Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano delle utili tradizioni.
Che i pacchi siano numerosi come… boh… che ce ne siano tanti!

L’archivio del tag «auguri»
In questo giorno di festa auguro a tutti i lavoratori di festeggiare moderatamente, rispettando rigorosamente gli orari (dalle 9:00 alle 18:00) e la pausa pranzo (varia in base al posto di festeggiamento). Gli straordinari non sono richiesti. Anche oggi ogni lavoratore onesto è invitato a mettersi in fila davanti al tornello di uscita 15 minuti prima della chiusura degli festeggiamenti (si riveda l’orario) per non perdere i secondi preziosi e avere pure oggi la possibilità di correre con successo lo sprint verso l’amatissimo divano di casa.
Da domani il lavoro non sarà di nuovo una festa. Chissà perché…

Il poster è stato creato da Art. Lebedev Studio.
Care lettrici, auguri a tutte voi.
Siate libere, almeno oggi (meglio se sempre), dalla applicazione degli steriotipi come questa:

Come da tradizione, il primo video domenicale dell’anno è quello del messaggio del presidente russo Vladimir Putin per l’anno nuovo. Non perché voglio sembrare un fan di questo funzionario (non lo sono!), ma perché il contenuto di un discorso del genere è un importantissimo elemento di analisi politica.
Come il 31 dicembre precedente, possiamo facilmente notare che Vladimira Putin ha preferito di parlare ai co-cittadini senza dire nulla. Nessun cenno ai problemi di fronte ai quali si è trovato il Paese e alle possibili soluzioni da tentare nel 2018. Nemmeno una parola sui risultati positivi – reali o presunti – raggiunti nel 2017. Insomma, nessun legame con la vita reale.
L’ignorare la realtà è la nostra realtà.
Con un po’ di anticipo (perché spero che tra qualche ora tutti avremo un passatempo migliore della lettura del mio sito) auguro a tutti i miei lettori un buon anno nuovo.
Si sta concludendo l’anno con un numero per alcuni poco fortunato. Sarebbe superstizione un certo qual modo confermata, per esempio, dal fatto che nel 2017 si è «celebrato» il centesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre. Spero, però, che nel corso dell’anno che ci sta per lasciare le vostre vite attuali siano state segnate dalle piccole e grandi rivoluzioni positive personali. Ancor di più spero che l’anno nuovo porti altre rivoluzioni positive alle persone che avrebbero bisogno.
Vi auguro quindi di non avere paura di dare una giusta spinta agli avvenimenti: di prendere le decisioni (sembrano difficili solo quando non sono ancora state prese) e di non avere paura a cambiare (la gente che si accontenta è noiosissima).
E, naturalmente, non lasciate agli altri la facoltà di decidere sulle vostre vite.
Stiate sereni.
Andrà tutto bene.

Invece oggi è il turno delle signore a ricevere gli auguri.
Care donne! Auguri! Meno male che esistete.
Il poster per la festa di oggi è di Art. Lebedev Studio.
Come da tradizione, il primo video domenicale dell’anno è quello del messaggio del presidente russo Vladimir Putin per l’anno nuovo. Non perché voglio sembrare un fan di questo funzionario (non lo sono!), ma perché il contenuto di un discorso del genere è un importantissimo elemento di analisi politica.
Come potete constatare, il 31 dicembre 2016 Putin non sapeva proprio cosa dire ai propri cittadini. Nonostante una infinità di problemi che sta affrontando la Russia di oggi.
Con qualche ora di anticipo, prima di diventare temporaneamente inaccessibile, vi auguro un buon anno nuovo.
Per l’anno nuovo vorrei augurarvi un sacco di cose. Non vorrei sembrare un predicatore, ma…
Nell’anno nuovo continuate a guardare avanti. Il vostro futuro radioso è lì, mentre la vita fatta di ricordi porta solo la tristezza, la sensazione di non avere un futuro e, spesso, la sensazione di avere fallito nelle cose fondamentali della vita.
Nell’anno nuovo fate le scelte, inventate e iniziate i progetti, condividete e assorbite le idee. Provate, non abbiate paua di fallire, discutere, buttarsi, vincere. Perché l’unico momento in cui il vostro passato avrà un peso sarà quello della domanda «chi sei? cosa hai raggiunto nella vita?».
Vi auguro di non trovarsi, nel 2017, senza risposte. Di non diventare degli sfigati inutili.
E stiate sereni. Andrà tutto bene.
Buon 2017.
Pace, Gufo
ahahahahahahaha
Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano delle utili tradizioni.
E non dimenticatevi di lasciare sott’albero almeno una bottiglia o una canna a Babbo Natale, altrimenti dovrà accontentarsi di qualche altro vizio…
P.S.: per approfondire l’argomento dell’amore che gli uomini anziani nutrono verso la Coca-Cola, rivedete pure il video della domenica scorsa.



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