). Ma il vero punto interessante è la copertina! Per diversi anni ho mostrato quella cassetta a tutti i miei amici maschi Continuare la lettura di questo post »


La musica del sabato

Quando ero piccolo, ormai decenni fa, i miei genitori ebbero la strana idea di insegnarmi a suonare il pianoforte. Molto probabilmente furono ingannati dal mio amore – anomalo per quella età? – verso l’ascolto della musica classica (trasmessa regolarmente in televisione e suonata di sera dal vicino-pittore). Molto presto scoprirono la grande differenza tra i cosiddetti udito «attivo» e udito «passivo», ma continuarono a torturare per alcuni anni me e se stessi.
Quella esperienza infantile mi fu comunque utilissima a scuola in almeno due occasioni: durante le lezioni di musica (quando la professoressa, una ex cantante lirica, apprezzò il mio giocare a direttore d’orchestra) e nella relativamente breve storia del gruppo alternative rock che formammo con altri tre compagni di classe (non solo fui l’unico che aveva tentato di studiare la musica seriamente, ma pure l’unico a conoscere il proprio strumento musicale da più di due mesi).
Tuttora continuo a sentire nascere nella propria testa dei temi musicali, ma, ormai, tento di trasformarli nei suoni solo per fare un dispetto ai miei nuovi vicini poco simpatici. Alcuni anni fa, però, ho scoperto la musica classica di Jon Lord. Mi è piaciuta perché assomiglia a quella musica che spesso sento nella mia testa.
Mi era già capitato di postare una delle sue registrazioni. Quindi oggi posto «The Telemann Experiment» suonato nel corso dello stesso concerto.


La futura casa?

Ci ho pensato a lungo e ho preso la decisione: mi compro un vecchio mulino da trasformare in una abitazione. L’immobile è situato in una zona tranquilla, si affaccia su una strada poco trafficata (circa cinque macchine al giorno), è «immerso nel verde», non ha altre abitazioni o attività produttive nel raggio di due chilometri, è dotato dall’acqua gratuita e appartiene alla classe energetica Z.

Il mulino è pure dotato degli attrezzi necessari per continuare l’attività alla quale è originariamente destinato.

Certo, la ruota idraulica richiede qualche intervento di manutenzione, ma tanto so che Continuare la lettura di questo post »


La prima fase della modernizzazione

Tempo fa vi avevo promesso di effettuare, entro la fine dell’estate 2017, la modernizzazione del mio sito. Effettivamente, non posso più permettermi di mantenere ciò che in molti considerano il mio biglietto da visita nelle condizioni attuali: tecnicamente e graficamente il sito è fermo agli standard dei primi anni 2000.
Ebbene, come alcuni di voi si saranno accorti, mercoledì 26 luglio si è conclusa la prima fase della modernizzazione tanto attesa. Ho riprogrammato totalmente il mio blog. Dal punto di vista grafico è ancora da perfezionare, ma in tal senso la mia fantasia è entrata in una specie di loop, quindi prendo una piccola pausa occupandomi di alcune altre questioni tecniche relative al funzionamento del sito in generale.
Per quanto riguarda il funzionamento tecnico del blog, invece, posso dire che al giorno d’oggi le modifiche apportate mi soddisfano pienamente. Almeno per il fatto che sono stati recuperati circa quindici anni di ritardo.
In generale, la novità del blog che potreste notare con più facilità «a occhio nudo» è sicuramente la sua capacità di adattarsi a varie tipologie di schermi: computer, tablet, smartphone etc. Qualsiasi sia il vostro strumento preferito per navigare su internet, ora potete fare tutti da tester.
Quindi se notate dei bag, malfunzionamenti, dettagli scomodi o incomprensibili, scelte tecniche o grafiche illogiche — scrivetemi pure per segnalare tutto. Perché io, essendomi ormai abituato al mio prodotto avendoci lavorato sopra per un certo periodo di tempo, chissà quando noto tutte quelle cose! E se non le noto, come faccio a sistemarle?
Grazie mille e che l’internet sia con voi!
EG


L’obbligo della cravatta

Nella vita di ogni membro di ogni società succede, prima o poi, almeno una occasione in cui deve essere vestito in modo elegante. Le tipologie di tali occasioni sono infinite, dunque è inutile tentare di elencarne almeno una parte…

Una occasione del genere è finalmente capitata anche nella vita della redazione del nostro blog personale, seppure la scarsa simpatia di quest’ultima verso l’abbigliamento formale sia comunemente nota. (Tra parentesi: la discussione della tesi di laurea in maglietta è sempre stata evitata solamente grazie alla stagione poco adatta per i vestiti leggeri.)

Ma che vita triste e monotona in un mondo grigio e omologato avremmo avuto se non ci fosse la Fantasia al nostro servizio!

Alla frase «ti serve una cravatta» sono seguiti meno di due secondi del brainstorming. E la redazione ha deliberato all’unanimità: va comprato un bolo tie!

Detto – fatto:

Siete invidiosi, vero?


Una attività a scopo di lucro

Oggi ho aperto il conto Business su PayPal (molto presto scoprirete il motivo).

Nel corso della procedura di registrazione ho dovuto rispondere a una serie domande circa la mia attività.

Tra le possibili risposte alla domanda «Qual è la categoria della tua attività?» ho trovato anche quella che vedete evidenziata sullo screenshot seguente:

IMHO, la religione e la spiritualità sono sempre (per qualcuno) a scopo di lucro.

P.S.: prima o poi fonderò la Chiesa del Grande Mostro Maccheronico, ma non ora.