Natale 2014

Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano.
Buona fortuna a tutti coloro che credono nel Babbo Natale.


Pensavo peggio

Secondo Forbes questi sono i migliori dieci:

Questa è l’Italia:

Non vorrei offendere, ma mi aspettavo di trovarla un po’ più in basso. E allora scrivo così: in Italia è bello condurre gli affari, ma è inutile. Si pagano tante tasse per pagare tante ore di lavoro dei giudici.
Chi ha capito, ha capito.

P.S.: la Russia si trova in 91-sima posizione per una pluralità di motivi, in parte già noti ai miei lettori.


Un capolavoro da Specsavers

Nelle ultime settimane sto facendo una piccola ricerca tra le pubblicità in formato video. Questa non c’entra alcunché con l’argomento che mi interessa, ma non posso non condividerla con i miei lettori: è geniale.


Una trappola diplomatica

L’odierno Regolamento del Consiglio EU 1351/2014 che introduce le sanzioni europee contro la Crimea è uno dei pochi documenti sensati in materia (ecco il testo completo). Almeno in parte. Di fatto vieta qualsiasi forma di turismo organizzato in Crimea per gli europei. Ed è una cosa logica, considerato che per la Russia l’unica possibilità di rendere la penisola annessa economicamente sana è quella di rilanciare le sue strutture turistiche (popolarissime ai tempi dell’URSS e decadenti oggi). Il potenziale turistico a parte, la Crimea è una regione totalmente inutile: non ha un caz…o di economicamente valido/attraente.

Quello che mi ha sorpreso un po’, è l’elenco delle cose che non possono più essere fornite alla Crimea (inizia alla pagina 5 del documento). In sostanza, non riconoscendo la Crimea come una parte della Russia, non hanno potuto vietare la fornitura di quelle merci con l’utilizzo della Russia come l’intermediario. Di conseguenza, qualche grossa azienda russa, «magari» creata apposta da qualche imprenditore simpatico a Putin, potrà guadagnarci sopra.

A questo punto ricordo che in precedenza la maggior parte delle sanzioni europee di carattere economico era indirizzata proprio contro le aziende e grandi imprenditori russi. Con le sanzioni contro la Crimea, dunque, l’UE è entrata in un conflitto di logica con se stessa.


Volete vedere la crisi vera?

Il valore del rublo russo continua volare sempre più in basso. Nella vita reale la situazione di ieri era questa:

Quindi tutti coloro che per qualche strano motivo avevano ancora i rubli in tasca o sul conto, avevano reagito in questo modo: Continuare la lettura di questo post »


L’accordo di Lima

Ieri a Lima si è conclusa la famosa conferenza sul clima. Quella che avrebbe prodotto il testo da firmare a Parigi nel 2015 (questo, se ho capito bene, dovrebbe sostituire il defunto senza gloria protocollo di Kyoto).

Solitamente non scrivo delle varie riunioni dei buffoni che capitano in giro per il mondo: il mio tempo vale di più. Questa volta, però, faccio una eccezione per ricordarvi: l’unica costante del clima è il suo continuo cambiamento. Nella storia del nostro pianeta i riscaldamenti (ed i raffreddamenti) globali ci sono sempre stati. Grazie ad uno dei riscaldamenti globali più importanti è stata possibile la nascita della razza umana. Nessuno, nemmeno i verdi più rincoglioniti, ha mai pensato di attribuire all’uomo la colpa del cambiamento che ha portato alla sua nascita. Allo stesso modo, nessuno ha mai detto che l’attività dell’uomo ha portato alla estinzione dei dinosauri.

Insomma: i cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Ci sono stati anche parecchio tempo prima della comparso degli umani sulla Terra. E, la cosa più importante: gli umani non sono in grado di influire sul clima. Chi pensa diversamente dovrebbe andare da un psichiatra per curare la propria mania di grandezza.

C’è da dire, a questo punto, che l’attività umana influisce fortemente sulla ecologia. Ma in questo caso non quanto siano efficienti gli accordi di portata planetaria. L’ecologia è sempre un problema locale. Per esempio: mentre in Europa continuano a produrre le lampadine a consumo sempre più basso, in Pakistan si fa il bagno nei fiumi come quello della foto seguente (neri, densi e con le bolle).

(l’autore della foto è Ilya Varlamov)

P.S.: secondo i dati statistici facilmente reperibili il periodo caldo chiamato da taluni «il riscaldamento globale» è finito nel 1996.


La saggezza del Guru

Solo chi sa almeno un po’ di inglese potrà comprendere la profonda saggezza di questo Guru:

P.S.: sembra il mio vecchio metodo di insegnare la lingua russa agli stranieri. Un metodo abbastanza efficiente, secondo la mia osservazione.


Reportage aggiornati

Tanti miei lettori si sono già accorti tempo fa che in alcuni miei fotoracconti sulle città italiane sono presenti dei slide-show. Questi ultimi mi servono per raggruppare le foto dello stesso tipo senza allungare troppo la pagina di ogni singolo racconto. I slide-show sono riconoscibili dai quadratini negli angoli in alto a destra delle foto interessate dal raggruppamento. Cliccandoci sopra è possibile cambiare la foto. Il numero dei quadratini corrisponde al numero delle foto e il quadratino con lo sfondo bianco indica il numero della foto corrente.

Ma è più facile provare a giocarci che capire la mia spiegazione. Ecco una immagine illustrativa non funzionante:

Durante il fine settimana passato ho aggiunto i slide-show (aumentando dunque la quantità delle foto) anche ad alcuni vecchi fotoracconti. Ecco l’elenco:

Voghera

Crema

Vigevano

Mortara

Certosa di Pavia (comune)


Turisti russi, parte 2

Ho una notizia fresca e brutta per un po’ di gente. In tre mesi esatti l’euro è cresciuto del 50% rispetto al rublo russo. L’11 settembre per 1 euro si davano 48,0636 rubli. Oggi, invece, 1 euro vale 68,2942 rubli. Nelle settimane precedenti l’11 settembre la diminuzione del valore del rublo era notevole, ma non così veloce e, direi, catastrofica. Insomma, il valore del rublo continua a volare giù e non sembra che la tendenza possa invertirsi in un periodo medio-breve. In più, l’economia russa, in stagnazione già da due anni, sta ricevendo il colpo di grazia a casa della caduta del prezzo del petrolio.

Cosa significano queste considerazioni per gli italiani? Significano che Continuare la lettura di questo post »


L’agonia di un relitto

A mezzanotte, tra il 9 e il 10 dicembre 2014, la carrozza è diventata una zucca il sito eBay-annunci è finalmente diventato KIJIJI. Ma il sito rimane, comunque, sotto il controllo di eBay Inc.

Capisco che il cambio del nome mira a evitare la confusione e non «sporcare» più il nome dell’eBay vero (quello delle aste). Non capisco, invece, a cosa serve un sito di annunci in un mondo che conosce già l’eBay. Perché su quest’ultimo si trova di tutto e si riesce a vendere qualsiasi cosa: appunto perché si incontrano i venditori ed i compratori di tutto il mondo.

A me, personalmente, è capitato non solo di comprare dall’estero, ma pure fare delle vendite incredibili. Così, per esempio, verso la metà di giugno 2014 avevo venduto un Siemens C25. E all’inizio di settembre dello stesso anno avevo venduto un mobile, spedendolo poi per posta con un «pacco ordinario».

Insomma, non capisco a cosa serve una qualsiasi forma di una «bacheca di annunci», che sono legati (per il loro peso reale o immaginato) ad una concreta zona geografica.